Enrico Solfanelli, un esempio

Da pochi giorni ci ha lasciato l’amico e Collega Enrico Solfanelli, dopo una breve malattia vissuta con estrema serenità ed accettazione, testimonianza di quella fede cristiana che ne ha sempre caratterizzato la vita professionale e privata. 

Laureato a Firenze con 110 e lode presso la patologia chirurgica diretta dal prof. Loddo Loddi con una tesi sulla chirurgia della tiroide.
Assistente presso la Chirurgia Generale di Prato (diretta dal prof. Domenico Borrelli) e quindi all’Ospedale di Careggi per un breve periodo col prof. Carlo Massimo e poi fino al 1998 nel reparto diretto dal prof. Lamberto Boffi dove ha avuto modo di crescere professionalmente e di acquisire competenze importanti e riconosciute nella chirurgia di urgenza, che, insieme alla chirurgia della tiroide, sono state l’ambito clinico di suo maggiore interesse.
Trasferitosi poi all’Ospedale S. Giovanni di Dio a Torregalli ho avuto il piacere di averlo come vicedirettore fino a questo anno. Il suo impegno lavorativo non si è manifestato solo all’interno delle mura ospedaliere, perché la generosità di medico si è manifestata anche in missioni di soccorso in Italia e all’estero; quale capoguardia della Arciconfraternita della Misericordia di Firenze e ufficiale della Croce Rossa Militare è intervenuto in occasione di catastrofi nazionali e in missioni di pace all’estero, l’ultima delle quali nel mare Mediterraneo nel Marzo 2015 poco prima che si manifestasse la malattia.
Enrico è stato un medico apprezzato per le sue capacità chirurgiche e le doti umane da tutti coloro che, anche se fugacemente, lo hanno incontrato nel loro cammino destando un naturale rispetto e una indiscussa stima.
Le tante persone presenti alla cerimonia funebre ne sono state dimostrazione commovente.
Carissimo Enrico, lasci in tutti noi che ti abbiamo conosciuto (medici, infermieri e gente comune) il ricordo di un medico competente e appassionato, generoso con i malati, ricco di umanità, riferimento per noi colleghi per l’equilibrio e la capacità di mediare in situazioni difficili e complesse che un medico si trova ad affrontare.
La tua nobile persona mancherà sempre di più a tutti noi; ci hai lasciato un dolce e durevole ricordo e un grande insegnamento per affrontare con serenità e fiducia le dure prove della vita.

Paolo Cappellini

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Si informano i lettori di Toscana Medica che sarà di prossima pubblicazione un forum dal titolo “LA FRAGILITA’ OSSEA: UN PROBLEMA CHE POSSIAMO AFFRONTARE MEGLIO”. Si ringrazia la

lilly

per il proprio contributo non condizionante.

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