Lucilla Zilletti, la Professoressa

Lucilla Zilletti ci ha lasciato negli ultimi giorni del mese di Ottobre 2015. La sua perdita lascia in tutti gli amici e colleghi un vuoto importante e non facilmente colmabile.

Ho conosciuto per la prima volta Lucilla nell’autunno del 1967 e ricordo bene quando arrivava con la sua Fulvia coupé nel cortile del vecchio Istituto di Farmacologia. Parcheggiava rapidamente, raccoglieva qualche libro o qualche foglio dal seggiolino posteriore, saliva di corsa le scale d’ingresso ed immancabilmente domandava alla portineria: È arrivato il Professore? È questa una scena che si ripeteva due volte al giorno e che ho sempre molto vivida davanti agli occhi. Ovviamente si riferiva al professor Giotti che ha sempre esercitato su Lucilla una notevole influenza culturale.
Ritornando all’autunno 1967, quando fui ammesso a partecipare alle attività del gruppo dei farmacologi fiorentini per preparare una tesi con il Prof. Mannaioni, ricordo le lunghe discussioni che quasi giornalmente avevo con la Prof. Zilletti sui problemi posti dall’uso della fluorescenza per il dosaggio quantitativo delle amine (in particolare dell’istamina). Sono ancora vivissimi nella mia memoria i lunghi dibattiti, fatti con Lei, Giotti e Mannaioni durante l’ora del caffé, che veniva preparato nella vecchia cucina del Dipartimento.
Nel 1969 “la Zilletti”, così la chiamavamo tutti, ebbe l’opportunità di trascorrere un lungo periodo (circa due anni) a Londra, dove aveva trovato una posizione nel laboratorio di Otto Schild, uno dei padri della farmacologia recettoriale moderna.
Rientrata da Londra, Zilletti raggiunse rapidamente il ruolo di Professore Aggregato e poi di Professore Ordinario di Farmacologia e fu una delle primissime donne ad essere ammessa nel club ristretto dei Professori ordinari della Facoltà Medica.
Negli ultimi anni della sua attività accademica Lucilla, essendo divenuta Primario del Servizio di Farmacologia, si è occupata di organizzare i Comitati Etici per la sperimentazione dei farmaci e per molti anni è stata responsabile del Comitato Etico di Careggi. Ha portato avanti questa attività con l’onestà e la professionalità che tutti Le riconoscono.
Con la Zilletti scompare una figura importante della farmacologia e della vecchia Facoltà di Medicina di Firenze. Personalmente ne ho un ricordo molto bello di persona assai corretta, impegnata nel lavoro e nella società e con solidi principi morali; ne ho condiviso molte esperienze scientifiche e culturali e la sua perdita mi addolora.

Flavio Moroni
Professore Emerito di Farmacologia, Università di Firenze

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