In ricordo di Mario Ciampolini

Il professor Mario Ciampolini è spirato serenamente a Villa Gisella, circondato dai suoi cari, il 19 novembre scorso. La notizia della sua scomparsa ha lasciato nel dolore tutti quelli che, come me, lo hanno conosciuto e hanno potuto apprezzare le sue qualità di uomo e di medico. E per me, che ho avuto il privilegio di conoscerlo bene, di avere l’onore dell’amicizia, della frequentazione, dei bei viaggi insieme e di lavorare con gioia e profitto con lui, il compito di un ricordo per la comunità dei colleghi del nostro Ordine provinciale di Firenze.

Mario Ciampolini, nato a Pisa il 27 luglio 1933, ha diretto l’Unità di Gastroenterologia Pediatrica dell’Università degli Studi di Firenze per trentacinque anni, effettuando le prime diagnosi in Toscana di celiachia attraverso biopsie duodenali col metodo della capsula di Watson e ha fondato l’Associazione per la Malattia Celiaca in Toscana. Le sue indubbie capacità diagnostiche gli hanno sempre permesso di fare diagnosi non solo nei bambini, ma anche negli adulti.

Mario si è laureato in Medicina e Chirurgia nel 1958, ha prima lavorato per molti anni a Casellina come medico di base mutualista e poi, dal 1966, ha diretto l’Unità di Gastroenterologia nel dipartimento di Pediatria dell’Università degli Studi di Firenze, nell’ospedale Meyer. Dal 1983 è diventato professore di Pediatria e ha insegnato Gastroenterologia Pediatrica all’Università degli Studi di Firenze. Ha fatto le prime diagnosi di celiachia in Toscana nel 1978. Nel 2000 si è ritirato in pensione continuando interventi in numerosi congressi internazionali e producendo numerose pubblicazioni scientifiche.

Nel corso della propria carriera scientifica, dopo aver lavorato sulla diarrea infantile, ha progressivamente spostato la propria attenzione sugli effetti dell’introduzione calorica eccessiva su individui di tutte le età. Ha sviluppato un metodo originale per legare le sensazioni soggettive di fame alle misure oggettive del tasso glicemico, per aiutare ciascuno di noi a riconoscere correttamente cosa sia la vera “fame iniziale”, un fattore essenziale per vivere una vita più sana. Ha dimostrato che limitare l’introduzione calorica non necessaria, o in altre parole effettuare i pasti solo quando la “fame iniziale” arriva, limita la crescita batterica nella mucosa intestinale, previene l’insulino-resistenza e l’infiammazione subclinica, il diabete alimentare, il sovrappeso e la malnutrizione, i disturbi funzionali (diarrea), la glicemia alta e bassa. La procedura ha consentito una normale crescita nei bambini e il mantenimento del peso corporeo nei soggetti magri.

Il professor Ciampolini era membro della Società Italiana per lo Studio della Pediatria, della Gastroenterologia pediatrica (SIGEP) e della Nutrizione Infantile, della Società per lo studio del comportamento ingestivo e dell’Associazione nordamericana per lo studio dell’obesità. È stato direttore della Società Italiana per lo Studio della Nutrizione Infantile Nel 2000, ha fondato l’associazione no profit (ONLUS) Nutrizione e Prevenzione.

Ha pubblicato 130 articoli scientifici, di cui circa 50 sulla stampa internazionale. È stato consulente internazionale per Appetite, Physiol & Behavior and Psychology Bulletin e per Medical Press. Ha lavorato nel laboratorio di microbiologia al Colindale Hospital di Londra (1973) e alla Cornell University (NY, 1992). L’Università degli Studi di Firenze e Cornell (NY) hanno stipulato un accordo di collaborazione sul “Riconoscere la fame”. Tre studenti sono venuti dal centro medico di Amsterdam per imparare il “riconoscimento della fame”. Mario ha presentato i suoi risultati a Budapest (1974), Birmingham, Rimini e Vienna (1986), Buffalo NY (1988), Boston MA, Parigi e Bethesda MD (1989), Milano e Sacramento CA (1991), Princeton NJ (1992), Oxford (1993), Hamilton e Toronto (1994), Clearwater FL (1999), Filadelfia PA (2001), Santa Cruz CA (2002), Groningen (2003) dove ha presieduto la sessione dell’incontro annuale SSIB, Cincinnati OH (2004), Naples FL (2006), Parigi (2008). Nel 2008 ha partecipato presso l’Ordine di Firenze alla cerimonia delle “nozze d’oro” per i 50 anni dalla laurea.

Mario Ciampolini

 

Maurizio Funis