Per un'epidemiologia di comunità

 Francesco Cipriani  Direttore dell’Agenzia Regionale di Sanità della Toscana, è medico epidemiologo, igienista, gastroenterologo e nutrizionista.


Francesco CipraniSono ormai oltre 15 anni che gli epidemiologi dell’Agenzia Regionale di Sanità della Toscana (ARS) monitorano lo stato di salute dei residenti dell’area vasta fiorentina, usando tutte le banche dati disponibili, come quelle sanitarie della Regione Toscana, che comprendono decessi, ricoveri, prestazioni ambulatoriali e farmaceutiche, informazioni sul parto, sull’accesso ai servizi sanitari di emergenza e in generale su tutte le prestazioni che i toscani svolgono all’interno del Servizio Sanitario Regionale. Ma anche usando le banche anagrafiche dei comuni e dell’ISTAT. Con queste informazioni, tra il 2001 e 2006 ARS ha redatto per la Provincia di Firenze la VIS per l’inceneritore di Case Passerini e più recentemente ha valutato l’impatto sanitario dell’eventuale nuova pista dell’Aeroporto Vespucci, orientata in direzione del mare e lunga 2000 m. In entrambi i casi, la valutazione dello stato di salute della popolazione residente nell’area della piana, confrontato con quello di chi risiede nelle zone fiorentine intorno alla piana, ha evidenziato poche criticità, più legate ad alcuni eccessi di ospedalizzazione e ad assai meno di mortalità. Da sempre l’area fiorentina, in generale, ha un profilo di salute migliore di quello regionale. E non sempre è noto nelle giuste proporzioni che l’inquinamento ambientale non è la principale causa dei problemi sanitari dei cittadini, che soffrono molto più a causa del Immagine 1fumo di tabacco, di una dieta poco equilibrata e di eccessiva sedentarietà. Le analisi degli studi avevano messo comunque in luce alcune zone nella piana fiorentina a maggior rischio, in particolare in vicinanza delle strade a maggiore densità veicolare, come la via Pistoiese. E già gli studi della VIS sul nuovo termovalorizzatore avevano evidenziato che in questa parte dell’area fiorentina sono presenti più fonti contemporanee di pressione ambientale: strade, autostrada, aeroporto, discarica, impianti industriali. Ed era stato evidenziato anche che ci sono circa 6.000 persone, tra residenti e lavoratori, che sono interessati attualmente dai disagi prodotti dagli atterraggi e che godrebbero di indubbi vantaggi dallo spostamento della pista, che coinvolgerebbe invece circa 200 persone. È naturale perciò che in occasione della valutazione per il termovalorizzatore e per la nuova pista aeroportuale si è a lungo parlato della necessità di riqualificazione ambientale di questa area e dell’opportunità di interventi di mitigazione ambientale. Un’altra recente valutazione di ARS limitata al Comune di Firenze ha confermato che i residenti nel centro storico e quelli del quartiere di Peretola hanno livelli di mortalità più elevati di quelli che vivono in altri quartieri e zone del comune, in parte attribuibile alla maggiore densità di popolazione socialmente svantaggiata. Valutazioni sulla salute di chi vive nell’area vasta fiorentina sono state poi recentemente svolte anche da ISPO intorno all’inceneritore di Montale a Pistoia ed a quello di Baciacavallo a Prato e l’Asl di Firenze è coinvolta nel monitoraggio della salute di chi vive nell’area dove sorgerà il termovalorizzatore. Dunque, non mancano studi e informazioni sulla salute di chi vive in questa area vasta e non mancano neppure i professionisti esperti in epidemiologia, che in altre regioni, invece, sono meno rappresentati. Per fare un passo in più, adesso servirebbe poter accedere alle informazioni individuali su luogo e durata di residenza dei cittadini che vivono nella piana e che alcuni uffici comunali, anche se non tutti, hanno difficoltà a consegnare. Con questi sarebbe possibile scomporre l’area vasta fiorentina in zone di minori dimensioni geografiche ed anagrafiche, per arrivare a migliori valutazioni sui rischi attuali e sull’impatto della riorganizzazione dell’insieme delle infrastrutture previste per il futuro. Inoltre, in termini strettamente operativi sarebbe di aiuto anche una regia regionale che metta insieme i risultati delle iniziative già svolte dai vari enti ed istituti e coordini le competenze e le informazioni disponibili da subito.

Tassi standardizzati per età di mortalità generale (per 100.000 ab.) per quartieri del Comune di Firenze. 
La linea verde rappresenta il valore del Comune di Firenze. Periodo 2000-2012.

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Si informano i lettori di Toscana Medica che sarà di prossima pubblicazione un forum dal titolo “LA FRAGILITA’ OSSEA: UN PROBLEMA CHE POSSIAMO AFFRONTARE MEGLIO”. Si ringrazia la

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