Sviluppo di un sistema di allerta da caldo personalizzato per i lavoratori

Marco MorabitoMarco Morabito, Istituto di Biometeorologia, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Firenze; Centro di Bioclimatologia, Università degli Studi di Firenze

Alessandro Messeri, Centro di Bioclimatologia,  Università degli Studi di Firenze

Nonostante siano disponibili numerose fonti di previsioni meteo, nessuna è specificatamente indirizzata a fornire informazioni di dettaglio per i lavoratori, ossia una categoria di persone che, soprattutto in alcuni ambiti occupazionali, come l’agricoltura, trascorre la maggior parte del tempo all’aperto. Nell’ambito del progetto europeo Heat-Shield è stato sviluppato un prototipo di piattaforma previsionale di rischio da caldo personalizzato per i lavoratori, utilizzabile anche da datori di lavoro, enti e operatori preposti alla salvaguardia della salute in vari ambiti occupazionali.

 

Parole chiave: heat health warning system, stress termico, occupazione, personalizzazione dell’informazione

Introduzione
Attualmente sono disponibili numerose fonti di informazioni meteo per tantissime località e con risoluzioni temporali e spaziali anche molto dettagliate. Tuttavia, a livello nazionale e anche internazionale, non esiste ancora un sistema previsionale specifico per i lavoratori, ossia per una categoria di persone che, soprattutto in ambiti occupazionali come l’agricoltura o le costruzioni, trascorre la maggior parte del tempo esposta alle più svariate condizioni atmosferiche. Durante il periodo più caldo dell’anno, inoltre, i lavoratori si trovano spesso a operare in condizioni meteo-climatiche potenzialmente rischiose per la salute, caratterizzate da esposizione diretta e prolungata alla radiazione solare, temperature elevate associate anche ad alti tassi di umidità dell’aria. Tali condizioni, soprattutto se persistenti, possono determinare varie complicanze per la salute, soprattutto se i lavoratori sono impegnati in attività fisiche intense e indossano indumenti poco traspiranti. L’Unione Europea è sempre più sensibile alla tutela della salute dei lavoratori dai rischi connessi al cambiamento climatico e il Progetto Horizon 2020 Integrated inter-sector framework to increase the thermal resilience of European workers in the context of global warming (HEAT-SHIELD, www.heat-shield.eu) mira all’individuazione di soluzioni tecnologiche innovative, misure preventive e linee guida comportamentali specifiche per i lavoratori, finalizzate alla tutela della loro salute dai rischi connessi alle elevate temperature. Nell’ambito di tale progetto, è stato sviluppato un prototipo di piattaforma previsionale del rischio da caldo specifico per il settore occupazionale, che è stato presentato recentemente a Roma (il 21 giugno 2018), presso la sede dell’INAIL, nell’ambito del workshop Progetto HEAT-SHIELD: sistema di allerta caldo per i lavoratori del settore agricolo e altri ambiti occupazionali.

Prototipo di piattaforma previsionale del rischio da caldo per vari ambiti occupazionali
Il sistema si basa su previsioni probabilistiche del modello meteorologico globale ECMWF (Centro Europeo per la Previsione a Medio termine) calibrate su circa 1.800 stazioni dislocate su tutta Europa. La scelta di basarsi su previsioni probabilistiche è stata dettata dall’esigenza di disporre anche di previsioni nel lungo periodo. Questo approccio ha però il limite di avere risoluzioni spaziali molto basse, motivo per cui è stata necessaria una operazione di “downscaling” a livello di stazione meteorologica, in modo da ottenere informazioni calibrate in maniera puntuale. Il prototipo sviluppato per prevedere il rischio da caldo giornaliero per i lavoratori si basa sul calcolo dell’indice di stress termico Wet-Bulb Globe Temperature (WBGT) (Yaglou and Minard, 1956) utilizzato anche come riferimento internazionale proprio per la valutazione dello stress da caldo in ambito occupazionale (NIOSH, 2016; ISO 7243, 2017). Il WBGT è un indicatore di stress da caldo espresso in °C che, considerando la combinazione delle temperature dell’aria, di bulbo umido e globotermometrica, permette di individuare delle soglie di criticità da caldo per specifici livelli di attività fisica, corretti anche in funzione del vestiario indossato, oltre le quali sarebbe necessario prendere provvedimenti per contrastare gli effetti del caldo. Nella forma attuale il prototipo previsionale sviluppato nell’ambito di Heat-Shield permette la previsione della peggiore condizione giornaliera, in quanto le variabili utilizzate per il calcolo sono i valori massimi giornalieri di temperatura dell’aria e radiazione solare e i valori medi di velocità del vento e umidità relativa.
Di seguito sono elencate le caratteristiche fondamentali di questo sistema di allerta che lo rendono unico e originale:
• la previsione dello stress da caldo è “personalizzata”, ossia in grado di calcolare una condizione di stress termico sulla base delle caratteristiche fisiche del lavoratore (in particolare altezza e peso), del tipo di vestiario indossato, del livello di attività fisica svolta, dell’ambiente di lavoro (esposto al sole o all’ombra), tenendo anche conto del fatto che il lavoratore si sia o meno acclimatato al caldo;
• il sistema previsionale fornisce una previsione del livello di rischio da caldo personalizzato (si tratta di cinque livelli di rischio: nessuno; basso; moderato; alto; molto alto) con suggerimenti nel breve periodo (fino a 5 giorni) riferiti a quanto bere e riposare durante l’ora più critica della giornata;
• le previsioni del livello di rischio da caldo personalizzate sono disponibili anche nel lungo periodo (fino a circa 45 giorni), permettendo così una migliore pianificazione/organizzazione delle attività lavorative.
Per poter accedere alle previsioni personalizzate dello stress da caldo è necessario procedere a una registrazione cliccando sul link Avvisi di calore personalizzati e consigli di riposo/idratazione accessibile attraverso la homepage della piattaforma previsionale (Figura 1).

Fig 1 morabito

Il processo di registrazione consiste, in una prima fase, nel fornire un indirizzo e-mail necessario per ricevere in automatico un messaggio di allerta nel caso si preveda un livello di rischio da caldo almeno alto in uno dei primi cinque giorni di previsione. Successivamente l’utente deve fornire tutta una serie di informazioni tra cui le più importanti ai fini del calcolo dello stress da caldo personalizzato sono l’altezza e il peso, il livello di attività fisica, l’ambiente di lavoro (al sole o in ombra), il tipo di vestiario indossato e la località per la quale si vuole la previsione. Il processo di registrazione può essere fatto da un singolo lavoratore oppure da un datore di lavoro (o stakeholder, medico competente o altro operatore preposto alla salvaguardia della salute dei lavoratori); in quest’ultimo caso la differenza consiste nella possibilità di selezionare una tipologia di lavoratore “standard” in termini di altezza e peso.
Finita la registrazione, l’utente può accedere alla propria pagina di previsione in cui è possibile visualizzare le previsioni dello stress da caldo e i suggerimenti comportamentali da adottare a breve termine oltre che la probabilità di stress da caldo personalizzata nel lungo periodo (Figura 2).

Fig 2 morabito

Ai fini della previsione a lungo termine è riportata, per ciascun giorno, anche la probabilità di superamento della soglia personale di criticità. È possibile anche modificare il profilo dell’utente (ad es. il livello di attività fisica, l’ambiente di lavoro o altro) ottenendo in tempo reale le nuove previsioni a breve e lungo termine dei livelli di stress termico sulla base dei nuovi dati di input. L’utente, infine, ha la possibilità di inviare un messaggio di feedback su vari argomenti inerenti la piattaforma previsionale.

Conclusioni
Lo sviluppo di un tale sistema di allerta risulta particolarmente utile soprattutto alla luce dei cambiamenti climatici in atto e principalmente a causa della maggior frequenza con cui in Europa si verificano periodi di caldo particolarmente intensi e persistenti (ondate di calore) (Morabito et al., 2018). I lavoratori rappresentano una categoria di soggetti particolarmente esposti alle condizioni atmosferiche e, siccome spesso non è possibile interrompere l’attività lavorativa (perché non sostenibile economicamente), sono necessari strumenti operativi in grado di aiutarli a contrastare nel miglior modo possibile le condizioni atmosferiche che insistono in un determinato periodo su una certa zona e in grado di aiutare i datori di lavoro (o chi è preposto alla salvaguardia della salute dei lavoratori) a prendere provvedimenti organizzativi per pianificare al meglio le attività lavorative preservando la salute del dipendente e conseguentemente la sua produttività (modificando, per esempio, l’orario di lavoro o decidendo che tipo di mansioni privilegiare in un periodo rispetto ad altri). Inoltre, il fatto di avere a disposizione un sistema di previsione personalizzato, unico nel suo genere in questo momento, permette a un datore di lavoro (o a un medico competente) di calibrare con maggiore precisione gli interventi da prendere in funzione delle caratteristiche del lavoratore e di altre situazioni in cui egli si trova coinvolto. Questo sistema previsionale, comunque, rappresenta una prima forma prototipale che subirà sicuramente modifiche e implementazioni in un prossimo futuro, con lo sfruttamento anche dei feedback degli utenti che utilizzeranno la piattaforma. Al momento il sistema permette di individuare la peggiore condizioni di disagio da caldo prevista per uno specifico giorno e le previsioni sono disponibili solo per alcune località (circa 1.800 in Europa). Stiamo comunque già lavorando per implementare le informazioni di previsione dello stress da caldo nel breve periodo utilizzando modelli meteorologici deterministici a elevata risoluzione, che permettano di ottenere informazioni di dettaglio nei vari momenti della giornata (mattina, pomeriggio, sera, notte) in cui i lavoratori possono essere impegnati e, in virtù di un’elevata risoluzione, di estendere le previsioni a tutte le località.

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