Medici e farmacisti. Il loro ruolo nel contrasto all’antibiotico-resistenza e le azioni dell’Agenzia Regionale di Sanità della Toscana

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Silvia ForniSilvia Forni, Biostatistico, ricercatore dell’Agenzia Regionale di Sanità, dove si occupa di sviluppo di sistemi di valutazione della qualità. Referente di vari progetti sul tema di antibiotico-resistenza e infezioni correlate all’assistenza. Dal 2013 è responsabile della Rete di Sorveglianza Microbiologica e dell’antibiotico-resistenza in Toscana

 

 

Giovanna Paggi, Sara D’Arienzo, Fabrizio Gemmi, Agenzia Regionale di Sanità della Toscana, Firenze

 

L’Agenzia Regionale di Sanità della Toscana è impegnata da alcuni anni nel monitoraggio dei microrganismi resistenti agli antibiotici. Nel corso del 2017 ha messo in atto una serie di interventi destinati ai medici di medicina generale, ai farmacisti di comunità e alla popolazione con l’intento di promuovere un atteggiamento prudente nell’uso degli antibiotici.


Parole chiave: antibiotici, batteri multiresistenti, medici di medicina generale, farmacisti di comunità, cittadini

 

La resistenza agli antibiotici è un problema di salute pubblica ormai conosciuto da tempo, causato principalmente da un consumo di questi farmaci che non corrisponde a un’effettiva necessità terapeutica.

Sebbene l’uso di antibiotici negli ospedali abbia un’importante responsabilità nella diffusione di batteri multiresistenti, il maggior numero di prescrizioni e di consumi avviene a livello territoriale.

Spesso esiste un problema di tipo culturale nell’approccio a questa classe di farmaci, che necessita di interventi mirati e sinergici con il coinvolgimento di tutte le figure che operano nei sistemi sanitari. Come riportato dai dati di Eurobarometer della Commissione UE, la conoscenza dei meccanismi d’azione in Italia è molto scarsa: il 60% degli intervistati è convinto che “gli antibiotici uccidano i virus”, il 38% crede che siano “efficaci contro raffreddori e influenza” e il 21% pensa che si possa interrompere il trattamento con antibiotici “quando ci si sente meglio”. L’Agenzia Regionale di Sanità della Toscana è impegnata da alcuni anni nel monitoraggio dei microrganismi resistenti agli antibiotici e nella promozione di pratiche di stewardship antibiotica, nei contesti sia ospedalieri che territoriali. Il primo intervento intrapreso è stata la condivisione dei dati disponibili con i medici di un’Aggregazione Funzionale Territoriale (AFT) per conoscere la loro sensibilità al tema e scambiare opinioni su come agire. Fin dall’inizio è stato chiarito come l’obiettivo non fosse il controllo della spesa farmaceutica ma un problema di sanità pubblica, in cui i medici di medicina generale (MMG) avrebbero potuto giocare un ruolo da protagonisti. Dalla discussione è risultato evidente che sarebbe stato necessario individuare strumenti utili al cambiamento e all’educazione della popolazione. Sulla base di questi suggerimenti è stato preparato un questionario, compilabile online, inviato ai 150 coordinatori di AFT della Toscana, suggerendone anche la diffusione ai colleghi. Il questionario chiedeva di indicare il livello di utilità secondo una scala da 0 (molto basso) a 5 (molto alto) di diversi strumenti di intervento, tra i quali, secondo i risultati dei 206 questionari pervenuti, sono risultati preferibili la formazione, gli audit clinici, le occasioni di incontro e scambio con i colleghi microbiologi e infettivologi (Figura 1).

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Con riferimento alla letteratura e a interventi analoghi svolti in Italia e in altri Paesi, e secondo quanto emerso dal questionario, sono stati definiti alcuni interventi per:

Interventi per i medici

Il primo intervento di promozione dell’uso prudente dei chinoloni ha utilizzato le tecniche sviluppate dalle scienze comportamentali, in particolar modo secondo quelle “spinte gentili”, o nudge, la cui teorizzazione è valsa a Richard H. Thaler il premio Nobel per l’Economia nel 2017. È stato caratterizzato da una lettera personalizzata ad alcuni medici di medicina generale della provincia di Firenze.

Il presupposto delle spinte gentili consiste nel disegnare un’architettura delle scelte in modo da influenzare l’agire delle persone in forma prevedibile e auspicabile, senza ricorrere a sanzioni o a incentivi economici.

Il secondo intervento ha reso disponibili i dati di prescrizione, utili per audit clinici, sul Portale ProTer, accessibile dal sito di ARS.

Sul portale sono visibili per ogni singola AFT quattro indicatori:

  1. consumo territoriale di antibiotici (DDD) per 1.000 abitanti/die;
  2. rapporto tra prescrizioni di fluorchinolonici e antibiotici totali;
  3. rapporto amoxicillina/amoxicillina clavulanato;
  4. la variabilità stagionale del consumo di antibiotici.

I dati mostrano le prescrizioni dei singoli medici, di ogni singola AFT, delle singole zone distretto e il dato medio toscano.

Il terzo intervento è stata la realizzazione di due video riferiti a due patologie comuni nella medicina del territorio, un’infezione delle alte vie respiratorie e un’infezione urinaria, che possono essere utilizzati come momento formativo di AFT (Figura 2).

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Interventi per i farmacisti

L’intervento consisteva in un’intervista, effettuata con la collaborazione delle associazioni di categoria (URTOFAR e Confservizi Cispel Toscana), alle persone che presentavano una prescrizione di antibiotico sulla conoscenza della dose e della durata e sull’importanza di non interrompere la terapia antibiotica.

Un’infografica sul ruolo del medico, del farmacista e del cittadino per combattere l’antibiotico-resistenza è stata esposta nelle farmacie.

Interventi per la popolazione

Per la popolazione è stato realizzato un video educativo da utilizzare nelle farmacie, sale d’attesa dei medici di medicina generale e negli ospedali sull’importanza dell’uso prudente degli antibiotici.

Il video proponeva cinque semplici messaggi:

Fig3 forni

 

Si ringraziano i medici dell’AFT Fiesole-Calenzano-Vaglia G. Valsangiacomo, E. Alessandra, R. Lupoli, F. Manzini, F. Picchiani, D. Renzoni, S. Innocenti, E. Partenza, R. Boldrini, G. Sancesario e il loro coordinatore dr. Emanuele Croppi per il prezioso contributo.

 

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