Cuore, prevenzione e sistema d’intervento capillare

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Jacopo BitettiJacopo Bitetti, Medico neolaureato a Firenze con esperienze di studio negli Stati Uniti, Regno Unito 
e Svezia. Impegnato a promuovere il ruolo sociale e istituzionale dei medici. Ideatore e fondatore del Think Tank Tailor Med

 

 

Carlo Fumagalli, Dipartimento di Geriatria, AOU Careggi, Firenze

Nicola Armentano, Medico dello Sport, Firenze

Simona Tapinassi, Biologa e ricercatrice, Università degli Studi di Firenze

Giuseppe D’Albora, Laureando in Medicina e Chirurgia, Università degli Studi di Firenze

Mario Milco D’Elios, Professore Associato di Medicina Interna, Università degli Studi di Firenze

 

Una esperienza innovativa al servizio dei cittadini per rilanciare il ruolo centrale della cardioprotezione e la collaborazione con le realtà del territorio.

 

Parole chiave: cardioprotezione, defibrillatore, Think Tank, iCuore, amministrazione locale

 

Cuore, prevenzione e sistema di intervento capillare

Questi i tre elementi principali alla base della task force istituzionale della Regione Toscana, che trovano piena espressione in iCuore, punto d’incontro nevralgico della cooperazione tra il Comune di Firenze, città capofila, la Regione e il 118. Un progetto semplice, ma volto in modo ambizioso ad affermare e migliorare la salute dei cittadini e la percezione che gli stessi hanno dei servizi loro offerti.

La cardioprotezione rappresenta un valore centrale, una sensibilità da diffondere in modo radicale, affinché il nostro Paese possa superare il triste primato sul basso numero di interventi di primo soccorso portati a termine da laici, una percentuale grandemente bassa rispetto alla media europea. Pertanto è nel concetto di cardioprotezione e nelle esigenze che ne fanno da corollario che sorge la necessità di promuovere in modo territorialmente diffuso una cultura della cardioprotezione. E per elaborare, anche su un profilo strettamente logistico, il più adatto modello di lavoro, è stata scelta Firenze, la principale città toscana.

Il progetto verrà modulato secondo un primo censimento dei defibrillatori installati in città, che peraltro sarà volto a colmare una pregressa carenza di informazioni. Basti pensare ai diversi enti che negli anni passati hanno donato dispositivi alla cittadinanza installandoli nei luoghi più disparati, senza alcuna visione sistemica. È palese la necessità di tracciare, censire e validare questi strumenti per scoprire il loro eventuale malfunzionamento a causa di una scorretta manutenzione protratta nel tempo e così evitare che risultino inutili quando sarebbero necessari.

Un secondo step sarà quello di assicurare, tanto al paziente quanto agli operatori del primo soccorso, la pronta accessibilità e fruibilità dei defibrillatori al momento del bisogno. Si sta pertanto procedendo alla realizzazione di una piattaforma digitale integrata che permetta di allertare sia i rianimatori laici che il personale sanitario. Ciò consentirà un’azione parallela tale da permettere ai primi soccorritori di localizzare il defibrillatore più vicino e allertare al tempo stesso i professionisti del 118 che andranno a intervenire.

La terza, ma non meno importante, sfida sarà quella culturale e formativa. Ciò prevederà corsi di preparazione specifici all’uso dei defibrillatori e, alla positiva conclusione degli stessi, il rilascio di certificati BLSD (Basic Life Support and Defibrillation). Il risultato finale sarà tangibile su due piani diversi ma complementari: da un lato lo sviluppo e l’affinamento di competenze anche per soggetti non professionisti del settore sanitario, dall’altro la consapevolezza dell’importanza di un pronto intervento, anche se realizzato da semplici cittadini dopo opportuni e approfonditi training.

Interessante è anche il ruolo avuto nel progetto da una neonata realtà nel panorama fiorentino, la Think Tank Tailor Med, nata da un gruppo di giovani medici e studenti in medicina in seno all’Università degli Studi di Firenze, promossa con il progetto ImpresaCampus che prende il via proprio in questi mesi. Un gruppo di giovani animati dalla volontà di contribuire non soltanto al progresso della scienza medica, ma anche e soprattutto alla promozione del ruolo organizzativo, sociale e istituzionale che i professionisti della salute possono e devono avere.

Dall’altro lato è degna di nota l’amministrazione comunale fiorentina, particolarmente attenta e sensibile ai temi sinora descritti e con profonda volontà di migliorare e implementare i temi ed i servizi legati alla salute dei cittadini. Un valore radicato al punto tale da indurre il sindaco Dario Nardella a istituire il ruolo di Consigliere Speciale per la cardioprotezione.

Il progetto si è rivelato una grande prova di coordinamento e fusione tra capacità scientifiche e organizzative e un puntuale miglioramento dei progetti preesistenti che avrebbero altrimenti rischiato di viaggiare su piani paralleli, senza alcun punto di convergenza, determinando inutili dilazioni dei tempi e servizi non efficienti.

È questa una preziosa occasione per dimostrare come la cooperazione eccellente tra amministrazioni locali e regionali, attraverso un impegno serio e un dialogo aperto con la società civile e comunità scientifica, sia possibile e consenta di trovare soluzioni semplici e dirette a problemi complessi.

 

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