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Le nuove attività fisiche adattate per la Fibromialgia nella usl Toscana Centro

Giovanna Ballerini

di Giovanna Ballerini

 

 

 

 

La Fibromialgia è una patologia multifattoriale in cui interagiscono più variabili e la cui origine non è stata del tutto chiarita. Nell’approccio multidisciplinare il programma Attività Fisica Adattata specifico per la Fibromialgia appare fondamentale come integrazione terapeutica della sindrome. In Toscana il numero di adesioni continua ad aumentare ogni anno, come risultato della soddisfazione dei partecipanti e dell’impegno in particolare delle Società della Salute che hanno svolto un ruolo di promozione e sostegno coinvolgendo i professionisti sanitari e i providers.

 

Parole chiaveattività fisica adattata (AFA), Fibromialgia, integrazione, Società della Salute, associazioni

 

La Fibromialgia è una patologia multifattoriale in cui interagiscono più variabili (biologiche, psicologiche, sociali) e la cui origine (centrale o periferica) non è stata del tutto chiarita. Molto verosimilmente il processo, una volta scatenato, viene alimentato sia da cause centrali che da fattori periferici. I pazienti fibromialgici possono prendere parte a un programma di esercizi fisici che li aiuti a raggiungere un senso di benessere psico-fisico, un aumento della resistenza muscolare e una diminuzione del dolore. In particolare, l’esercizio aerobico si è dimostrato efficace per i pazienti affetti da Fibromialgia. Il programma di esercizio fisico può basarsi su diverse tecniche tra cui lo stiramento muscolare (stretching) e l’incremento graduale del fitness cardiovascolare (aerobico). L’educazione e, pertanto, la conoscenza della malattia giocano inoltre un ruolo importante nella strategia terapeutica. Più il paziente è informato sulla Fibromialgia e più cerca di adattarsi alla malattia stessa, migliore è la prognosi. A questo proposito i gruppi di supporto, le pubblicazioni, i siti internet sono una fonte d’informazione per molti pazienti; spesso il sapere che non si è soli può costituire una fonte di aiuto e informazioni. Alcuni pazienti con Fibromialgia possono avere sintomi così severi da renderli incapaci di svolgere una normale attività lavorativa e una vita di relazione. Questi pazienti richiedono una maggiore attenzione e un approccio multidisciplinare che coinvolga l’algologo, il terapista della riabilitazione, il reumatologo e lo psicologo. Molti pazienti con la Fibromialgia migliorano e sono in grado di convivere con la propria malattia in maniera soddisfacente. Tuttavia, una migliore comprensione delle cause della Fibromialgia e dei fattori che la possono aggravare o rendere cronica è necessaria così come è auspicabile una migliore terapia farmacologica, oltre alla possibilità di misure preventive. La letteratura internazionale sulla sindrome fibromialgica fornisce indicazioni ben precise infatti per un approccio terapeutico multidimodale basato su un programma individualizzato di cura che includa diverse tipologie di interventi fra i quali, nell’ambito dei trattamenti non farmacologici di prima scelta, lo svolgimento di attività fisica, globalmente più efficace a lungo termine e sostanzialmente priva di effetti collaterali, svolta in modo continuativo e con modalità stabilite sia all’interno di piscine che di palestre.

La situazione in USL Toscana Centro: le afa e afa-Fibromialgia come supporto non medicalizzato

In Toscana questo approccio da molti anni si è andato via via sviluppando e implementando per molteplici patologie.

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Nel corso degli ultimi 10 anni sono nate attività di ginnastica o Attività Fisica Adattata rivolte al mantenimento motorio o al supporto di patologie croniche e invalidanti quali il Parkinson o le lombalgie croniche o le problematiche post ictus, ad esempio: semplici esercizi fisici alla portata di tutti, che permettono al corpo di rimanere in movimento creando anche l’occasione per stare in compagnia. L’attività fisica adattata di per sé non costituisce un’attività sanitaria riabilitativa, ma di mantenimento e di prevenzione, finalizzata a facilitare l’acquisizione di stili di vita utili a mantenere la migliore autonomia e qualità di vita possibile, come precisato anche dal Piano di indirizzo per la riabilitazione, approvato dalla Regione Toscana.

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Si tratta cioè di un supporto non medicalizzato, ma diventa uno strumento di basso impatto estremamente utile a favorire le autonomie e la socializzazione. Le tariffe contenute (2-2,5 € a incontro per l’Attività Fisica Adattata base e 4 € per l’attività in acqua) e la capillarità delle sedi dove si svolge l’attività hanno consentito una rapida e ampia adesione da parte della popolazione interessata. In 10 anni di esperienza, sono stati coinvolti circa 30.000 pazienti (pari al 3,5% della popolazione toscana over 65) nei 1.891 gruppi di attività in 773 palestre sparse nell’81% dei Comuni della Toscana. Il numero di adesioni e i gruppi continuano ad aumentare ogni anno, come risultato della soddisfazione dei partecipanti e dell’impegno del sistema. In particolare, le Società della Salute hanno svolto un ruolo di promozione e sostegno che ha coinvolto i professionisti sanitari e i providers, sia no-profit che profit.

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L’AFA Fibromialgia in USL Toscana Centro

Solo recentemente ai programmi di Attività Fisica Adattata ormai consolidati si è aggiunta l’attività fisica adattata-fibromialgia che semplicemente, è stata deliberata nel giugno 2018 come un percorso specifico di supporto per i pazienti con sindrome fibromialgica. In ambito fiorentino (Toscana Centro) sono attivi dal settembre 2018 almeno 12 percorsi di Attività Fisica Adattata per la Fibromialgia e altrettanti sono presenti nel Comune di Empoli o in altri comuni dell’hinterland fiorentino ed empolese nonché pratese.

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Come accedere al servizio

Per il cittadino, la partecipazione all’Attività Fisica Adattata è molto semplice: dopo avere avuto certezza della diagnosi, è sufficiente contattare gli specifici riferimenti che le Aziende Sanitarie e le Società della Salute hanno predisposto. Ai percorsi di Attività Fisica Avanzata i cittadini possono essere indirizzati anche dal medico di medicina generale o dallo specialista algologo o reumatologo. Gli indirizzi e i riferimenti telefonici delle associazioni che partecipano ai progetti sono disponibili anche al seguente link: www.sds.firenze.it/stile_di_vita/afa_fibro_dic2018.pdf.

Per l’accesso all’attività AFA non è richiesta certificazione medica di alcun tipo.

 

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PICCOLO VADEMECUM DELLA FIBROMIALGIA

Gestire e controllare il dolore

Il controllo del dolore è la chiave per andare avanti, grazie all’uso di alcuni strumenti è possibile avere una vita familiare normale e riprendere il lavoro. La capacità di gestire e controllare il dolore cronico deve essere imparata. Non fatevi scoraggiare, perché è possibile!

Ritmo giusto

Evita che la stanchezza diventi intollerabile! Suddividi in modo migliore il lavoro e le attività quotidiane e sarai in grado di fare di più senza che la fatica aumenti.

Lavoro di Gruppo

Il lavoro di gruppo è indispensabile. È necessario discutere i programmi delle attività quotidiane importanti per il raggiungimento delle mete e/o il comportamento da adottare in caso di recidive con tutte le persone che si occupano della tua salute, anche con la tua famiglia e i tuoi amici. In questo modo tutte le persone coinvolte saranno in grado di collaborare al tuo percorso di auto-responsabilità nella gestione del dolore, di aiutarti e condividere i tuoi successi.

Rilassamento

Le tecniche di rilassamento sono molto importanti per rilassare i muscoli tesi e per dare un po’ di sollievo alla mente. Leggere, ascoltare musica, lavorare in giardino, incontrare amici, andare al cinema o al ristorante, ballare, fare passeggiate.

Movimento

Praticare regolarmente esercizi di stretching consente di migliorare i disturbi. Inoltre prepara il fisico per le altre attività. Lo sport tonifica i muscoli e favorisce il benessere fisico e psichico. Tuttavia è importante iniziare lentamente e aumentare gradualmente. Consulta il tuo fisioterapista o fisiatra per farti consigliare gli esercizi per il tono muscolare e lo stretching da poter svolgere regolarmente senza problemi.

Alimentazione

L’alimentazione appare uno dei cardini del trattamento in quanto recenti studi dimostrano la presenza nella popolazione fibromialgica di intolleranze varie (frumento, nichel ecc.) per le quali risultano di aiuto diete cosiddette “di evitamento”.