“AI MEDICI DEVE ESSERE LASCIATO UN QUALCHE MARGINE DI DISCREZIONALITÀ’”: IMPORTANTE SENTENZA IN PUGLIA IN TEMA DI ECCESSO DI PRESCRIZIONE

Il Tribunale del Lavoro ha dato ragione a un medico di famiglia che, su indicazione di un Reparto specialistico di Terapia Intensiva Cardiologica, aveva prescritto a una propria paziente quantitativi di ossigeno gassoso in misura eccedente quanto previsto dalle linee guida che regolamentano la specifica materia. La USL di zona, a titolo risarcitorio e nell’ottica del contenimento delle spese, aveva trattenuto per un anno 276 euro mensili dalle competenze del medico. Essendosi trattato di un caso isolato il giudice ha però accolto il ricorso del professionista ritenendo che non sussistessero elementi di dolo o colpa grave a suo carico. Importante quanto si legge, tra l’altro, nella sentenza: nella gestione delle terapie “al medico deve essere lasciato un qualche margine di discrezionalità”, potendo identificarsi la sua responsabilità solo in caso di dolo o di colpa grave conclamata.

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