Riduzionismo contabile

Antonio Panti


Ogni volta che il Governo o la Regione o qualsivoglia Ente trasmettono una circolare, questa contiene qualche nuovo adempimento burocratico per i medici. E pensare che il Codice Deontologico sostiene che “il tempo di comunicazione va considerato tempo di cura“ e che la proposta di legge sulle direttive anticipate ripropone la stessa identica frase. Tutto il contrario di quel che avviene nella pratica quotidiana. Mentre si levano continui lamenti sul riduzionismo tecnologico che sovrasta l’antico umanesimo della professione medica e si parla di medicina narrativa, di rinascita dell’empatia e di umanizzazione delle cure, incombe, anzi dilaga, il riduzionismo amministrativo, che si somma al riduzionismo contabile di chi considera il medico quale un mero strumento per il pareggio del bilancio aziendale. Il dualismo cartesiano, contro il quale si scagliano i fautori della singolarità della relazione umana (e noi siamo con loro), in realtà è diventato un pluralismo burocratico, dal momento che la prestazione del medico non soltanto deve, o almeno dovrebbe, ricomporre l’unità di anima e corpo, ma è costretta a tenere insieme anche i costi della sanità e tutta quella congerie di fogli che ne documentano minuziosamente ogni atto, ovviamente usando gli strumenti informatici ma, già che ci siamo, la copia cartacea non guasta mai.
A proposito di “riduzionismo contabile” è evidente che nel servizio sanitario esistano sprechi e ruberie, che i margini di valutazione professionale delle novità farmaceutiche e strumentali siano ampi, che l’appropriatezza non sempre sia inclusa nella prassi ordinaria del medico, tuttavia resta il fatto che con il budget ristretto di cui è dotato il nostro servizio, il più basso tra i paesi OCSE, lo stato di salute della nostra popolazione è tra i migliori del mondo. La vera ragione di questo apparente contrasto sta nel fatto che i professionisti della sanità svolgono il loro lavoro con dedizione e passione e ciò permette di superare la maggior parte delle situazioni critiche.
Altresì un buon servizio sanitario consente di affrontare meglio le disuguaglianze causa di malattia. Michael Marmot, nel suo bellissimo libro sulla “Salute disuguale”, fa un esempio illuminante. Se prendiamo un campione di ragazze quindicenni in Sierra Leone, una ogni 21 morirà in età fertile per cause legate alla maternità. Negli USA ne dovremmo contare 1.800, una bella differenza che corrisponde al diverso impegno economico. Ma in Italia, in cui il costo della sanità sul PIL è poco più della metà di quello USA, la morte in età fertile colpirà una ragazza ogni 17.000. Marmot, tra l’altro, conclude osservando proprio come l’organizzazione del servizio, quando risponde ai criteri dell’universalità del diritto e dell’uguaglianza dell’accesso, ottiene questi straordinari risultati in quanto tende ad annullare proprio quelle disuguaglianze sociali che provocano le differenze tra stati poveri e ricchi e, all’interno di questi ultimi, fra classi sociali.
Nel caos politico e morale che attraversa il nostro paese è veramente stravagante o dissennato mettere in crisi una delle poche realtà che funzionano, invece che porsi il problema su come mantenerla in vita, e che si faccia di tutto per scoraggiare chi ci lavora. Eppure non è impossibile elencare le difficoltà e le storture del sistema e proporre adeguati rimedi. In questo quadro l’immortale metafora dei capponi di Renzo descrive bene la condizione della categoria. Mentre la medicina compie passi da gigante, mentre la tecnologia prospetta robot intelligenti, che potrebbero sostituire il personale assistenziale, comprese alcune specialità mediche, mentre si accentua la crisi di fiducia negli esperti che colpisce anche i medici, mai come oggi c’è bisogno di politica all’interno della professione.

In Evidenza

Si informano i lettori di Toscana Medica che sarà di prossima pubblicazione un forum dal titolo “LA FRAGILITA’ OSSEA: UN PROBLEMA CHE POSSIAMO AFFRONTARE MEGLIO”. Si ringrazia la

lilly

per il proprio contributo non condizionante.

Invia un articolo

INVIA UN ARTICOLO

Scarica PDFSCARICA LA VERSIONE PDF DEI BOLLETTINI MENSILI

CERCA ARTICOLI

newsACCEDI AL NOTIZIARIO

Il nostro sito utilizza i cookies per offrirti un servizio migliore.

Se vuoi saperne di più o avere istruzioni dettagliate su come disabilitare l'uso dei cookies puoi leggere l'informativa estesa

Cliccando in un punto qualsiasi dello schermo, effettuando un’azione di scroll o cliccando su Accetto, presti il consenso all’uso di tutti i cookies.