Bentornata FTOM!

di Teresita Mazzei

Sembra sia passato tanto tempo, ma in realtà non è propriamente così. Come l’incipit di una fiaba per bambini, potremmo dire che “tanto tempo fa” nella nostra Regione esisteva una Federazione che riuniva gli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di tutte la Province toscane che periodicamente si riunivano per discutere, valutare, magari anche litigare sui mille temi della Sanità cercando, però, di andare sempre oltre i confini di ogni singolo ambito locale, piccolo o grande che fosse.
Con il passare del tempo però, per molti motivi non sempre chiaramente comprensibili al pari di quanto spesso succede nel panorama politico nazionale, le basi sulle quali era cresciuta la Federazione Toscana degli Ordini dei Medici (la FTOM appunto) iniziarono a vacillare, le riunioni periodiche a diventare sempre più accese e le incomprensioni (vere o false) a vestirsi di colori diversi a sostegno di questo o di quello. Il risultato fu che anche nel nostro campo finì per prevalere quello spirito dei campanili per il quale la Toscana è giustamente famosa e l’ideale federativo miseramente scomparve dalla scena.
Dopo un po’ di tempo, anche stavolta per motivi non immediatamente intuibili ai più, le cose hanno iniziato a cambiare fino ad arrivare a quanto successo venerdì 20 aprile us.
Quel giorno ad Arezzo la FTOM (chissà se quella di prima oppure un’altra nuova di zecca?) si è nuovamente riunita per procedere, tra l’altro, all’elezione delle cariche al suo interno.
I Presidenti dei dieci Ordini toscani insieme al Presidente e al Vicepresidente  della Commissione Albo Odontoiatri (CAO) regionale si sono espressi all’unanimità nel modo seguente: Lorenzo Droandi (Arezzo) Presidente, Umberto Quiriconi (Lucca) Vicepresidente medico, Massimo Bernini (Siena) Vicepresidente odontoiatra, Carlo Manfredi (Massa Carrara) Segretario, Teresita Mazzei (Firenze) Tesoriere.
Dopo il dovuto ringraziamento al predecessore Roberto Monaco per il lavoro svolto, il neoeletto Presidente ha voluto sottolineare che la FTOM intende lavorare nell’interesse di tutti i medici toscani, tutelandoli in ogni aspetto della  professione, senza mai perdere di vista il supremo interesse della salute dei cittadini.
Dal punto di vista politico l’unione attiva e partecipata dei nostri dieci Ordini non potrà che influire costruttivamente nei rapporti talvolta turbolenti con gli amministratori a vario livello della cosa sanitaria. è infatti evidente che il peso di cui oggi disponiamo e la nostra importantissima qualifica di “Enti sussidiari dello Stato” ci rende interlocutori assolutamente credibili di fronte alle Istituzioni locali e regionali.
La rappresentanza politica della FTOM, espressione tecnico professionale della categoria, vuole essere propositiva, consultiva e partecipativa, univoca su tutto il territorio regionale nell’interesse di tutti gli iscritti.
Moltissimi i campi nei quali intervenire in maniera attiva e partecipata. Ne ricordiamo alcuni per i quali il nostro apporto appare, crediamo, indispensabile: i rapporti tra i professionisti della salute con la salvaguardia delle specifiche competenze professionali delle singole categorie, la cronica carenza di organici del personale medico in molti settori con gli inevitabili rischi connessi al tema complessivo della sicurezza, la medicina di genere, le questioni di fine vita, l’etica e la deontologia della professione, i cambiamenti introdotti dalla Legge Gelli Bianco nella pratica quotidiana, i mille problemi legati alla privacy, alla trasparenza e alle norme stringenti del codice degli appalti (che peraltro influisce pesantemente anche su molte attività ordinistiche), la formazione e l’ECM, la laurea abilitante che forse appare oggi indirizzata verso la giusta direzione, l’accesso al mondo del lavoro per i giovani con la programmazione del numero dei posti disponibili per le Scuole di specializzazione e per il Corso triennale per la medicina generale, il delicatissimo aspetto previdenziale della nostra categoria.
Se la FTOM vuole davvero tornare a esercitare il proprio ruolo consultivo nonché di partecipazione e proposta, non resta che impegnarsi tutti insieme giorno per giorno per superare il gap tra una facile teoria e una pratica quotidiana oggettivamente assai più complessa.

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