Lavoro ordinistico: istituite le Commissioni

Teresita Mazzei

Nei giorni della campagna elettorale che ha portato alla nomina del Consiglio attualmente in carica, le liste in corsa cercavano di guadagnare il consenso dei Colleghi in una ridda di buoni propositi e di idee programmatiche più o meno accattivanti.

In particolare in uno dei punti più apprezzati dai colleghi si leggeva: “se eletti nel nuovo Consiglio, non vorremmo essere lasciati soli nell’attuazione dei nostri obiettivi ma ci impegniamo fin da ora ad aprire l’Ordine a numerose Commissioni e Gruppi di Lavoro orientati ad affrontare, studiare, discutere e possibilmente cercare di risolvere le molteplici tematiche professionali”.

Adesso questo mio scritto testimonia in pratica, al di là di qualsiasi teoria nella quale abbiamo peraltro sempre fortemente creduto, un importante risultato raggiunto: le Commissioni sono state pensate, studiate e finalmente attuate.

Con la Deliberazione n. 70 del 28 maggio 2018 il Consiglio Direttivo dell’Ordine ha infatti deciso di istituire le seguenti Commissioni, affidate ciascuna al proprio Coordinatore con un Regolamento che ne codifica il funzionamento:

•    Problematiche dell’età evolutiva (Pier Luigi Tucci);
•    Pari opportunità (Federica Zolfanelli);
•    Medicina di genere (Cristiana Baggiore);
•    Giovani medici (Margherita Ciabini);
•    Formazione e ECM (Andrea Ungar);
•    Medicine complementari (Gemma Brandi);
•    Rapporti con le altre professioni sanitarie (Teresita Mazzei);
•    Rischio clinico e responsabilità professionale (Massimo Martelloni);
•    Bioetica (Giancarlo Landini);
•    Libera professione e Sanità privata (Alberto Appicciafuoco);
•    Salute e ambiente (Emanuela Masini);
•    Continuità terapeutica Ospedale-Territorio (Sergio Baglioni).

Secondo l’intendimento del Consiglio le Commissioni, strutturate per aree di competenza, devono avere valenza di punti di riferimento attendibili di carattere tecnico, scientifico e culturale per offrire ai tutti i Colleghi qualificata attività di formazione e informazione, rivalutando titolo e attività professionale di medici e odontoiatri.
Il loro operato vuole inoltre promuovere la sempre più incisiva presenza della nostra professione nelle iniziative pubbliche di confronto e la crescita professionale tra i Colleghi individuando e approfondendo le tante questioni tecniche diventate oggi imprescindibili per il corretto svolgimento della nostra attività.
Compito dei Coordinatori, tra l’altro, sarà quello di individuare le professionalità ritenute adeguate, valutandone esperienza e formazione e di proporne al Consiglio la nomina, da un minimo di 5 a un massimo di 12 esperti per settore.

Particolare attenzione viene inoltre riservata al fatto che le Commissioni siano composte almeno dal 50% di membri di entrambi i sessi, garantendo in tal modo la fondamentale differenza di genere.

I documenti prodotti dalle Commissioni e gli eventi organizzati saranno pubblicati su “Toscana Medica” e sulle News elettroniche per opportuna conoscenza da parte di tutti gli iscritti.

Il Consiglio invita chiunque fosse interessato a presentare la propria candidatura per dare modo a tutti di partecipare in maniera attiva e partecipata alla vita dell’Ordine.

Ovviamente tutti i Colleghi possono rivolgersi ai Coordinatori per chiarire dubbi specifici e per avanzare proposte o fornire sempre bene accetti suggerimenti.

L’Ordine vuole in questo modo aprirsi sempre di più alle richieste della professione della categoria e io, in qualità di Presidente, intendo farmi garante di questa importante opportunità.

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