Il passato e le cose da fare

Il passato e le cose da fare

DI TERESITA MAZZEI

Gennaio, tempo di bilancio. Dopo le Feste e la cesura dell’avvicendamento del nuovo anno, il ritorno alla routine di tutti i giorni sembra quasi imporre un giudizio su quello che hanno portato i dodici mesi da poco trascorsi e su quello che legittimamente ci possiamo aspettare dai dodici in arrivo.

Il 2018 è stato un anno importante per il nostro Ordine che, dopo una campagna elettorale molto vivace e un’elezione altamente partecipata, ha visto la nomina di un Consiglio e di una Presidenza che hanno da subito voluto dare un segnale di cambiamento nei confronti di un passato peraltro prestigioso e ricco di molte cose buone.

I buoni intendimenti descritti nei manifesti programmatici di tutte le liste in corsa nel novembre 2017 si riferivano alle numerosissime istanze che caratterizzano una professione così complessa e delicata come quella del medico.

In uno di questi, tra l’altro, si leggeva: “Se votati nel nuovo Consiglio, non vorremmo essere lasciati soli nell’attuazione dei nostri obiettivi ma ci impegniamo fin da ora ad aprire l’Ordine a numerose Commissioni e Gruppi di Lavoro orientati ad affrontare, studiare, discutere e possibilmente cercare di risolvere le molteplici tematiche professionali”.

Questo intendimento si è concretizzato nella creazione nel corso dell’anno passato di 12 Commissioni al cui interno, seguendo le indicazioni di un Coordinatore e di un Referente del Consiglio, lavorano più di 100 Colleghi impegnati ad affrontare le mille tematiche dell’essere medici oggi. Per avere un’idea di quanto sia ampio il ventaglio degli argomenti e grande la mole di contenuti, ecco l’elenco delle Commissioni: “Problematiche dell’età evolutiva”, “Pari opportunità”, “Medicina di genere”, “Giovani medici”, “Formazione ed ECM”, “Medicine complementari”, “Rapporti con le altre professioni sanitarie”, “Rischio clinico e responsabilità professionale”, “Bioetica”, “Libera professione e sanità privata”, “Salute e ambiente”, “Rapporti ospedale-territorio”.

Per ogni gruppo sono ovviamente a disposizione gli strumenti di divulgazione dell’Ordine (“Toscana Medica” e le “News” inviate ai Colleghi per mail) per garantire al massimo la circolazione delle idee e dei risultati. Altrettanto ovviamente ogni Collega interessato a uno specifico argomento può rivolgersi al Coordinatore o al Referente della specifica Commissione per fare domande e, auspicabilmente, trovare risposte (Vedi sul sito dell’Ordine, Pagina “L’Ordine”, Organi Istituzionali)
L’Ordine si è poi aperto nel corso dei mesi in molte e diversificate maniere.

Accanto alle attività per così dire “istituzionali” dei convegni e incontri di carattere tecnico (si è parlato ad esempio, tra l’altro, di violenza sui luoghi del lavoro, legge 219/17, pensioni e adempimenti del CTU), abbiamo accolto con tanto piacere le decine di ragazzi del “Progetto Alternanza Scuola-Lavoro” e per una volta, l’ultima domenica di Carnevale, abbiamo anche trasformato i locali di via Vanini in un luogo di svago e socializzazione per i Colleghi e i loro familiari.

Evidentemente l’impegno vuole e deve continuare anche in futuro. La Presidenza e il Consiglio sono sempre disponibili al confronto e alla discussione, nella convinzione che solo con il dialogo si possono affrontare al meglio i problemi cercando nel contempo le soluzioni migliori.

Nel 2019 si parlerà, tra l’altro, di violenza domestica, dell’attualità della legge 219, dei disturbi della colonna in età evolutiva, di fine vita, del gioco d’azzardo patologico, della medicina di genere e si continuerà a mantenere aperto il canale della comunicazione con gli Ordine degli Avvocati e dei Giornalisti, professionisti la cui attività spesso nel bene o nel male necessariamente si rapporta con moltissimi aspetti della nostra professione, come recentemente ha dimostrato la sciagurata vicenda di “Obiettivo Risarcimento” con i suoi strascichi di polemica e veleni.

Coinvolgeremo le Associazioni dei malati per riannodare le corde di un dibattito che troppe volte è stato difficile e valorizzeremo la presenza del nostro Ordine all’interno della rinata Federazione Toscana degli Ordini dei Medici per tutelare l’importanza del nostro ruolo nelle strutture e nelle decisioni del governo della Regione.

In chiusura un appello. Non è necessario venire in via Vanini solo per chiedere informazioni, un certificato o il contrassegno per la macchina. Provate a passare e a fermarvi per vedere “chi c’è” e magari sarà possibile fare due chiacchiere con un Collega perso di vista da tempo e ritrovato lì per caso!

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