Nuove prospettive in oncoematologia

Antonio Panti

Antonio Panti

La leucemia linfoide cronica è più frequente nelle persone anziane ed ha una prevalenza di circa 5 casi ogni 10 mila abitanti. Quindi una patologia non frequente e neppure tanto rara, che ha la caratteristica di rimanere silente per molti anni finché, in una percentuale variabile di casi, vira verso una malattia grave e progressiva. Tuttavia almeno il 30% delle persone affette sopravvivono dopo dieci anni.

Di fronte ad una diagnosi di questo tipo, spesso casuale, occorre seguire il paziente con controlli ripetuti e costanti, in modo da individuare subito i segni di trasformazione (raddoppio dei globuli bianchi, linfoadenomegalia, anemia, piastrinopenia, sintomi generali ecc.) e, quindi iniziare immediatamente una terapia. Certamente per tutto questo periodo di tempo dobbiamo tranquillizzare il paziente che sicuramente sarà sconcertato e potrebbe accusare i medici di “non fare niente per lui”; ecco il ruolo fondamentale del medico di famiglia, titolare della fiducia del paziente, nel collaborare con i centri specialistici sia per il supporto psicologico sia per garantire la corretta periodicità dei controlli. Quindi una situazione da seguire molto attentamente, rassicurando il paziente in un rapporto di consulenza continua per valutare i criteri clinici, compreso i marcatori biologici quali segnali di cambiamento.
Ad oggi la terapia è fondata su varie categorie di antiblastici che, come spesso accade, possono provocare pesanti effetti collaterali e sono meno utilizzabili nei pazienti anziani. L’innovazione farmacologica che è già in uso, l’ibrutinib, appartiene ad una categoria di farmaci innovativi, che si dimostra sempre più promettente perché agisce su bersagli definiti, in questo caso i linfociti B, controllando l’espansione dei cloni neoplastici. L’altro vantaggio del farmaco è la somministrazione per via orale, che oltretutto alleggerisce il peso dei ricoveri. Infine vi è una maggior tollerabilità da parte dei pazienti anziani.
Tuttavia anche questi farmaci sono gravati da effetti collaterali importanti e quindi il loro uso va riservato a casistiche ben individuate e quando ve ne sia un sicuro vantaggio clinico. Come spesso accade anche questo farmaco solleva il problema della sostenibilità del suo uso nel servizio sanitario. In molti paesi del mondo sono stati introdotti criteri di delimitazione e in Francia si è calcolato di poter trattare soltanto 570 casi in tutto il Paese. In Italia probabilmente saremmo vicini a questi numeri e in Toscana non dovremmo superare i 40 casi. Ma, come sottolineano i nostri esperti, i costi sono rilevanti e ad oggi manca una sicura sperimentazione di confronto, che valuti i risultati reali delle terapie e i costi complessivi e i risparmi possibili derivanti dall’uso. Altresì il risultato medio di circa due anni liberi da malattia non è assolutamente da trascurare. Quindi questo farmaco pone due problemi generali. Uno è di individuare parametri migliori degli usuali algoritmi dell’AIFA per la valutazione di innovatività di un farmaco. L’altro di affidare ad un network di centri specialistici l’acquisizione dei dati di 
outcome. Comunque la scelta del paziente giusto è fondamentale; per questo la proposta è di affidare soltanto a centri specializzati l’uso del farmaco, di formare tra questi una rete che consenta l’utilizzo di linee guida omogenee e infine di attuare una continua e corretta collaborazione con il medico di famiglia, vera cerniera della relazione col paziente. Alcune sperimentazioni avviate in Toscana, quali la costituzione di punti di ascolto per il medico di famiglia e l’uso della comune posta elettronica, segnalano la necessità di migliorare la comunicazione del servizio sanitario, se si vuole realmente garantire la sostenibilità economica e l’interesse del paziente.

 

In Evidenza

Si informano i lettori di Toscana Medica che sarà di prossima pubblicazione un forum dal titolo “LA FRAGILITA’ OSSEA: UN PROBLEMA CHE POSSIAMO AFFRONTARE MEGLIO”. Si ringrazia la

lilly

per il proprio contributo non condizionante.

Invia un articolo

INVIA UN ARTICOLO

Scarica PDFSCARICA LA VERSIONE PDF DEI BOLLETTINI MENSILI

CERCA ARTICOLI

newsACCEDI AL NOTIZIARIO

Il nostro sito utilizza i cookies per offrirti un servizio migliore.

Se vuoi saperne di più o avere istruzioni dettagliate su come disabilitare l'uso dei cookies puoi leggere l'informativa estesa

Cliccando in un punto qualsiasi dello schermo, effettuando un’azione di scroll o cliccando su Accetto, presti il consenso all’uso di tutti i cookies.