La sorveglianza delle scuole: una priorità della sanità pubblica a sostegno delle generazioni future

Maria Grazia Santini  Dal 1979 ad oggi si è sempre occupata di sanità pubblica con particolare riferimento alle malattie infettive e vaccinazioni; dal 1996 è Resp. di 2° livello della UF di Sanità Pubblica della Zona di FI e dal 2006 Direttore della UO di Sanità Pubblica della ASL di FI. Spec. In Pediatria, Malattie Infettive, Igiene e Medicina Preventiva Componente della Commissione Reg.le Vaccini dal 1996.

L. Ricciarelli, C. Buonamici, C. Staderini, R. Cecconi, V. Cordella, G. Garofalo  UO ISP ASL 10 Firenze.
P. Fratini, A. Bassini, D. Bacciotti, C. Giuliani, D. Niccolai, O. Cecchi, F. Tortora, D. Balzoni, M. Giorgi  UO Tecnici di prevenzione in ambito ISP.


Maria Grazia SantiniÈ ormai noto come l’ambiente in cui si vive svolge un ruolo importante sulla salute e sul benessere psicofisico della persona. Uno dei principali luoghi di vita dei bambini e ragazzi è rappresentato dall’ambiente scolastico dove trascorrono anche otto ore al giorno per circa 200 giorni l’anno, e per svariati anni (a partire dalla scuola materna e quanto meno fino al termine della scuola dell’obbligo).
Rimane difficile quantificare l’effettivo peso dell’impatto del fattore ambientale dato che, nella maggior parte dei casi, questi è il prodotto di potenziali inquinanti numerosi e concomitanti benché ciascuno contribuisca in quantità modesta.
La scadente qualità dell’aria nelle scuole può determinare seri problemi sanitari tra i ragazzi che come noto sono più sensibili degli adulti alle conseguenze dell’inquinamento. Alcuni studi hanno dimostrato che l’asma in bambini e adolescenti risulta positivamente associata a numerosi fattori presenti nell’ambiente scolastico fra cui l’umidità, i composti organici volatili(VOCs), la formaldeide, gli allergeni e i batteri. La cattiva qualità dell’aria e condizioni microclimatiche non ottimali possono influenzare inoltre anche la performance del lavoro scolastico degli studenti.
Certo è comunque che l’aria presente negli ambienti confinati è una delle matrici che più influisce sull’insalubrità dell’ambiente in quanto subisce alterazioni e modificazioni dovute appunto ad una serie di fattori, tra i quali la tipologia dei materiali e dei rivestimenti con cui sono costruiti gli edifici, gli arredi, i materiali utilizzati per la pulizia, la presenza di persone e i comportamenti.
Su questi temi da vari anni sono impegnate la Regione Toscana e i servizi di Sanità Pubblica delle AASSLL.
Dai risultati dell’indagine condotta in Regione Toscana in strutture scolastiche nell’ambito del Progetto Indoor, sono emerse criticità in particolare riguardo ai valori riscontrati del particolato atmosferico: i livelli osservati di PM2,5 dentro le aule sono risultati molto elevati, specialmente nella stagione invernale, a volte addirittura superiori a quelli esterni.
Idonee condizioni di pulizia e manutenzione delle strutture scolastiche sono pertanto presupposto necessario per una buona vivibilità negli ambienti, non solo per l’aspetto educativo e di decoro che rivestono, ma in particolare per l’influenza che hanno sulla salute.
I servizi di Igiene e Sanità Pubblica del Dipartimento della Prevenzione della ASL 10 per questo motivo ormai da anni hanno individuato tra le attività prioritarie proprio la vigilanza delle strutture scolastiche, pubbliche e private.
Sono stati infatti effettuati sopraluoghi in numerose strutture (solo nel Comune di Firenze negli ultimi 2 anni ne sono stati effettuati circa 80) con particolare attenzione e valutazione alla condizione di pulizia.
Ad oggi, pur essendo emerse diverse situazioni di insufficiente pulizia, in particolare per quasi totale assenza di pulizie “straordinarie”, non si sono verificate condizioni di particolare gravità tali da portare alla proposta di chiusura di alcuna struttura, con sospensione dell’attività didattica. Le carenze riscontrate sono sempre state portate all’attenzione dei Dirigenti Scolastici e degli uffici comunali o provinciali, sollecitando il ripristino tempestivo delle idonee condizioni igienicosanitarie.

Nell’anno scolastico 2013-2014 l’intervento ha coinvolto tutto il territorio della ASL; con interventi concordati fra tutte le zone, utilizzando una scheda comune di sopralluogo appunto con particolare focus sulla pulizia (condizioni e modalità di esecuzione) in particolare in scuole nelle quali sono in atto lavori con cantieri aperti o che sono a loro volta limitrofe a cantieri, es. grandi opere come tramvia ecc.
Dall’esame delle schede compilate è emerso: la carenza di pulizie straordinarie e spesso anche ordinarie, mancanza di protocolli di pulizia, assenza di verifica dell’attività svolta (soprattutto se in appalto a ditte esterne). La situazione igienica è risultata migliore in scuole piccole e con pulizie gestite direttamente da personale interno.
È da ricordare che anche il fumo svolge un contributo importante a carico dell’inquinamento indoor.
Nello stesso anno scolastico 2013-2014 si è partecipato al Progetto Monitoraggio degli effetti della L. 3/2003 e D.L.104/2013”(D.L.104 sett.2013 divieto fumo sigarette aeree esterne pertinenze scuole statali e parietarie) del Ministero della Salute effettuando nel comune di Firenze sopralluoghi in 6 strutture scolastiche: 2 medie 4 superiori.

Risultati:

  • in 1 scuola superiore mancavano cartelli interni,
  • in 2 scuole superiori si percepiva odore di fumo nei servizi igienici alunni
  • nelle pertinenze esterne di 3 scuole superiori c’erano fumatori
  • in tutte e 6 le scuole presenza mozziconi.

Emerge quindi la urgente necessità di affrontare la problematica fumo nelle scuole, in particolare in quelle superiori supportando se necessario la redazione e l’adozione di regolamenti specifici per ogni scuola che siano più stringenti, ma soprattutto condivisi tra dirigenti, genitori e alunni al fine di una sempre maggiore responsabilizzazione dei giovani.

Lo scopo della nostra sorveglianza è quindi quello di fornire un quadro conoscitivo in merito ai possibili rischi per la salute nelle collettività scolastiche al fine di promuovere l’adozione di tutti quei correttivi, al fine di migliorare la vivibilità negli ambienti scolastici, identificare le principali aree di criticità su cui intervenire e le possibili strategie sostenibili volte a minimizzare le esposizioni indoor al fine di mantenere lo stato di salute della nostra popolazione scolastica.

scuole

 

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Si informano i lettori di Toscana Medica che sarà di prossima pubblicazione un forum dal titolo “LA FRAGILITA’ OSSEA: UN PROBLEMA CHE POSSIAMO AFFRONTARE MEGLIO”. Si ringrazia la

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