La Casa Domotica di Firenze

Valentina Chisciotti  Laureata nell’ottobre 2008 a Firenze c/o il Dip. di Area Critica Medico Chirurgica UF di Gerontologia e Geriatria, ha coordinato come Medico Volontario la Sezione “Gruppo Protezione Civile” della Misericordia di Rifredi, partecipando nel 2009 alla “Emergenza Terremoto L’Aquila” Nel 2015 si è specializzata in Geriatra e Gerontologia, con la Tesi di Laurea  “La Dimissione Difficile nel paziente anziano fragile. Progetto Sperimentale Casa Domotica”, partecipando attivamente alla gestione della Casa Domotica Fiorentina.

M.Chiara Cavallini  Medico Geriatra: Cardiologia e Medicina Geriatrica, Dip. Medico Geriatrico AOU-Careggi.

C. Francois  Direttore Sanitario Ambulatori Misericordia Rifredi.

E. Catarzi  Medico Fisiatra.


Valentina ChisciottiLa casa domotica di Firenze è una struttura “non sanitaria” di transizione tra l’ambiente sanitario dell’Azienda OU Careggi e il territorio (domicilio proprio degli ospiti).
Nasce nel febbraio 2013 dall’intesa e collaborazione tra la Regione Toscana, il Comune di Firenze, la Società della Salute, l’AOU Careggi e la Misericordia di Rifredi che ne gestisce le attività su “affidamento diretto in via sperimentale” da parte della SdS (affidamento rinnovato dopo pubblica gara).
Il progetto rappresenta la sperimentazione di un’opportunità abitativa temporanea con funzione “didattica-educativa” all’utilizzo delle tecnologie e degli spazi domestici, presenti nella struttura, in funzione delle necessità dell’ospite con l’obiettivo di ripristinare il grado di autonomia nelle attività strumentali e di base della vita quotidiana e di eseguire una riattivazione motoria al fine di migliorare il reinserimento nel proprio ambito domiciliare.
Gli ospiti che afferiscono alla Casa Domotica sono suddivisi in due distinte tipologie: ospiti medullolesi che fanno riferimento alla Unità Spinale della AOU Careggi e pazienti, prevalentemente in età geriatrica, dimessi dai Reparti della AOU Careggi.
Gli ingressi degli ospiti medullolesi, sempre accompagnati dal care giver, sono concordati con la Unità Spinale diretta dal Dr. G. Del Popolo della AOU-Careggi, l’appoggio temporaneo alla struttura permette la fruizione di prestazioni in DH e il soggiorno pre-ricovero a pazienti fuori sede.
Gli ingressi invece degli ospiti geriatrici vengono concordati in seguito ad una selezione effettuata da un team multidisciplinare dell’Agenzia di Continuità Assistenziale diretta dal 
Dr. A. Bussotti della AOU-Careggi, costituito da medico, infermiere, fisioterapista ed assistenti sociali, e riguardano pazienti che, guariti e dimissibili per la patologia che ne ha determinato il ricovero, non possono essere reinviati ancora al proprio domicilio sia per precarietà dello stato di salute sia per consentire un adattamento ambientale alle nuove esigenze determinate dall’attuale situazione clinica (acquisto di arredi idonei, arrivo di badante, sanificazione ambientale ecc).

Figura

Per le caratteristiche degli ospiti, pur non essendo una struttura sanitaria, è sempre presente 24h/24 un Operatore Socio Sanitario (OSS) con funzione di assistenza nelle attività di base e strumentali della vita quotidiana, supervisione nell’assunzione della terapia, gestione della riattivazione motoria secondo le indicazioni fisioterapiche fornite alla dimissione; rilevazione dei parametri vitali e compilazione della scheda National Early Warning Score (NEWS). Gli OSS assieme alla Ditte che si occupano della sanificazione quotidiana e del servizio mensa che porta i pasti per pranzo e cena rappresentano le spese dirette di gestione.
Le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria fanno capo alla Società della Salute – Comune di Firenze proprietario dell’immobile.
Per le necessità medico-sanitarie gli ospiti geriatrici fanno capo al loro medico di medicina generale e per tale motivo, eccetto accordi diretti col medico di medicina generale, vengono accolti solo residenti nel quartiere di Rifredi dove è ubicata la Casa Domotica, gli altri ospiti hanno come referenti diretti i medici della Unita Spinale.

Per maggior sicurezza comunque tre medici volontari della Misericordia di Rifredi garantiscono una valutazione quotidiana degli ospiti; anche il servizio infermieristico quotidiano che si occupa di medicazioni e terapia è affidato ad un infermiere volontario che prevalentemente induce alla autogestione della terapia per il rientro al domicilio.

Anche il coordinamento della struttura è affidato ad una volontaria, Sig.ra L. Bacci, che si occupa degli aspetti organizzativi e burocratico-amministrativi.
Sono inoltre coinvolti altri volontari della Misericordia di Rifredi che forniscono assistenza alla persona di tipo occupazionale e rieducativo per il reinserimento al domicilio oltre a favorire la socializzazione e lo svago.
Da un punto di vista architettonico oltre gli ambienti logistici, la struttura consta di sei stanze a due letti con bagno proprio, due di queste stanze sono attrezzate per ospiti con gravi limitazioni funzionali e sono collegate col proprio bagno da una rotaia al soffitto che permette gli spostamenti col sollevatore.

Figura 1
Vi è una sala da pranzo a comune per favorire la socializzazione in continuum col soggiorno, sono inoltre presenti due cucine attrezzate dotate di zona lavaggio e piastre ad induzione, pensili dotati di meccanismo di movimentazione controllata elettricamente per l’avvicinamento, in modo da essere accessibili anche alle persone in sedia a ruote.
Il totale degli ospiti afferiti presso la “Casa Domotica”, nel periodo compreso tra il 6 Febbraio 2013 ed il 6 Febbraio 2015, è stato di 144, di cui 62 provenienti dall’Unità Spinale e 62 provenienti dai restanti reparti della AOUC (Figura 1).
In questo periodo di attività abbiamo constatato, come prevedibile, che gli ospiti medullolesi, sempre accompagnati dal proprio care giver, hanno impegnato l’attivita’ della struttura molto meno rispetto agli ospiti geriatrici spesso portatori di polipatologie e in affidamento quasi completo al personale della Casa Domotica, per tale complessità ne abbiamo prevista una valutazione progressiva: la prima valutazione, da parte dell’Agenzia di Continuità Assistenziale, avviene alla dimissione ospedaliera, le successive all’ingresso e alla dimissione dalla Casa Domotica mediante un protocollo comprensivo di strumenti standardizzati tesi a valutare il grado di autonomia, la presenza ed eventuale livello di deficit cognitivo ed il livello assistenziale medico-infermieristico. È stato inoltre eseguito follow up telefonico ad 1 mese e 6 mesi dopo l’uscita dalla Casa Domotica. (Tabella 1).

Tabella 1

La loro età media è risultata di 77.6 anni ± 13.5 anni, età minima 34 anni e massima 103 anni con una mediana di 81 anni.
Al momento della dimissione dalla AOU-Careggi era stata previsto un periodo di ospitalità medio presso la Casa Domotica di 18 giorni che ha invece raggiunto un valore medio di 32 e rientro a domicilio nel 97% dei 62 ospiti “non medullolesi”, per il reinvio in Ospedale di due ospiti con aggravamento dei problemi oncologici di base.
Come decritto nella Tabella1 il Barthel Index anamnestico, relativo all’autonomia del paziente al proprio domicilio prima dell’ospedalizzazione, era pari a 85 21.6 , dopo il periodo di degenza ospedaliera (in media le giornate di degenza erano pari a 11 giorni) il valore di Barthel Index diminuisce del 25% rispetto al valore iniziale. Tale valore poi risale osservando una media di 80.5. dopo il soggiorno in Casa Domotica mantenendosi anche ai successivi controlli in assenza di differenze statisticamente significative.
Gli ospiti referenti all’Unità spinale, con età media di 38 anni hanno tutti concluso l’iter prestabilito eccetto in due particolari situazioni per le quali si attende ancora l’idonea soluzione.

In seguito alla permanenza presso la Casa Domotica ed agli interventi di riattivazione motoria e terapia occupazionale in ambiente di domiciliarità assistita la popolazione in esame ha presentato un consistente e significativo recupero dello stato funzionale, confrontabile con lo stato funzionale pre-ricovero ospedaliero, che ha permesso nella quasi totalità dei soggetti un rientro a domicilio. Inoltre, il recupero dello stato funzionale si è mantenuto a 1 mese e 6 mesi dall’uscita dei pazienti dalla Casa Domotica.

 

Info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

In Evidenza

Si informano i lettori di Toscana Medica che sarà di prossima pubblicazione un forum dal titolo “LA FRAGILITA’ OSSEA: UN PROBLEMA CHE POSSIAMO AFFRONTARE MEGLIO”. Si ringrazia la

lilly

per il proprio contributo non condizionante.

Invia un articolo

INVIA UN ARTICOLO

Scarica PDFSCARICA LA VERSIONE PDF DEI BOLLETTINI MENSILI

CERCA ARTICOLI

newsACCEDI AL NOTIZIARIO

Il nostro sito utilizza i cookies per offrirti un servizio migliore.

Se vuoi saperne di più o avere istruzioni dettagliate su come disabilitare l'uso dei cookies puoi leggere l'informativa estesa

Cliccando in un punto qualsiasi dello schermo, effettuando un’azione di scroll o cliccando su Accetto, presti il consenso all’uso di tutti i cookies.