L’esperienza del Centro Antifumo Ser.T. Zona Apuane ambito territoriale Massa-Carrara Usl Nord Ovest

Maurizio Varese  Dirigente Medico II Livello disciplina Farmacologia Clinica. Master Post Laurea di II livello Dipendenze Patologiche: diagnosi-trattamento-prevenzione; Univ.di PI. Corso per Dirigenti di Struttura Complessa Laboratorio MeS, PI. Responsabile Area Dipendenze Usl Nord Ovest. Direttore U.O. Medicina delle farmacotossicodipendenze e Responsabile U.F. Ser.T. Zona Apuane ambito territoriale Massa-Carrara Usl Nord Ovest.

F. Balestracci  Psicologa specialista in Psicoterapia a orientamento cognitivo-comportamentale Ser.T. Z.A. Asl1 Massa-Carrara.

M. Ricci Astrid  Psicologa specialista in Psicoterapia a orientamento cognitivo-comportamentale Ser.T. Z.A. Asl1 Massa-Carrara.

C. Baracchini Operatore tecnico presso Centro Antifumo Asl1 Massa-Carrara.

M. Pucci  Psicologo Volontario Servizio Civile Regionale Anno 2015 Ser.T. Z.A. Asl1 Massa-Carrara.

I. Puppi  Psicologo Volontario Servizio Civile Regionale Anno 2015 Ser.T. Z.A. Asl1 Massa-Carrara.


Maurizio VareseLa Regione Toscana ha sempre sviluppato la sua ampia attività di contrasto al tabagismo in un’ottica tesa ad assicurare sia l’osservanza dei divieti di legge e la tutela dal fumo passivo sia lo sviluppo della prevenzione primaria e del supporto alla disassuefazione dei fumatori.
La dipendenza è caratterizzata da una ricerca e da un uso compulsivo della sostanza, nonostante la consapevolezza in merito agli effetti negativi sulla salute che l’assunzione della sostanza comporta. Come tutte le altre sostanze psicoattive anche la nicotina attiva nel cervello i cosiddetti “circuiti della gratificazione”, che regolano le sensazioni di piacere.
Il fumo di sigaretta produce una rapida distribuzione della nicotina nel cervello, con livelli di picco entro i 10 secondi dall’inalazione. Gli effetti acuti della nicotina scemano in pochi minuti, così come succede per l’associata sensazione di gratificazione, che costringe il fumatore a continuare l’assunzione al fine di mantenere gli effetti piacevoli della sostanza e prevenire l’astinenza. I sintomi di astinenza da nicotina includono irritabilità, craving (forte desiderio di assumere la sostanza), deficit cognitivi e attentivi, disturbi del sonno e accresciuto appetito. Questi sintomi possono iniziare solo poche ore dopo l’ultima assunzione e portano generalmente il soggetto a fumare di nuovo. Il picco sintomatologico dell’astinenza avviene nei primi giorni dalla sospensione dell’uso di tabacco e può diminuire in poche settimane, anche se in alcune persone i sintomi possono protrarsi anche per mesi.
È ben documentato che la maggior parte dei fumatori giudicano il tabacco dannoso per l’organismo ed esprimono il sincero desiderio di ridurre il consumo o di smettere definitivamente di fumare.

Figura 1

Figura 2
Dal 2012 il Ser.T. Zona Apuane ha avuto la possibilità di monitorare in maniera più attenta gli utenti con dipendenza da tabacco, creando un équipe specifica formata dalla figura del medico psichiatra, dello psicologo e dell’operatore tecnico di supporto del centro antifumo. Con il crearsi di un équipe dedita è stato possibile sviluppare progetti di prevenzione, diagnosi e cura dalla dipendenza da nicotina.
Dal 2012 a oggi sono stati visti oltre 228 utenti e trattati 198 utenti di cui 102 femmine (f) con un età media di 52 anni e 96 maschi (m) con un età media di 59 anni. Di questi il 53% (57 m e 48 f) erano coniugati, il 22,2% (m 19 e f 25) erano non coniugati, l’11,1% (m 12 e f 10 ) erano separati, il 7% (m 5 e f 9) era divorziato, il 3,1% era convivente (m 2 e f 4) ed infine il 3,6% (m 1 e f 6) era vedovo. Per quanto riguarda la condizione lavorativa, il 41,9% (m 39 e f 44 ) riferiva un lavoro stabile come dipendente, il 9,6% (m 10 e f 9) un lavoro autonomo, il 2% (m 2 e f 2) un lavoro saltuario, il 7,6% (m 12 e f 3) era disoccupato, il 26,3% (m 33 e f 19) era pensionato, l’1% (f 2) era studente e l’11,6 % (f 23) era casalinga. Relativamente al titolo di studio, il 5,6% (m 7 e f 4) ha portato a termine la scuola primaria, il 33,3% (m 33 e f 33) le medie inferiori, il 50% (m 46 e f 53) le medie superiori, il 6,6% (m 7 e f 6) è in possesso di una laurea triennale e il 4,5% (m 3 e f 6) di una laurea quinquennale. Il 74,7% degli utenti (n 148) presentava in concomitanza della dipendenza da nicotina un disturbo organico. In particolare, il 32,8% (n 65) presentava una patologia a carico del sistema cardiovascolare, il 13,1% (n 26) disturbi gastrointestinali, il 12,1% (n 24) neoplasie, l’1,6% (n 3) cefalea e il 19,7% (n 39) disturbi a carico del sistema endocrino. Infine il 22,2% (n 44), presentava una patologia a carico dell’apparato respiratorio: lo 0,5% a carico delle vie aeree superiori, il 20,2% (n 40) a carico delle vie aeree inferiori e l’1,5% (n 3) era affetto da tubercolosi.
Si è potuto inoltre osservare, nel 42,4% degli utenti (n 84), una familiarità per la dipendenza da nicotina.
Nell’11,3% del campione (n 22) è stata inoltre rilevata la presenza di una concomitante dipendenza da altre sostanze psicotrope (thc, alcol, eroina e cocaina).
Nel 30% (n 60) degli utenti, è emersa una diagnosi psichiatrica aggiuntiva, di questi in particolare, è stata rilevata la presenza di: nel 59,1% disturbi dell’umore (n 39), nel 34,8% disturbi d’ansia (n 23) e nel 6,1% (n 4) disturbi dell’alimentazione.
Il trattamento privilegia un percorso di psicoterapia di gruppo a orientamento cognitivo-comportamentale associato solo in specifici casi a trattamento farmacologico (vareniclina tartrato agonista parziale del recettore nicotinico per l’acetilcolina o sostitutivi della nicotina).
Fino alla fine del 2014, il 22% (n 33) dei pazienti ha completato con successo il trattamento, raggiungendo lo stato di astinenza, mentre il 7,3% (n 11) ha avuto una ricaduta e ha ricominciato a fumare. In aggiunta, il 20% ha interrotto il trattamento, mentre il 46,7% ha completato il percorso ma continua a fumare. Per quanto riguarda i pazienti del 2015, sarebbe precoce analizzarne i risultati, poiché ancora in trattamento, ma risulta importante considerare che il 31,2% (n 15) ha completato le “24 ore” di astinenza dal fumo.

 

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In Evidenza

Si informano i lettori di Toscana Medica che sarà di prossima pubblicazione un forum dal titolo “LA FRAGILITA’ OSSEA: UN PROBLEMA CHE POSSIAMO AFFRONTARE MEGLIO”. Si ringrazia la

lilly

per il proprio contributo non condizionante.

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