Il consumo di alcol in Regione Toscana

Maddalena Grazzini, specialista in Medicina Interna, attualmente medico in formazione specialistica in Igiene e Medicina Preventiva. Sta svolgendo un tirocinio formativo presso il Dipartimento di Prevenzione dell’ex-Azienda Sanitaria di Firenze.

Dati del sistema di sorveglianza PASSI 2012-2015

L’articolo presenta i dati dell’indagine PASSI sul consumo di alcol nella popolazione della Regione Toscana relativamente agli anni 2012-2015; vengono inoltre presentati i risultati dell’indagine sulla relazione tra alcol e guida di auto o motoveicoli. I dati confermano una prevalenza di consumatori a rischio più alta nel genere maschile e nelle fasce di età più giovani.

 

 Parole chiave: alcol, consumo a rischio, alcol e guida, PASSI 2012-2015, Regione Toscana.

 

A cura del Coordinamento PASSI Regione Toscana
Giorgio Garofalo, Franca Mazzoli, Rossella Cecconi - Dip. di Prevenzione, Azienda USL Toscana Centro
Maddalena Grazzini, Jacopo Bianchi - Scuola di Specializzazione Igiene e Medicina Preventiva, Università degli Studi di Firenze


Maddalena GrazziniConsumi di alcol
Nel periodo 2012-2015 il 54,5% degli intervistati a livello regionale ha dichiarato di essere bevitore, ossia di aver consumato negli ultimi 30 giorni almeno un’unità di bevanda alcolica1; tale dato è sostanzialmente in linea con quello nazionale (54,9%).

La percentuale di bevitori a maggior rischio a livello italiano è del 17,0%, dato sovrapponibile a quello toscano dove il 17,1% degli intervistati è classificabile come consumatore di alcol a maggior rischio o per un consumo abituale elevato (4,9%) o perché bevitore fuori pasto (7%) o perché bevitore binge (8,1%) oppure per una combinazione di queste tre modalità (Figura 1).

 

Figura 1

Il consumo di alcol a maggior rischio 
(Figura 2) è più diffuso tra gli uomini, nelle fasce di età più giovani (specialmente tra i 18-24enni) e nelle persone con un alto livello di istruzione, mentre non risulta influenzato dal livello economico.

Figura 2

Fra le 12 ex-ASL della Regione Toscana sono emerse differenze rilevanti relativamente all’assunzione di alcol: si va dal 21% di Siena al 13% di Arezzo e Livorno (Figura 3).Figura 3

Atteggiamento degli operatori sanitari
La percentuale di bevitori a maggior rischio che ha ricevuto il consiglio di bere meno da parte di un operatore sanitario è del 5,5%. Tra coloro che bevono alcol (esclusivamente o prevalentemente) fuori pasto la frequenza di questi consigli è pari al 4%; nel caso delle persone con consumo binge sale all’8% e in quelli con consumo abituale elevato al 9% (Figura 4).

Figura 4

Alcol e guida
Secondo i dati 2012-15 del sistema di sorveglianza PASSI relativi alla Regione Toscana, tra i bevitori che hanno guidato l’auto/moto negli ultimi 30 giorni l’8,2% dichiara di aver guidato sotto l’effetto dell’alcol, cioè dopo avere bevuto nell’ora precedente almeno due unità alcoliche; questo dato è in linea con quello nazionale (8,1%). Il 5,3% degli intervistati a livello regionale dichiara invece di essere stato trasportato da un conducente sotto l’effetto dell’alcol (Figura 5).

Figura 5La guida sotto l’effetto dell’alcol è un comportamento riferito più spesso dagli uomini (11,0%) che dalle donne (3,6%), prevalentemente adulti (di età 24-35 anni) e con difficoltà economiche.
Nelle ex-ASL della Regione Toscana sono emerse differenze rilevanti per quanto riguarda la guida sotto effetto dell’alcol: si oscilla fra l’11% di Prato, Siena e Livorno e il 6% di Viareggio e Pistoia (Figura 6).

Figura 6Considerando solo le ASL che hanno partecipato alla rilevazione continuativamente dal 2008 al 2015 (pool omogeneo regionale) si può osservare dal 2008 al 2012 una costante diminuzione della % di soggetti alla guida sotto effetto di alcol (passata dal 15% all’8%) che si stabilizza invece nel periodo 2012-2015, assestandosi intorno all’8% (Figura 7).

Figura 7

Controlli delle Forze dell’Ordine 
e ricorso all’etilotest
Nel 2012-15, in Italia, la percentuale di persone fermate dalle Forze dell’Ordine è stata del 32,4%. In Toscana, il 31% degli intervistati riferisce almeno un controllo da parte delle Forze dell’Ordine negli ultimi 12 mesi. Fra le ex-ASL della Regione Toscana sono emerse differenze rilevanti per quanto riguarda la % di soggetti fermati dalle forze dell’Ordine (Figura 8).

Figura 8


Considerando solo le ASL che hanno partecipato alla rilevazione continuativamente dal 2008 al 2015 (pool omogeneo regionale) si può osservare come l’indicatore relativo ai controlli effettuati dalle forze dell’ordine si sia ridotto progressivamente passando dal 45% del 2008 al 21% del 2015 (Figura 9).

Figura 9

Nel periodo 2012-2015, a livello nazionale la percentuale di intervistati che riferiscono che il guidatore, una volta fermato dalle forze dell’ordine, è stato sottoposto all’etilotest è del 10,2%, dato simile a quello regionale (11,8%).

Spunti per l’azione
La maggior parte degli intervistati della Regione Toscana non beve alcol o beve moderatamente, tuttavia si stima che circa un adulto su cinque abbia abitudini di consumo considerate a rischio per quantità o modalità di assunzione.
I dati evidenziano una scarsa tendenza dei medici a consigliare di ridurre l’assunzione di alcol ai propri assistiti che ne abusano.
I rischi associati al consumo di alcol sembrano essere sottostimati, probabilmente per la grande diffusione di tale abitudine. Sono quindi auspicabili una maggiore consapevolezza del rischio collegato al consumo di alcol nella popolazione e una maggiore attenzione da parte degli operatori sanitari.
Per maggiori informazioni, visita il sito: 
www.epicentro.iss.it/passi

 

1 L’unità alcolica corrisponde a una lattina di birra, un bicchiere di vino o un bicchierino di liquore.

 

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