Il Pediatrico fiorentino diventa più grande: ecco il Piano di sviluppo Meyerpiù

Ufficio Stampa AOU Meyer

Il Meyer diventa più grande. E lo fa con il piano di sviluppo destinato a cambiare in tre anni, il volto del pediatrico fiorentino: sarà una trasformazione radicale quella che porterà l’Ospedale dei bambini ad allinearsi alle realtà più avanzate a livello mondiale in ambito pediatrico. La crescita del Meyer riguarderà tre aree distinte, ma collegate tra loro: l’Ospedale, che sarà sempre più destinato ai ricoveri e alla cura delle patologie ad alta complessità, il Meyer Health Campus, cuore della formazione e della didattica, e il Parco della Salute, una struttura che accoglierà la Neuropsichiatria, gran parte delle attività ambulatoriali e i Day Hospital medici. Grazie alla possibilità di disporre di due nuove sedi – l’ex Facoltà di Teologia di via Cosimo il Vecchio e l’ex clinica Villanova in via di Careggi, entrambe in posizione strategica per la loro vicinanza all’Ospedale – il Meyer aumenterà in modo considerevole gli spazi a sua disposizione: dagli attuali 30mila metri quadri a 40mila. E l’incremento riguarderà anche le aree esterne, con sette ettari in più di verde, tra parchi, ulivi e boschi. Una crescita indispensabile per il futuro del Meyer: negli ultimi dieci anni ha aumentato in modo consistente tutta la sua attività. Il raffronto tra i dati relativi al 2007, anno del trasloco dalla sede di via Luca Giordano a quella attuale, e il 2017 descrive con chiarezza questo andamento: i ricoveri sono passati da 7.331 a 8762; i Day Hospital da 27.054 a 38.558; le prestazioni di specialistica ambulatoriale da 413.005 a 685.414. Un’operazione di sviluppo necessaria e impegnativa dal punto di vista economico. “Questo piano di sviluppo – commenta il Direttore Generale Alberto Zanobini – ci permetterà di disegnare, da qui al 2020, un nuovo Meyer, sempre più grande e sempre più in grado di dare risposta ai bisogni dei bambini e degli adolescenti e delle loro famiglie. Questo progetto è il frutto di un percorso, che ha richiesto l’impegno di tutti coloro che lavorano in questo ospedale, ma è anche un sogno che, passo dopo passo, si avvia verso la sua realizzazione”.

Il Parco della Salute
Il Parco della salute sorgerà in un’ex clinica privata (Villanova) situata in via di Careggi, proprio alle spalle del Meyer (Figura 1).

Fig 1 Meyerpiù

Si tratta di un grande edificio di 5.100 metri quadri immerso in un’area verde di 3,9 ettari, di cui l’Ospedale pediatrico, grazie a un accordo siglato con Unipol Sai, ha ottenuto la disponibilità con un contratto di affitto con diritto di riscatto che, in futuro, consentirà di procedere a un’acquisizione. Già destinata in passato ad attività sanitarie, la struttura è al momento in fase di ristrutturazione. Il Parco della Salute evoca, già nel nome, la peculiarità di essere immerso nel verde: una grande area boschiva che, non solo sarà bella alla vista, ma anche utile e preziosa per proporre interventi di prevenzione e promozione della salute.
In questa struttura, come detto, si concentreranno tutte le attività ambulatoriali, soprattutto quelle che, in virtù della loro minore complessità, non necessitano di essere inserite nel contesto strettamente ospedaliero. Qui troveranno posto anche il Centro prelievi e le stanze riservate ai donatori di sangue, ma anche il Centro per la diabetologia pediatrica, punto di riferimento per i bambini affetti da questa patologia cronica molto diffusa e le loro famiglie. Il parco renderà possibile dare vita a tutta una serie di attività all’aria aperta, nell’ottica di lavorare, insieme ai pazienti e alle associazioni, sul fronte della prevenzione.
Nel Parco della Salute sarà inoltre trasferita, in una ala separata dalle attività ambulatoriali specialistiche, la Neuropsichiatria infantile, unica attività di ricovero prevista nella struttura. Finora questo reparto, si trovava a Villa Ulivella: il piano di sviluppo consentirà a questo servizio, così importante per i bambini e gli adolescenti con problematiche di tipo psichiatrico, di tornare al Meyer, consentendo inoltre un notevole risparmio economico. I pazienti avranno a disposizione un’area verde a loro dedicata. Una volta ultimato, l’edificio sarà dotato di sale di attesa, area gioco e spazi riservati all’allattamento materno.

Meyer Health Campus
Nell’ex Facoltà teologica di via Cosimo il Vecchio, è nato il Meyer Health Campus, un edificio di 4.800 metri quadri, la sede destinata alla didattica e alla formazione (Figura 2).

Fig 2 Meyer Health Campus

Già parzialmente utilizzato, è a disposizione del personale e degli specializzandi con cinque aule attrezzate. Della struttura che va a comporre la vocazione di “fabbrica della conoscenza” del Meyer il 13 marzo con un incontro pubblico è stato inaugurato il primo lotto su due piani del complesso, comprensivo di sale di lettura e spazi multimediali di ultima generazione. Il completamento di questa porzione del Campus, luogo di incontri e di relazioni sulla didattica, sulla ricerca e sulla formazione, consentirà la piena concretizzazione di una serie di opportunità. Qui l’Ateneo fiorentino potrà formare i nuovi professionisti della salute dei bambini, anche grazie al protocollo di intesa siglato di recente da Regione Toscana con i tre Atenei toscani dando vita all’inedita esperienza, prima in Italia, di una Scuola Toscana di Pediatria. Il Campus ospiterà anche il Centro di Simulazione pediatrica, leader nazionale in materia di formazione in emergenza pediatrica, realizzato in collaborazione con Harvard University e con il Boston Children’s Hospital. Questo spazio sarà destinato anche ad attività formative delle associazioni di genitori e di volontariato accreditate dal nostro ospedale, oltre a iniziative di promozione della salute per bambini e ragazzi in collaborazione con il mondo della scuola. Il nuovo polo multidisciplinare accoglierà ricercatori, scienziati, studenti e ospiti stranieri, favorendo scambi di conoscenze e occasioni di crescita professionale in stretta e costante connessione con le attività assistenziali. Il progetto complessivo e finale di ristrutturazione consentirà la realizzazione di sale di studio e lettura, due grandi auditorium oltre alle altre aule, una foresteria e un’area ristoro. Anche il Meyer Health Campus è immerso in un’area verde di 3,5 ettari.

L’Ospedale
Il Meyer va considerato come un policlinico per bambini e adolescenti, che non ha mai smesso di crescere, accogliendo pazienti di tutta Italia, ma anche provenienti da altri Paesi. Proprio la sua capacità di dare risposta anche a patologie complesse, lo ha reso un punto di riferimento sempre più richiesto: oggi, un paziente su quattro arriva da fuori regione. Gli spazi che si renderanno disponibili grazie alle due nuove sedi, consentiranno al Meyer di crescere ed espandersi, per rispondere in modo adeguato a tutte le esigenze di cura e ricovero ad alta intensità. In questo domino virtuoso, alcuni lavori di riqualificazione degli spazi ospedalieri liberati sono giù stati ultimati. Di recente è stato inaugurato il nuovo reparto di Nefrologia e dialisi (Figura 3).

Fig 3 Dialisi

Ospitato in quello che era l’auditorium posto al primo piano dell’Ospedale, in un’area complessiva di 300 metri quadri, il reparto si presenta come un grande open space con quattro posti letto, due camere singole per trattamenti specifici, una medicheria, tre ambulatori e altri locali accessori. Complessivamente la ristrutturazione ha restituito un miglior comfort con soluzioni di attesa, cura e arredi più funzionali e accoglienti. Taglio del nastro già avvenuto anche per la nuova sala operatoria (Figura 4), c allestita per essere adeguata allo sviluppo delle attività del Centro di eccellenza di Neurochirurgia, la cui équipe potrà contare sull’innovativa dotazione tecnologica, con particolare riferimento alle attività di otorino. Inoltre, la presenza della sala comandi permette di praticare l’attività di chirurgia robotica.

Fig 4 Sala Operatoria

Family Center Anna Meyer
Una pagoda immersa nel verde, per far sentire a casa i bambini e le famiglie che entrano in Ospedale per un periodo di ricovero: sarà questo il Family Center Anna Meyer, uno spazio di 500 metri quadrati destinato a rivoluzionare il concetto di supporto al percorso assistenziale dei piccoli pazienti e dei loro genitori, dalla fase di pre-ricovero a quella delle dimissioni. L’edificio sarà un piccolo padiglione autonomo, pensato in linea con la filosofia architettonica che ha ispirato la realizzazione del Meyer, e sarà collocato nel parco, tra il Giardino di Cice e l’ingresso dell’Ospedale, integrandosi con l’ambiente circostante in modo ecosostenibile (Figura 5).

Fig 5 Family Center

Il Family Center sarà il luogo deputato all’accoglienza e fungerà da punto di raccordo per tutte quelle attività di supporto necessarie ai bambini e alle famiglie. Ad attenderli, fin dal momento del loro ingresso nella struttura, ci saranno tutta una serie di attività e di figure professionali che l’Ospedale mette a disposizione: dagli assistenti sociali alle psicologhe, dagli infermieri agli insegnanti, dalle associazioni di volontariato a quelle dei genitori. Le famiglie potranno così incontrare gli operatori in un ambiente professionale e accogliente, pensato per mettere a proprio agio bambini e famiglie in un momento così delicato quale quello che precede il ricovero. Gli spazi, ideati come un grande open space, saranno modulabili in base alle diverse esigenze: accanto agli uffici, concepiti per garantire la privacy, ci saranno delle aree deputate all’attesa, pensate per garantire il comfort di un salotto domestico: divani, giochi, schermi e collegamento wi-fi.

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