L’Ospedale dei pupazzi

Martina Sperti, Diploma scientifico conseguito nell’a.s. 2012/2013. Iscritta al Corso di Laurea di Medicina e Chirurgia dall’a.a. 2014/2015, frequentante il quarto anno in corso. LOME (Local Officer of Medical Education) del SISM, Sede Locale di Firenze
Esperienze formative: Corso di dissezione anatomica umana presso il D’Youville College di Buffalo (NY, USA).

L’Ospedale dei Pupazzi è un progetto del SISM, Segretariato Italiano degli Studenti di Medicina. Questo progetto si propone di far entrare in contatto il bambino con la figura del camice bianco attraverso il gioco. L’obiettivo del progetto è il miglioramento del rapporto con la figura del medico, la riduzione dello stress che spesso si crea nel bambino nei confronti dei medici e degli ospedali.

 

Parole chiave: SISM, Ospedale dei pupazzi, medico, bambino, studenti di medicina

Martina SpertiL’Ospedale dei Pupazzi è uno dei maggiori progetti dell’area SCOME del SISM. Vi siete già persi? Andiamo per punti. Il SISM è il Segretariato Italiano degli Studenti di Medicina, un’associazione di volontariato no profit presente in moltissimi atenei a livello nazionale ed internazionale (sotto il nome di IFMSA, International Federation of Medical Students Associations).
La SCOME, Standing Committee on Medical Education, è una delle molteplici aree del SISM che si occupa di Medical Education, ovvero di incrementare, attraverso la realizzazione di molti progetti, le abilità pratiche e relazionali dello studente di Medicina. Tra questi progetti troviamo l’Ospedale dei Pupazzi: quest’ultimo è un progetto che si propone di far entrare in contatto il bambino tra i 2 e gli 8  anni con le più comuni pratiche mediche e con tutto il mondo sanitario (ospedale, personale e strumentistica ambulatoriale) attraverso il gioco. L’obiettivo del progetto è il miglioramento del rapporto con la figura del medico (e con il suo camice bianco, spesso motivo di distacco), l’ambiente ospedaliero e le pratiche mediche. Il progetto mira quindi a ridurre lo stress che molto spesso si crea nel bambino nei confronti dei medici e degli ospedali, infatti non è insolita la demonizzazione degli stessi o la semplice associazione di questi a emozioni negative come dolori o malattie. Prendendo parte a questa iniziativa, lo studente in Medicina diviene promotore di un processo pedagogico rivolto ad un target infantile, sfruttando il principio del transfert, secondo il quale il bambino svolge il ruolo del genitore che accompagna il figlio (il pupazzo) dal dottore (lo studente in Medicina). In tal modo si riesce a promuovere nel piccolo bambino un superamento delle paure del contesto sanitario ed un approccio a questo fondato sul gioco e sulla comprensione. Viene solitamente svolto in ambiente scolastico (asili, scuole elementari), oppure in contesti cittadini (piazze, centri commerciali). Asili e piazze fanno parte anche della realtà fiorentina: ogni anno, più o meno nel periodo di marzo/aprile la nostra Sede Locale organizza il corso di formazione per nuovi pupazzologi e subito dopo giornate negli asili, alle quali possono partecipare, ovviamente, anche i veterani. Oltre a questo, lo scorso ottobre, abbiamo avuto l’occasione di portare il nostro Ospedale dei Pupazzi in Piazza Santissima Annunziata, per un evento organizzato con altre associazioni di volontariato, esperienza che ci ha permesso di entrare in contatto non solo con i bambini ma anche con il resto della famiglia. A Natale, siamo stati invitati allo “Spazio Natale di Emergency” per la giornata dedicata al bambino.

Fig1 sperti


Infine, a febbraio, con grande soddisfazione e orgoglio siamo stati contattati dall’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Firenze per il loro Open Day. Quest’ultima è stata per noi una grande occasione di crescita e di confronto con una realtà vicina alla figura dello studente di medicina. L’esito della giornata all’Ordine è stato molto positivo per noi (e speriamo anche per gli organizzatori dell’evento, che ringraziamo per la preziosa disponibilità) ma soprattutto speriamo che sia stata una giornata divertente e allo stesso tempo formativa per i numerosissimi bambini che hanno partecipato.
Desidero ringraziare l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Firenze a nome di tutta la Sede Locale fiorentina.
Con la speranza che questo sia solo l’inizio …

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