Cross Toscana

Organizzazione sanitaria delle Maxi Emergenze in Regione Toscana

Piero PaoliniPiero Paolini, Medico chirurgo, specializzato in Anestesia e Rianimazione. Dal 1987 al 1992 assistente e dal 1992 al 2004 aiuto di Anestesia e Rianimazione a Pistoia. Dal 2004 a oggi direttore CO 118. Dal 2004 al 2015 direttore DEU, successivamente direttore Area 118. Dal 2005 al 2012 vicedirettore sanitario USL 3 Pistoia e dal 2014 referente sanitario regionale Grandi Emergenze. Organizzatore di svariati congressi e autore di numerose pubblicazioni nel campo dell’emergenza

Alessio Lubrani, Centrale Operativa 118 Pistoia Empoli, Coordinamento Regionale Maxi Emergenze

 

Normativa e operatività: come è organizzata e come funziona in Toscana la gestione delle Maxi Emergenze sanitarie.

 

Parole chiave: protezione civile, Maxi Emergenze, metodo SISMAX, volontariato, Centrale CROSS

 

La Sanità toscana in protezione civile, definita anche “funzione sanità” o “funzione 2” secondo il metodo Augustus, ha subito negli ultimi anni una vera e propria rivoluzione, che prima ha interessato il contesto normativo e poi, conseguentemente, anche la quotidiana operatività.

Con un atto del giugno 2013 e uno successivo del settembre dello stesso anno, la Giunta Regionale ha istituito il Nucleo Operativo Sanitario Regionale per le Maxi Emergenze (NOSME), organo multidisciplinare con funzione di programmazione strategica, non operativa, sul livello regionale. Successivamente, nell’ottobre 2014, la Regione ha fondato il Gruppo Operativo di Coordinamento per le Maxi Emergenze con sede a Pistoia, come interfaccia tra NOSME e Aziende sanitarie e ospedaliere universitarie, individuando nel dettaglio le funzioni e assegnando fondi e personale dedicato.

Le funzioni del Gruppo sono molteplici.

In “regime ordinario” sono: la creazione di un modello unico per la gestione delle Maxi Emergenze sanitarie e la relativa formazione su scala regionale, l’acquisizione dei piani delle Aziende sanitarie regionali (come previsto da DGR 1390/2004), il censimento delle risorse regionali dedicate alle Maxi Emergenze sanitarie, la redazione di un piano regionale che integri i piani aziendali, l’integrazione del piano regionale e la protezione civile.

Le funzioni in “regime di emergenza” sono: l’interfaccia con i diversi livelli di protezione civile e unità di crisi (regionale, provinciale e nazionale), la gestione di eventi NBCRe, la gestione di eventi straordinari, l’attivazione dei posti medici avanzati di primo e secondo livello, l’attivazione dei punti di assistenza socio sanitari.

I fondi previsti dalla delibera di istituzione erano finalizzati alle opere necessarie alla realizzazione di una centrale operativa a valenza regionale, all’acquisto di due mezzi di trasporto (un fuoristrada e un veicolo commerciale leggero adibito a modulo di comunicazione e centrale operativa sul posto) e all’assunzione e al finanziamento nel primo anno di attività di 3 tecnici (afferenti al mondo del volontariato – Associazione Esculapio –) e 3 infermieri dedicati. Il Gruppo Operativo di Coordinamento Regionale per le Maxi Emergenze ha sin da subito istituito un tavolo permanente, costituito da professionisti afferenti a tutte le Aziende sanitarie e ospedaliere universitarie della Toscana, oltre che dai rappresentanti regionali di ANPAS, Misericordie e Croce Rossa Italiana. Con cadenza mensile, il tavolo intercetta i bisogni sullo specifico tema dell’intera Regione promuovendo le attività previste dalla stessa delibera di istituzione. Sono stati creati tavoli di lavoro con i servizi veterinari, le psicologie cliniche, il soccorso alpino, lo Swift Water Rescue Team Toscana. È stato poi istituito e reso operativo un posto medico avanzato di secondo livello che grazie al contributo dell’Azienda Ospedaliera Meyer prevede al proprio interno un modulo specialistico a indirizzo pediatrico, unica esperienza attualmente esistente in Italia.

Fig1 Ambulanza paolini

Inoltre sono in disponibilità alla struttura un punto di assistenza socio sanitaria (PASS) e un modulo chirurgico (UMMC) del Gruppo di Chirurgia di Urgenza di Pisa. Tutto questo è stato possibile solo grazie alla disponibilità e alla sensibilità del mondo del volontariato (CRI, Misericordie e ANPAS), che ha messo a disposizione uomini e materiali utili alla realizzazione di quanto descritto. Infine il Gruppo e la Regione hanno identificato il così detto metodo SISMAX (www.sismax.it) come unico modello di gestione per la funzione Sanità toscana, prevedendo una formazione che è anche stata oggetto di delibera regionale e interessa il personale sanitario del 118, il Pronto Soccorso, le Unità sanitarie di crisi e il mondo del volontariato dell’intera Regione.

A livello italiano, il sostegno in ambito sanitario urgente alle Regioni colpite da emergenze di carattere nazionale si basa sostanzialmente su: Moduli Sanitari, Referente Sanitario Regionale Grandi Emergenze, CROSS (Centrale Operativa Remota per le Operazioni di Soccorso Sanitario), di cui alla direttiva del presidente del Consiglio dei ministri pubblicata in GU 194 del 20/08/2016.

Fig2 centrale cross paolini

In particolare la CROSS nasce dalla esigenza di coordinare, per conto del Dipartimento di Protezione Civile, i soccorsi sanitari urgenti su richiesta del Referente Sanitario della Regione colpita. Viene individuata dalla Commissione Salute della Conferenza delle Regioni e delle Provincie autonome fra le Centrali Operative 118, appartenenti a 2 regioni diverse e non confinanti fra di loro, che sono in grado di garantire tale operatività almeno per 72 ore, oltre a quella derivante dalla normale attività quotidiana. In data 07/09/2016 la stessa Conferenza ha individuato le Centrali Operative 118 di Torino e Pistoia, che erano state precedentemente testate in apposite simulazioni di eventi catastrofici.

Fig3 sala radio paolini

 

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