Antibiotici

Informazione e consapevolezza dei cittadini nell’uso degli antibiotici

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Giovanna PaggiGiovanna Paggi, ARS Toscana

 

 

 

 Silvia Forni, Barbara Meoni, Fabrizio Gemmi, ARS Toscana

Marco Nocentini Mungai, Cristina Romeo, Urtofar Toscana

Alessio Poli, Sergio Zingoni, Confservizi Cispel Toscana

 

L’Agenzia Regionale di Sanità della Toscana ha promosso, all’interno di un progetto di contrasto all’antibiotico-resistenza sul territorio, un’iniziativa con le associazioni di categoria dei farmacisti (Urtofar e Confservizi Cispel Toscana), per rilevare la conoscenza dei cittadini circa il corretto uso degli antibiotici prescritti dai medici di medicina generale.

 

Parole chiave: antibiotico-resistenza, farmacisti di comunità, cittadini, medici di medicina generale, posologia

 

“Antibioticoresistenza, sconfiggiamola insieme”. Questo lo slogan di un progetto promosso dall’Agenzia Regionale di Sanità della Toscana (ARS) insieme alle associazioni di categoria dei farmacisti (Confservizi Cispel Toscana e Urtofar) per un uso più attento e consapevole degli antibiotici. Hanno partecipato all’iniziativa 400 farmacie pubbliche e private, dislocate sull’intero territorio toscano. L’indagine ha avuto lo scopo di rilevare il grado di conoscenza dei cittadini ai quali era stato prescritto un antibiotico in merito a due aspetti del passaggio delle informazioni tra medico e paziente: il dosaggio e la durata della terapia.

L’appropriatezza d’uso di un antibiotico si basa, infatti, non solo sulla scelta della molecola ma anche sul suo impiego corretto ed efficace. La prima dipende essenzialmente dalla decisione del prescrittore ed è frutto di un orientamento diagnostico e di una decisione clinica, mentre la corretta posologia richiede un passaggio di informazioni che devono essere comprese e applicate.

Nelle tre giornate prescelte il farmacista ha compilato un questionario rivolgendo alcune semplici domande ai cittadini che si presentavano con la prescrizione di un antibiotico.

Le informazioni rilevate sono state: fascia d’età di chi ha ricevuto le informazioni sulla prescrizione (< 40 anni; tra 40 e 70 anni; > 70 anni), conoscenza di quante volte (dosaggio) la persona avrebbe dovuto prendere l’antibiotico ogni giorno e conoscenza su per quanto tempo (durata) avrebbe dovuto continuare a prenderlo.

L’ARS ha affiancato questa indagine con un’infografica da affiggere nelle farmacie per incoraggiare cittadini, farmacisti e medici a combattere in squadra l’antibiotico-resistenza, prescrivendo e usando gli antibiotici in modo consapevole e prudente.

Com’è esemplificato nell’infografica, ognuno deve fare la sua parte in questa battaglia: il medico, prescrivere gli antibiotici solo in caso di infezioni batteriche, spiegando bene dosaggio, durata ed eventuali possibili effetti indesiderati; il farmacista, distribuire gli antibiotici solo dietro prescrizione medica, accertandosi che il paziente sappia come prenderli; il cittadino, prendere gli antibiotici solo se prescritti dal medico (non in caso di influenza o tutte le volte che ha la febbre), seguendo dosaggio e durata indicati dal medico e segnalando eventuali reazioni avverse.

Sono stati somministrati 5.221 questionari. Il 46% della popolazione intervistata è stata compresa tra 40 e 70 anni, il 23% superiore a 70 anni, il 29% inferiore a 40 anni (Figura 1).

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L’82,9 degli intervistati conosceva la dose giornaliera (Figura 2), ma tale percentuale scendeva al 72,6 nella popolazione sopra 70 anni.

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Il 72,8% degli intervistati conosceva per quanti giorni prendere l’antibiotico e anche in questo caso la loro percentuale scendeva notevolmente nella popolazione sopra 70 anni (Figura 3).

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I risultati della valutazione contemporanea delle due risposte nelle tre fasce di età sono riportati nella Figura 4.

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Conosceva sia dosaggio che durata della terapia antibiotica il 73,6% della popolazione intervistata, solo il dosaggio ma non la durata il 12%, la durata ma non il dosaggio il 4%. L’11% non sapeva niente. Desta particolare preoccupazione il dato che si riferisce alla fascia di età superiore a 70 anni. In questo caso solo il 61% era informato, mentre il 14% conosceva il dosaggio ma non la durata, il 5% la durata ma non il dosaggio e addirittura il 20% dichiarava di non avere nessuna informazione.

Appare chiaro che il ruolo del farmacista di comunità, come indicato sia nel documento dell’European Center Disease Control (ECDC) “Proposals for EU guidelines on the prudent use of antimicrobials in humans” pubblicato nel febbraio 2017 sia nel Piano Nazionale a Contrasto dell’Antibiotico Resistenza (PNCAR) emesso nel 2017 dal Ministero della Salute, può e deve assumere un ruolo di primaria importanza nello svolgimento di azioni a contrasto dell’antibiotico-resistenza dispensando solo in presenza di una prescrizione, assicurandosi che il cittadino o il suo caregiver abbiano compreso il dosaggio e la durata del trattamento così da incrementare l’aderenza e quindi il successo terapeutico, sensibilizzando il cittadino sull’importanza di non usare di propria iniziativa gli antibiotici rimasti in casa dopo trattamenti precedenti senza avere nuovamente consultato il proprio medico, notificando eventuali reazioni avverse dovute all’uso degli antibiotici.

L’indagine ha evidenziato che le informazioni sulle modalità di assunzione (dosaggio e durata) di una terapia antibiotica non sempre vengono fornite o recepite dai cittadini, in particolare dai più anziani.

Considerando che la conoscenza e l’applicazione delle indicazioni d’uso sono tra gli elementi più importanti per contrastare l’antibiotico-resistenza, occorre che sia il medico che il farmacista di comunità curino attentamente questi aspetti.

 

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