Ricerca virologica

La Fondazione: “Istituto di Ricerca Virologica Oretta Bartolomei Corsi”

Alberta AzziAlberta Azzi, Già prof.ssa di Microbiologia all’Università degli Studi di Firenze e presidente della Fondazione “Istituto di Ricerca Virologica Oretta Bartolomei Corsi”

 

 

Stefano Cozzi, Consigliere della Fondazione “Istituto di Ricerca Virologica Oretta Bartolomei Corsi” e direttore amministrativo

 

La Fondazione: “Istituto di Ricerca Virologica Oretta Bartolomei Corsi” oltre a finanziare da più di venticinque anni la ricerca virologica ha messo a disposizione studi medici multispecialistici per visite gratuite rivolte agli immigrati e alle persone bisognose. Si cercano medici per le seguenti branche: reumatologia, pediatria e otorinolaringoiatria, con ampliamento delle indagini strumentali, in particolare: ecografie addominali e osteoarticolari.

 

Parole chiave: ricerca, migranti, marginalità, visite specialistiche, assistenza sanitaria, volontariato

 

La Fondazione: “Istituto di Ricerca Virologica Oretta Bartolomei Corsi” è stata costituita alla fine degli anni Ottanta per volontà dell’avvocato Edison Giudice in ricordo della moglie, la prof.ssa Oretta Bartolomei Corsi, virologa dell’Università degli Studi di Firenze, scomparsa nel 1987. Da allora, oltre ad aver istituito borse di studio e premi di laurea, dal 1997 ha finanziato 26 importanti progetti di ricerca in ambito virologico. I progetti dal 1998 a oggi sono pubblicati sul sito della Fondazione www.fondazionebartolomeicorsi.it.

Alla Fondazione si deve un contributo di particolare importanza alla ricerca virologica, rappresentato dalla costituzione di un laboratorio di livello di sicurezza 3 per il contenimento del rischio biologico (Biosafety level 3, BSL3) la cui realizzazione fu deliberata nel 2004 per rispondere a una esigenza molto sentita nell’ambito della ricerca virologica e per colmare una carenza, allora esistente, di strutture adeguate non solo a livello regionale ma anche a livello nazionale.
Il laboratorio, collocato presso l’allora Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Università degli Studi di Firenze (poi confluito nel Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica, DMSC), dove erano disponibili gli spazi necessari, fu ultimato e divenne operativo nel 2007.

In questi anni, il laboratorio BSL3 è stato utilizzato da diversi gruppi di ricerca dell’area biomedica dell’Università degli Studi di Firenze per studi di carattere virologico e anche per altre ricerche che in alcune fasi di sviluppo avevano la necessità di avvalersi dell’uso di virus geneticamente modificati, quali soprattutto retrovirus ricombinanti, per introdurre particolari geni prescelti in cellule coltivate in vitro.

La disponibilità del laboratorio BSL3 si è rivelata fondamentale durante la pandemia di influenza del 2009, causata da un virus influenzale di tipo A(H1N1) proveniente dal suino. Infatti, all’inizio della pandemia i campioni respiratori dei pazienti con sospetta influenza, inviati per la diagnosi virologica al laboratorio di riferimento della Regione Toscana, potevano essere manipolati soltanto in laboratori BSL3. Nel laboratorio BSL3 finanziato dalla Fondazione è stato isolato e coltivato per la prima volta in Italia il virus responsabile della pandemia.

Nel 2012 il laboratorio fu ancora una volta essenziale per una nuova emergenza infettiva dovuta alla comparsa di un virus fino ad allora sconosciuto, responsabile di una grave infezione respiratoria, poi individuato come un nuovo coronavirus, il coronavirus MERS (causa cioè di Middle East Respiratory Syndrome). In questo laboratorio infatti fu diagnosticato il primo caso di importazione verificatosi in Italia.

L’uso del laboratorio ha reso possibile anche uno studio di farmaci antivirali finanziato dalla Regione Toscana.

Oggi il laboratorio BSL3 consente di fare diagnosi, monitorare e studiare infezioni virali emergenti, favorite da cambiamenti climatici ed ecologici, quali quella da virus Zika di più recente individuazione, ma anche da virus West Nile e Dengue.

In linea con gli interessi e gli scopi della Fondazione, il laboratorio BSL3 svolge un ruolo e dà un contributo importante alla realizzazione del Progetto del DMSC - Dipartimento di eccellenza: Cooperazione Sanitaria Internazionale in ambito di salute dei migranti, delle minoranze etniche e delle Comunità d’accoglienza e di medicina del viaggiatore (Travel Medicine).

Negli ultimi anni, la Fondazione, sensibile anche a esigenze sanitarie e sociali sempre più pressanti, ha esteso la propria attività, affiancando alla ricerca virologica aspetti clinici di largo impatto sociale.

Nel 2014 la Fondazione ha realizzato degli studi medici specialistici, situati in via della Fornace 29/31 a Firenze, dotati di attrezzature moderne ed efficienti che sono stati messi a disposizione per visite gratuite collegate anche alla virologia e dedicate sia alle associazioni che si occupano di marginalità che alle persone che sempre più spesso si trovano in difficoltà economiche e che pur avendo necessità di una visita specialistica sono costrette a rinunciarvi.

Nel 2014 è stata stipulata una convenzione con l’Università degli Studi di Firenze nell’interesse del CESPD (Centro Studio e Ricerca per le Problematiche della Disabilità) al fine di garantire l’accesso alle visite specialistiche in favore degli studenti iscritti all’Ateneo Fiorentino con disabilità e a quelli iscritti come fuori sede che versino in situazione di disagio economico. La presentazione dell’iniziativa è stata effettuata il 25 maggio 2016 presso la sede della Fondazione. Qui si è tenuto un open day alla presenza dell’incaricato del CESPD, del presidente e di alcuni membri del Consiglio di Amministrazione della Fondazione e dei medici che visitano negli studi.

Oggi, dopo quattro anni di attività, il numero dei medici presenti negli studi è cresciuto e per alcune specialità vi sono più medici, il che consente di poter offrire assistenza e visite specialistiche in: Neurologia, Ginecologia, Oculistica, Dermatologia, Cardiologia, Ortopedia, Angiologia, Endocrinologia, Infettivologia, Scienza della Nutrizione, Geriatria, Omeopatia, Terapia del Dolore, Chirurgia dell’Apparato Digerente, Psicologia e Psicoterapia, Pedagogia, Osteopatia e Fisioterapia.

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Grazie alla sinergia creata con realtà fondamentali che operano sul territorio fiorentino quali: Caritas Diocesana di Firenze, Centro Niccolò Stenone, Comunità di Sant’Egidio, Associazione Angeli della Città, Associazione Nosotras, Rete di Solidarietà del Comune di Firenze, Quartiere 1, oggi sono molte le persone che beneficiano di visite gratuite rivolte a tutti gli esclusi da qualsiasi assistenza. Si tratta di persone con tesserino STP (Straniero Temporaneamente Presente) o ENI ( Europeo non Iscritto), che necessitano di assistenza urgente, di italiani non più iscritti al SSN, in difficoltà economica per il pagamento del ticket o con difficoltà nell’accesso al sistema pubblico. L’iniziativa della Fondazione si è rivelata di grande importanza sia per il numero delle visite offerte che per la qualità dell’assistenza prestata.

L’importanza del progetto e la sua utilità sociale sono testimoniate dalle lettere delle varie associazioni che sono pubblicate sul sito della Fondazione alla voce “Studi Medici” ed è sottolineata dalla dott.ssa Irene Severi dell’Associazione Niccolò Stenone della Caritas Diocesana di Firenze, che nell’articolo pubblicato su Toscana Medica nel mese di gennaio 2018 ha definito la collaborazione con gli studi medici messi a disposizione della Fondazione come “indispensabile”.

L’attività della Fondazione è servita anche a promuovere una maggior collaborazione fra le varie associazioni ed è stato così possibile far usufruire i siriani, giunti con i corridoi umanitari promossi dalla Comunità di Sant’Egidio, delle cure odontoiatriche offerte dal Centro Niccolò Stenone.

Ricordiamo che le visite vengono offerte a tutte le persone che si trovano in difficoltà economica. Accedere al servizio è molto semplice, è sufficiente che il paziente faccia inviare dal suo medico curante una e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. con la richiesta di visita e poi telefoni al numero 055.65.87.516. per fissare l’appuntamento. Gli studi medici sono aperti dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14,30 alle 19,30 e su richiesta dei medici anche il sabato mattina.

Confidiamo che all’iniziativa possano partecipare altri specialisti nelle discipline che non sono state ancora inserite quali: Reumatologia, Pediatria e Otorinolaringoiatria, con ampliamento delle indagini strumentali, in particolare: ecografie addominali e osteoarticolari. I medici che fossero interessati possono telefonare al dott. Stefano Cozzi al 338.97.16.819.

 

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