Il Dipartimento di Emergenza-Urgenza del Presidio Ospedaliero Santa Maria Nuova

Elettra Pellegrino  Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Palermo, Medico specialista in Igiene e Medicina Preventiva, Università degli Studi di Firenze; attualmente Dirigente Medico presso la Direzione Sanitaria del P.O. Santa Maria Nuova e del P.O. Piero Palagi.

A. Alessandri  Direttore SOS Direzione Sanitaria P.O. Santa Maria Nuova e P.O. Piero Palagi

E. Cocchi  Dirigente Medico, Direzione Sanitaria P.O. Santa Maria Nuova

M. Pratesi  Direttore SOC Medicina D’Urgenza P.O. Santa Maria Nuova

E. Ricci  Coordinatore infermieristico DEA P.O. Santa Maria Nuova

M. Gamannossi  Responsabile U.O. Assistenza Infermieristica Ospedaliera P.O. Santa Maria Nuova

E. Sinisgalli  Medico in formazione specialistica in Igiene e Med. Preventiva, Firenze

C. Bottai  Segreteria Direzione Sanitaria P.O. Santa Maria Nuova

A. Appicciafuoco  Direttore SC Direzione Sanitaria Presidi Ospedalieri


Elettra PellegrinoNegli ultimi decenni le caratteristiche strutturali ed organizzative degli Ospedali sono profondamente cambiate e le continue trasformazioni assistenziali hanno influito profondamente sulla struttura edilizia e sul 
design degli ospedali, portando ad abbandonare i criteri architettonici precedenti caratterizzati da strutture rigide (grandi monoblocchi), con nette separazioni fra i diversi reparti, scarsa attenzione alle necessità del singolo paziente e forte spersonalizzazione degli ambienti, in favore di una revisione degli spazi funzionale ai nuovi modelli organizzativi. All’interno di questa trasformazione il Dipartimento di Emergenza Urgenza ed Accettazione (DEA) assume una posizione preminente, come punto centrale nella relazione tra utente e struttura ospedaliera, considerando anche l’incremento progressivo degli accessi che negli anni si è registrato e che si riflette sulla quantità e qualità delle prestazioni erogate, influendo sugli indicatori di efficienza dell’organizzazione sanitaria. Tra le cause di questo incremento vi è sicuramente l’aumento della sopravvivenza in pazienti affetti da pluripatologie, come anche la presenza di categorie socialmente deboli che gravitano costantemente sul DEA, in assenza di efficaci alternative territoriali.
Il nuovo DEA del Presidio Ospedaliero di Santa Maria Nuova è stato inaugurato nel 2010, dopo importanti lavori di ristrutturazione, ampliamento e riorganizzazione che hanno interessato e interessano tutto l’ospedale; nel 2014 il DEA ha registrato 34.000 accessi e nel 2015 ne ha contati oltre 37.000, con un aumento del 6% degli accessi (considerando una popolazione residente nel quartiere 1 di Firenze di 67.468 abitanti a Dicembre 2015, dati dell’Ufficio Statistica del Comune); dobbiamo specificare che il bacino d’utenza è incrementato dal numero dei turisti che insistono sul centro storico della città, oltre che dai lavoratori, studenti e parte dell’utenza del quartiere 2 di Firenze. L’incremento osservato si relaziona ad un crescente bisogno del cittadino di ottenere dal servizio pubblico una risposta ad esigenze urgenti o comunque percepite come tali; a tal fine è risultato necessario potenziare il sistema di triage infermieristico e un’accoglienza di bancone, anche per fornire all’utenza una sistematica informazione sui tempi di attesa stimati per i codici di minore urgenza.
Analizzando il processo di ristrutturazione che ha interessato l’area del DEA del Presidio, emerge che già nel 2011 con la pianificazione di alcuni dei lavori dell’Ospedale si riscontravano delle criticità, legate all’organizzazione sanitaria e alla struttura. Infatti, se da una parte è necessario salvaguardare la struttura architettonica (rastrelliere per biciclette idonee alle caratteristiche architettoniche, protezione e mantenimento della scala monumentale all’ingresso, ristrutturazioni nel rispetto del patrimonio artistico, vincoli strutturali propri dell’edificio), dall’altra è importante un’organizzazione che permetta di lavorare in tempi brevi ed in modo efficiente. Fra le modifiche effettuate ai locali del DEA si profilava l’importanza di ambienti contigui e comunicanti, anche per i codici verdi in attesa di completamento diagnostico-terapeutico e di essere inviati al domicilio o ricovero, come di un bancone di accoglienza che fosse funzionale e adeguato alla tipologia di utenza che accede all’Ospedale.
La collocazione del bancone in ingresso, all’accoglienza immediata dell’utenza, prima di accedere al triage, svolge un ruolo fondamentale nel processo di ricezione e orientamento dell’utenza; ma soprattutto di notte, quando il bancone esterno non è attivo, e in momenti di sovraffollamento, è la postazione interna del triage il punto cruciale per il giusto indirizzamento dell’utenza e la presa in carico delle urgenze vere e proprie. A tal fine sono state apportate delle modifiche nella posizione di tale bancone, spostandolo nella zona più vicina all’ingresso al DEA in modo da permettere all’operatore una migliore visibilità della situazione in ingresso, e all’utente di avere un immediato riferimento al suo accesso.

In Evidenza

Si informano i lettori di Toscana Medica che sarà di prossima pubblicazione un forum dal titolo “LA FRAGILITA’ OSSEA: UN PROBLEMA CHE POSSIAMO AFFRONTARE MEGLIO”. Si ringrazia la

lilly

per il proprio contributo non condizionante.

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