Il progetto CaRED e l’obiettivo di aprire una porta bidirezionale tra medici di medicina generale e ospedale

Alessandro MorettiniAlessandro MorettiniDirettore Medicina Interna 2, Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi, Firenze

 

 

 

Sergio Baglioni, Franca Bigioli, Antonia Daraio, Alessio Nastruzzi, Coordinatori Aggregazione Funzionale Territoriale Firenze

Giuseppe Paladino, Maurizio VelociCoordinatori Aggregazione Funzionale Territoriale Firenze Nord-Ovest 

Il progetto CaRED nasce dalla collaborazione tra i medici della medicina generale e l’Ospedale di Careggi. Una comunicazione efficace tra curanti è fondamentale per agevolare il rientro dei malati a casa e ridurre il fenomeno del re-ricovero precoce. La cartella elettronica di Careggi (Archimed) avvisa il medico di medicina generale che un suo assistito è ricoverato e gli permette di accedere – in tempo reale – alla sua documentazione: può prenderne completa visione e comunicare direttamente con i medici ospedalieri con un sistema di messaggistica istantanea interno alla cartella.

 

Parole chiave: CaRED, ospedale e territorio, cartella elettronica

 

Uno studio americano denominato RED (ReEingeneering Hospital Discharge) qualche anno fa dimostrava come un processo di dimissione standardizzato potesse condurre a una sostanziale riduzione delle riammissioni a 30 giorni.

Tale processo doveva comprendere: una lettera di dimissione redatta secondo precisi criteri, la preparazione del malato e dei familiari con anticipo per il rientro a casa, istruzioni dettagliate sulla terapia di dimissione e sugli eventuali effetti collaterali, la condivisione del percorso con chi avrebbe preso in carico il paziente sul territorio.

Durante la progettazione della check list di dimissione (detta CaRED per un gioco di parole tra Careggi e RED) nel reparto ospedaliero coinvolto nella fase sperimentale del progetto, ci si è resi conto di come fosse essenziale poter comunicare in modo rapido, semplice ed efficace durante il ricovero con i medici di medicina generale e di quanto fosse carente questo aspetto.

La cartella elettronica Archimed, ormai usata in tutti i reparti di Careggi, è stata implementata per superare questa mancanza attraverso la creazione delle seguenti funzioni:

  1. al momento del ricovero, non appena acquisito il consenso del paziente a informare il proprio curante, Archimed invia un alert via e-mail al medico di medicina generale, avvisandolo che un suo assistito è ricoverato;
  2. il medico di medicina generale ha accesso in modo semplice (via web, con carta operatore) alla cartella del proprio assistito, durante tutta la degenza;
  3. il medico di famiglia può comunicare in tempo reale con i medici ospedalieri attraverso un servizio di messaggistica istantanea (tipo whatsapp, inserito direttamente sulla cartella) per scambiarsi informazioni e anche documenti allegati;
  4. il medico di medicina generale riceve un’altra email alert al momento della dimissione del suo assistito e rimane in grado di accedere alla cartella clinica per i 2 mesi successivi.

Durante i 4 anni di sperimentazione del protocollo da parte dei medici di medicina generale di 6 AFT limitrofe a Careggi e in un reparto di Medicina Interna, pur non riuscendo a dimostrare una riduzione del tasso di riammissione (anche per la relativa esiguità del campione considerato) abbiamo rilevato, attraverso appositi questionari, un aumento della qualità del servizio percepito sia dai pazienti (e loro caregivers), che dagli operatori, ospedalieri e del territorio.

Nei primi mesi del 2019 il progetto è stato esteso permettendo l’interazione dei medici di famiglia delle 6 AFT coinvolte, con le cartelle di tutti i reparti di Medicina Interna di Careggi.

Nei primi 60 giorni del 2019 sono stati ricoverati in tali reparti circa 500 pazienti riconducibili a medici di medicina generale che partecipano al progetto, registrando circa 400 accessi dei curanti nelle cartelle cliniche dei loro assistiti, a dimostrazione dell’interesse e utilità dello strumento.

Dopo questo periodo di sperimentazione, che ha portato a molte correzioni e miglioramenti, il progetto pilota è stato esteso recentemente a tutti i reparti di degenza anche specialistica di Careggi e a brevissimo sarà allargato a tutte le AFT della ex ASL Firenze.

Il successo di CaRED dipende in larga misura dalla semplicità del sistema.

Infatti i medici ospedalieri hanno un unico compito: acquisire il consenso dei malati a informare i rispettivi curanti, quindi fare un semplice click in un apposito campo durante la raccolta dell’anamnesi. Il sistema si attiva quindi autonomamente inviando la prima email al medico di medicina generale.

D’altro canto il curante non deve far altro che inserire la propria carta operatore e accedere via web al sito della cartella Archimed (il cui link si trova nella mail di alert che riceve). Sulla prima schermata visualizza l’elenco dei suoi assistiti in carico all’Ospedale di Careggi, suddiviso in due sezioni: malati attualmente ricoverati e malati dimessi negli ultimi due mesi. Cliccando sul paziente che gli interessa avrà direttamente l’accesso completo alla relativa cartella clinica.

La semplicità di utilizzo dello strumento è il segreto del suo successo e lo rende prezioso per tutti i medici che si occupano del paziente, ma soprattutto per il malato stesso, che viene messo al centro di un percorso di cura di maggior qualità, in quanto frutto di un lavoro di coordinamento collegiale di tutti i clinici che se ne occupano. Lavoro collegiale a lungo agognato sia dall’ospedale che dal territorio.

I medici di medicina generale da molto tempo sperimentano le criticità legate alla frammentaria e incompleta conoscenza dei percorsi ospedalieri dei loro assistiti, fino al punto a volte di ignorare un ricovero già avvenuto.

D’altra parte in ospedale il malato spesso viene curato senza che i clinici ospedalieri prendano contatto con il medico di medicina generale per informarlo.

La tecnologia attuale permette di superare queste criticità, facilitando il lavoro coordinato dei clinici intorno al malato e divenendo un ottimo modello di tecnologia al servizio degli utenti e degli operatori sanitari.

 

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il nostro sito utilizza i cookies per offrirti un servizio migliore.

Se vuoi saperne di più o avere istruzioni dettagliate su come disabilitare l'uso dei cookies puoi leggere l'informativa estesa

Cliccando in un punto qualsiasi dello schermo, effettuando un’azione di scroll o cliccando su Accetto, presti il consenso all’uso di tutti i cookies.