La medicina antroposofica: globalità e persona

La medicina antroposofica, la quinta tra le Medicine Complementari riconosciute che Toscana Medica presenta, si fonda su una visione olistica dell’essere umano e considera la malattia come conseguenza della rottura di un equilibrio complesso che la diagnosi deve mettere a fuoco per stabilire la opportuna cura.

Gemma Brandi, Coordinatrice della Commissione per la Integrazione delle Medicine Complementari dell’OMCeO di Firenze

 

Anna TruciAnna Truci, Medico chirurgo, esperto in medicina antroposofica. Delegato regionale Sima (Società Italiana di Medicina Antroposofica). Responsabile didattico medico presso la Scuola di Arteterapia Terra di Siena

 

 

Emanuela PortalupiEmanuela Portalupi, Medico oncologo, esperto in medicina antroposofica e agopuntura. Membro del Research Council dell’Università Goetheanum (Dornach, CH) e Presidente dell’Associazione di Ricerche e Studi per la Medicina Antroposofica

 

  

La medicina antroposofica è un sistema medico integrativo, oggetto di ricerca in vari campi della clinica con dati di efficacia, sicurezza, cost-effectiveness e soddisfazione del paziente.

Il medico prescrive medicinali e terapie in un progetto di cura condiviso e costruito con il paziente. Mette al centro la persona, con la sua intera natura e biografia, entro la quale la malattia può diventare opportunità. Il sostegno alla maternità e alla crescita del bambino, la malattia cronica e l’oncologia integrativa sono motivi centrali.

 

Parole chiave: medicina antroposofica, integrazione, oncologia, Viscum album, ricerca

 


"Anzitutto è necessario sottolineare l’importanza della conoscenza dell’uomo intero

per il trattamento anche del caso più particolare."

Rudolf Steiner

 

La medicina antroposofica nasce all’inizio del ‘900 come “ampliamento dell’arte medica”, dal titolo del suo testo fondativo. Estende la biomedicina con i metodi conoscitivi e l’immagine dell’uomo dell’Antroposofia di Rudolf Steiner: concezione olistica che studia nell’essere umano 4 livelli di indagine con proprietà emergenti (fisico, biologico, psichico, spirituale) e 3 sistemi funzionali, descrivendone fondamenti epistemologici e applicazioni concrete. L’approccio è multimodale e interdisciplinare, individualizzato, centrato sul paziente. Negli anni si è costruito un sistema medico innovativo, originale, in evoluzione sulle necessità del presente e proiettato verso il futuro. La promozione della salute individuale, corporea, psichica e sociale, e della salute nell’età evolutiva è intenzione primaria. Ha associazioni mediche e società scientifiche in 40 paesi.

I medici sono qualificati da una formazione post-laurea, con curriculum e certificato internazionale. Una formazione specifica riguarda terapisti, psicologi e infermieri. Un censimento IVAA (2012), superato da una crescente diffusione extraeuropea, contava ca. 3200 medici e 7000 terapisti e infermieri antroposofici, 24 ospedali, un corso di laurea in medicina con reparto di tirocinio dedicato (Herdecke), 15 istituti di ricerca e cattedre universitarie in Germania, Svizzera, Olanda, Brasile, Regno Unito.

viscum album

Nella prescrizione coesistono medicinali originali antroposofici e terapie non farmacologiche: applicazioni esterne, bagni medicati, cure infermieristiche, massaggio ritmico, una terapia di movimento (euritmia terapeutica), arteterapia, psicoterapia. Il medico coordina il team terapeutico, che definisce l’intervento sull’immagine globale della persona malata.

I medicinali sono preparati con procedimenti specifici, da sostanze minerali, vegetali e animali, ponderali o in diluizioni omeopatiche, per via orale, parenterale o per applicazione esterna. La loro azione mente-corpo orienta anche gli obiettivi di cura: trattare individualmente il quadro clinico e risvegliare fisiologici processi di salute, cresciuti con noi nell’età evolutiva.

frizione ritmica

Terapie corporee, dialogo, arteterapia racchiudono la dimensione della speranza e del progetto. Stimolano il paziente ad essere attivo nella cura, lo incoraggiano a riappropriarsi di risorse interne (salutogenesi) e di motivi e capacità esistenziali (autoregolazione). A ricercare nella sua stessa vita, su basi nuove, senso e dignità della propria storia. Molti cercano questo approccio anche per questo. I processi di apprendimento fanno parte del guarire e la crescita spirituale degli operatori ha un ruolo nella formazione.

La modalità d’intervento è ambulatoriale e ospedaliera, con studi medici, centri terapeutici e riabilitativi, ospedali, cliniche. Prevenzione e cura sono strettamente intrecciate. La riabilitazione inizia dalla diagnosi. In Germania, Svizzera e Brasile è integrata nei sistemi sanitari con forme diverse di rimborso. Si va da strutture territoriali antroposofiche – dotate di specialità mediche, chirurgiche e diagnostiche, terapia intensiva e emergenza-urgenza – alla presenza di reparti integrativi che prestano in ospedali convenzionali prestazioni ambulatoriali, consulenza e ricerca. In Italia, la dimensione di cura più diffusa è quella ambulatoriale.

In Svizzera vi sono ospedali e cliniche (Basilea, Zurigo) e un reparto di consulenza nell’Ospedale Cantonale di San Gallo. In Germania vi sono una decina di ospedali e cliniche. L’Ospedale Havelhöhe (Berlino) ha 344 letti, 105 medici e 221 infermieri e cura 20031 pazienti all’anno. È centro oncologico certificato per le principali patologie oncologiche. Associa alla cardiologia interventistica una riabilitazione antroposofica (“Scuola del cuore”). Sviluppa nuovi percorsi terapeutici per malattie croniche invalidanti come diabete e patologie polmonari. Ha una sala parto, un hospice, un centro per le dipendenze e un istituto di ricerca.

Altrove le cure vengono prestate in cliniche più piccole e case di salute. È il caso dell’Italia, dove la Casa di salute Raphael (Roncegno, TN) sostiene pazienti con malattie croniche e pazienti oncologici durante e dopo terapie convenzionali. La valenza delle locali acque arsenicali-ferruginose era stata sottolineata da Steiner nel 1920. È il caso della Svezia, dove il vantaggio per pazienti con carcinoma mammario è oggetto di una serie di pubblicazioni, o del Regno Unito, il cui Raphael Hospital (Hildenborough) è centro di eccellenza per la neuroriabilitazione.

Nelle cliniche antroposofiche il paziente riceve un insieme di cure: punto di forza sta nelle cure infermieristiche e nella possibilità di affiancare ai trattamenti medici le esperienze intime e sottili delle terapie corporee e artistiche. Gli ospedali antroposofici fanno minore uso di antibiotici, antidolorifici e psicofarmaci. Recenti valutazioni in Germania riportano una soddisfazione dei pazienti dei centri di ricovero antroposofici fra l’82 e l’88% (3-9 punti percentuali al di sopra della media nazionale).

Medicina antroposofica e ricerca

La rete degli istituti di ricerca dedicati (circa 15) ha portato a un numero consistente di studi pubblicati. In particolare sull’oncologia e i preparati di Viscum album, per i quali si evidenzia un beneficio sulla qualità della vita, con dati di efficacia nell’attenuazione dei sintomi e nella riduzione degli effetti collaterali delle terapie oncologiche. Un valore aggiunto è nello sviluppo di metodologie di ricerca per sistemi medici e case report. La cognition-based medicine educa e rivaluta il giudizio clinico.

Oltre agli ospedali, i medici pratici, che incontrano il paziente nella quotidianità e nella durata, sono coinvolti: l’unicità e la ricchezza del lavoro clinico confluisce in banche dati e ricerche collettive, come il progetto Vademecum (1780 indicazioni su 629 medicinali antroposofici, con le esperienze peer reviewed di 274 medici antroposofici da 18 paesi) o l’Anthroposophic Medicine Outcomes Study, AMOS, con un totale di 1631 pazienti ambulatoriali con patologie diverse acute e croniche, adulti e bambini La banca dati oncologica Network Oncology include oltre 12.000 casi trattati con la medicina antroposofica.

Efficacia, utilità pratica, sicurezza, costi, globalità

Studi retrospettivi, prospettici controllati e review descrivono sicurezza, efficacia e rilevanza pratica della medicina antroposofica come sistema, di singoli prodotti medicinali o terapie antroposofiche in patologie reumatiche, artrosi, cancro, infezioni respiratorie acute, dolore acuto e cronico, fibromialgia, epatopatie, malattie infiammatorie croniche intestinali, ansia e depressione, malattie endocrinologiche, vulnologia... Un’ampia valutazione del sistema medico antroposofico è stata prodotta da un HTA per il governo svizzero (2006-2011), con riconoscimenti normativi.

Si colgono dati positivi su costo-beneficio: riduzione della spesa, in alcuni casi risparmio vs terapia convenzionale. In oncologia e nelle patologie croniche, contribuiscono alla riduzione dei costi la minore ospedalizzazione per complicanze e un ridotto impatto di sintomi ed effetti collaterali.

fildeklinik

L’attuale piano di lavoro internazionale per il progresso e la ricerca in medicina antroposofica si concentra in questi anni su 5 aree principali: l’area materno-infantile, le malattie infettive (un position paper con altre CAM ha contribuito alla questione dell’antibiotico-resistenza), l’area trauma/disagio psichico, l’oncologia e le cure palliative.

L’attualità del pianeta richiede il contributo di tutti: la medicina antroposofica si offre a colleghi e ammalati contribuendo alle sinergie indispensabili per la salute individuale e collettiva.

 

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