La via toscana alle Disposizioni Anticipate di Trattamento

Andrea BelardinelliAndrea Belardinelli, Direttore del Settore Sanità Digitale e Innovazione della Direzione Diritti di Cittadinanza e Coesione Sociale di Regione Toscana. È stato Coordinatore di Staff della Direzione Aziendale dell’AOU Careggi e Direttore di Area Innovazione, Controllo e Qualità e di Area Integrazione e Comunicazione (2013-2018). Direttore di Area Programmazione e Innovazione USL 6 Livorno (2010-2013). Responsabile delle UU.OO. Tecnologie e Procedure Informatiche e Sistema Informativo dell’Azienda Usl 8 di Arezzo (2006-2009). È laureato in Ingegneria Elettronica e specializzato in Informatica e Bioingegneria

 

Regione Toscana è la prima in Italia ad aver normato con propri atti l’applicazione della Legge 219/2017 su consenso informato e disposizioni anticipate di trattamento. Un lungo percorso che ha visto: approvare uno schema di regolamento regionale, attivare un percorso con l’Autorità garante per la protezione dei dati personali, sviluppare la banca dati regionale e dare indicazioni alle strutture sanitarie. Il Ministero della Salute ha costituito un gruppo di lavoro, a cui Regione Toscana partecipa attivamente, per definire i contenuti informativi della banca dati nazionale, le modalità di registrazione e di fruibilità delle DAT e le misure di sicurezza per la protezione dei dati personali.

 

Parole chiave: consenso informato, Disposizioni Anticipate di Trattamento, fascicolo sanitario elettronico, misure di sicurezza, GDPR


La Legge 219 del 22/12/2017 Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento entrata in vigore il 31/01/2018 tutela il diritto alla vita, alla salute, alla dignità e all’autodeterminazione e stabilisce che nessun trattamento sanitario può essere eseguito se privo del consenso informato dell’interessato, tranne che nei casi espressamente previsti dalla legge, come tutela del diritto di ognuno di essere informato sulle proprie condizioni di salute, sulla diagnosi, sulla prognosi, sui benefici, i rischi e sulle possibili alternative e conseguenze dell’eventuale rifiuto al trattamento sanitario proposto. Il consenso informato, acquisito in qualunque forma, così come il diritto dell’assistito di rifiutare in tutto, in parte o di rinunciare a essere informato e di designare un incaricato sono registrati nella cartella clinica e nel fascicolo sanitario elettronico.

Riprendendo il comma 7 dell’articolo 4 della Legge, secondo la quale “le Regioni che adottano modalità telematiche di gestione della cartella clinica o il fascicolo sanitario elettronico o altre modalità informatiche di gestione dei dati del singolo iscritto al Servizio Sanitario Nazionale possono con proprio atto regolamentare la raccolta di copia delle Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT)…”, la Giunta Regionale della Toscana, da sempre attenta nel promuovere i diritti civili, con Delibera 352 del 03/04/2018, Umanizzazione delle cure e autodeterminazione del cittadino: primi indirizzi per l’attuazione della Legge 219 del 22 dicembre 2017”, ha incaricato la Direzione Diritti di Cittadinanza e Coesione Sociale di fornire entro 30 giorni modalità operative alle Aziende Sanitarie e di attivare un percorso con l’Autorità Garante per la protezione dei dati personali (GPDP), la raccolta e la registrazione delle DAT con l’indicazione del fiduciario, la raccolta del consenso informato, la pianificazione condivisa delle cure secondo gli artt. 1 e 5 della Legge 219/2017.

È così iniziato il lungo percorso per l’attuazione della Legge 219 in Regione Toscana.

L’istituzione della banca dati nazionale delle DAT, prevista dalla Legge di Bilancio 2018, presso il Ministero della Salute, è seguita da quest’ultimo per il tramite di un gruppo di lavoro nazionale, istituito con Decreto del 22/03/2018, che ha il compito di definire i contenuti informativi della banca dati, le modalità di registrazione e le misure di sicurezza dei dati personali. In tale gruppo il delegato della Toscana è stato nominato quale rappresentante del Coordinamento della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome. Dopo numerosi incontri è stato deciso in data 22/06/2018 che il Ministero della Salute ponesse dei quesiti sulla banca dati nazionale al Consiglio di Stato, che in data 31/07/2018 ha espresso il proprio parere come segue: la banca dati deve contenere copia delle DAT, compresa l’indicazione del fiduciario, deve essere aperta anche a coloro che non sono iscritti al Servizio Sanitario Nazionale, con contenuto non vincolante, deve consentire l’accesso da parte del medico e del fiduciario e la certezza della corretta formazione della volontà del paziente. La DAT può essere redatta in forma scritta su qualsiasi formato oppure attraverso videoregistrazione o altri dispositivi.

Con Delibera 980 del 03/09/2018, Indirizzi attuativi della legge 22 dicembre 2017 n. 219: le disposizioni anticipate di trattamento e la pianificazione condivisa delle cure, la Giunta Regionale della Toscana ha preso atto del documento tecnico approvato dall’Organismo Toscano per il Governo Clinico. In attesa della realizzazione della banca dati nazionale, per colmare tale lacuna, la Giunta Regionale della Toscana con Delibera 1082 del 01/10/2018, Disposizioni Anticipate di Trattamento di cui all’art. 4 della L. 219/2017. Regolamento di attuazione dell’art. 1, c. 1, della L.R. 13/2006 in materia di trattamento di dati sensibili e giudiziari. Approvazione ai fini dell’acquisizione del parere di cui all’art. 22 del D. Lgs. 196/2003, ha approvato e trasmesso lo schema di regolamento regionale al Garante per la privacy per un parere vincolante. A inizio dicembre 2018, c’è stato un primo incontro con l’Autorità Garante per illustrare il regolamento di Regione Toscana. In seguito il regolamento è stato ripresentato al Garante il 13 febbraio 2019 per la condivisione finale di tutte le osservazioni e in data 10-04-2019, Regione Toscana ha inviato all’Autorità Garante per la protezione dei dati personali il regolamento nella sua veste finale.

Fin dai primi giorni dopo l’entrata in vigore della Legge, la Regione Toscana si è prefissata alcuni chiari obiettivi, quali l’attivazione di un gruppo di lavoro regionale dove fossero rappresentate tutte le categorie professionali, la redazione del regolamento di attuazione della Legge 219/2017 con il coinvolgimento del gruppo privacy regionale e dei responsabili protezione dati aziendali, la nomina dei referenti aziendali, la realizzazione della procedura web regionale con accesso tramite carta nazionale dei servizi, l’identificazione e l’abilitazione degli operatori di sportello, la costituzione della banca dati regionale, la formazione a distanza dei medici e degli operatori (FAD), l’individuazione delle modalità organizzative, l’allestimento di sportelli front office abilitati.

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La procedura di raccolta delle DAT presso le strutture sanitarie prevede che il cittadino sia identificato tramite codice fiscale e documento d’identità. Dopo la fase di protocollazione, la DAT viene scannerizzata con etichetta apposta sull’originale, vengono registrati nel software i dati del fiduciario e viene caricata sul sistema la copia scannerizzata. La procedura termina con la consegna della copia protocollata della DAT al cittadino e la conservazione del documento originale.

L’intero progetto di Regione Toscana è in linea con quello nazionale, mentre solamente altre due Regioni (Puglia ed Emilia-Romagna) si sono attivate ma con visioni diverse. L’Assessorato Regionale alle Politiche per la Salute della Regione Emilia-Romagna ha dato disponibilità all’inserimento delle Disposizioni Anticipate di Trattamento nel fascicolo sanitario elettronico, così come il Consiglio Regionale della Puglia ha approvato a maggioranza la Legge 1 del 21/01/2019, Disposizioni per l’attuazione della legge 22 dicembre 2017, n. 219 (norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento), stabilendo all’art. 3 la registrazione con apposito codice sul fascicolo sanitario elettronico. Tuttavia a oggi entrambi i percorsi non sono stati attivati.

Considerato che il Decreto regolamentare del 10 dicembre 2019, che definisce i contenuti informativi della banca dati nazionale, è stato pubblicato proprio in questi giorni nella Gazzetta ufficiale n. 13 del 17 gennaio 2020, la Regione Toscana farà partire a breve la campagna d’informazione a tutti i cittadini toscani e la conseguente raccolta delle DAT nelle strutture sanitarie individuate.

Hanno collaborato: la Dott.ssa Anna Salvini, Segreteria di Direzione Generale AUSL Toscana-Centro, Firenze; il Dott. Leonardo Pasquini, responsabile CUP call center AUSL Toscana-Centro, Firenze.

 

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