L' endoscopia del canale spinale (epiduroscopia)

Marco La Grua  Specialista in Anestesia e Rianimazione. Master Universitario in Terapia del Dolore. Libero Professionista, collabora con Medicina del Dolore (Rimini) ed Advanced Algology Research.


Marco La GruaL’epiduroscopia è una procedura minimamente invasiva, che viene eseguita introducendo e facendo progredire uno strumento munito di fibra ottica (epiduroscopio) nello spazio epidurale attraverso lo hiatus sacrale (Figura 1). L’epiduroscopio possiede canali operativi attraverso i quali possono essere introdotti nello spazio epidurale strumenti utilizzabili per la lisi delle aderenze epidurali post-chiurgiche o post-infiammatorie.

DESCRIZIONE DELLA TECNICA
Si pratica un piccolo pomfo di anestetico locale a livello dello hiatus sacralis, quindi si inserisce un ago metallico attraverso il quale, sotto controllo radiologico, viene inserito e fatto progredire nel canale sacrale un filo guida anch’esso di materiale metallico (Figura 2). L’ago viene quindi rimosso lasciando il mandrino in sede e su questo si introduce un dilatatore (tecnica Seldinger) attraverso il quale si posiziona una cannula di lavoro che permette quindi l’inserimento dell’epiduroscopio. Lo strumento è direzionabile attraverso un manipolo che consente la flessione della punta su 2 o 4 piani (a seconda del modello) e possiede almeno due canali dei quali uno viene occupato dalla fibra ottica flessibile di piccolissimo diametro (0,9 mm) ed uno è invece dedicato alla infusione/aspirazione di fluidi per il lavaggio dello spazio epidurale al fine di migliorare la visibilità durante la procedura, oltre che all’utilizzo di strumenti operativi. La risalita dello strumento nel canale vertebrale viene controllata sia attraverso visione diretta attraverso la fibra ottica che con controllo radioscopico.
Attraverso l’ottica in alta risoluzione è possibile visualizzare le radici nervose, la dura madre ed in talune condizioni anche la parte posteriore dei dischi intervertebrali (Figura 4). Il canale operativo dello strumento permette di utilizzare pinze, cateteri con palloncino tipo Fogarty o cateteri per radiofrequenza (Figura 3), in modo da poter trattare la patologia identificata con l’endoscopia; possono essere inoltre selettivamente somministrati farmaci a livello delle radici infiammate a scopo terapeutico e diagnostico. La procedura richiede circa 90 minuti e riesce a visualizzare le strutture all’interno del canale vertebrale fino a livello di L3, L4, L5 oltre che tutti i livelli sacrali.

Figura 1Figura 2

Figura 3

INDICAZIONI
Le indicazioni alla procedura sono principalmente di tipo diagnostico e di trattamento del dolore lombare cronico con o senza irradiazione radicolare a livello degli arti inferiori. L’indicazione clinica più frequente è nelle sindromi dolorose post-chirurgiche (Failed Back Surgery Syndrome), nella stenosi del canale centrale e nella spondilolistesi lieve, ovviamente dopo che tali casi non hanno risposto a trattamenti farmacologici, riabilitativi o di tipo infiltrativo con minore invasività e dove non sussistano ulteriori indicazioni chirurgiche. Nell’ambito di un algoritmo diagnostico-terapeutico per il dolore persistente o cronico di tipo lombosciatalgico l’epiduroscopia può essere collocata come uno step intermedio fra procedure meno invasive come ad esempio una epidurolisi trans-sacrale secondo Racz e, quando indicato, un trial di stimolazione midollare.

Figura 4RISULTATI
I pazienti possono ottenere risultati immediati con il miglioramento del dolore causato dalla presenza di aderenze epidurali e dal processo infiammatorio locale. Il miglioramento avviene sia attraverso la lisi meccanica e farmacologica delle aderenze epidurali che con il lavaggio dei mediatori infiammatori dal canale vertebrale con soluzione fisiologica durante la procedura oltre che dalla somministrazione di farmaci anti-infiammatori direttamente sulle strutture target nel canale spinale. Il paziente deve essere comunque incoraggiato e supportato nell’intraprendere dopo il trattamento un corretto percorso riabilitativo che stabilizzi il controllo del dolore ed il recupero funzionale ottenuto, dato che l’epiduroscopia costituisce solo una parte del percorso terapeutico integrato da un trattamento multimodale farmacologico, riabilitativo ed occupazionale.

 

Info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Il nostro sito utilizza i cookies per offrirti un servizio migliore.

Se vuoi saperne di più o avere istruzioni dettagliate su come disabilitare l'uso dei cookies puoi leggere l'informativa estesa

Cliccando in un punto qualsiasi dello schermo, effettuando un’azione di scroll o cliccando su Accetto, presti il consenso all’uso di tutti i cookies.