Roncopatia: nuovo trattamento laser ambulatoriale non invasivo

Uno studio prospettico su 39 pazienti


Isabelle Fini StorchiIsabelle Fini Storchi, Laureata nel 1993, specializzata in Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-faciale e in Audiologia. Ha lavorato a Padova in Chirurgia Endoscopica delle Vie aeree superiori. Dirigente medico ospedaliero di 1° livello fino al 2011 nella Clinica Otorinolaringoiatrica dell’AOU di Careggi. Attualmente è Professore a contratto al Centro Dipartimentale di Laser Chirurgia e Laser Terapia dell’Università di Genova diretto dal professore Stefano Benedicenti ed è libero professionista Otorinolaringoiatra e Audiologo in Firenze

Stefano Benedicenti, Professore associato di Malattie Odontostomatologiche, Università degli Studi di Genova

Oggi esiste un nuovo trattamento non invasivo effettuabile ambulatoriamente con Laser ad Erbium:YAG, che è risultato efficace per ridurre o fare cessare il russamento e migliorare svariati parametri indicatori della qualtià del sonno.

 

Parole chiave:russamento, laser, apnea, roncopatia, OSAS


Il russamento viene considerato, nell’immaginario comune, un fenomeno innocuo che può al massimo implicare problemi con il partner di letto. In realtà, oltre a poter creare anche gravi problematiche relazionali nelle coppie, può nascondere o evolvere, con il perdurare nel tempo, in una Sindrome delle Apnee durante il sonno (Obstructive Sleep Apnea Syndrome, OSAS), che non è oggetto del presente articolo ma di studi tuttora in corso per pubblicazioni successive. La terapia del russamento semplice (in assenza di apnee), oltre a prevedere le ben note norme di lifestyle (dimagrire in caso di sovrappeso, evitare alcolici o sedativi prima di dormire, anticipare l’orario della cena, dormire di fianco con il busto possibilmente sollevato ecc.) finora ha sempre previsto tecniche chirurgiche invasive e spesso anche dolorose, gravate da potenziali rischi o complicazioni. Un’alternativa non chirurgica in casi adatti può essere rappresentata da un Oral Appliance o MAD (dispositivo di avanzamento mandibolare), un “bite” antirussamento da portare tutte le notti il cui scopo è anteriorizzare la mandibola al fine di aumentare lo spazio aereo posteriore. Tuttavia il MAD risulta talora mal tollerato e ha una percentuale di drop out che varia dal 33 al 47%. Un nuovo trattamento non invasivo, effettuabile ambulatoriamente, efficace per ridurre o fare cessare il russamento è il trattamento delle zone sottoposte a vibrazione (palato molle, ugola, regioni tonsillari e base linguale, Figura 1) con Laser ad Erbium:YAG. Tale trattamento, essendo non ablativo e in modalità non-contact, non è doloroso: pertanto non richiede nessuna anestesia topica e può dunque essere effettuato ambulatoriamente (Figura 2).

roncopatia Fig 1

roncopatia Fig 2

Il Laser ad Erbium:YAG ha lunghezza d’onda di 2.940 nm e particolare tropismo per l’acqua. Il suo effetto è di produrre una contrazione del collagene e la sintesi di neo-collagene da parte dei fibroblasti per attivazione delle heat shock proteins (HSP 70). In poche parole, aumenta la “compattezza” delle strutture che prima vibravano durante il collabimento delle prime vie aeree, diminuendo o annullando il russamento stesso e si riduce lo spessore dei tessuti aumentando lo spazio aereo posteriore rino-orofaringeo. Infatti un articolo recente ha evidenziato, effettuando una TC Cone Beam pre- e post-trattamento con Laser ad Erbium:YAG, sia un aumento significativo dello spazio aereo orofaringeo che un aumento del volume aereo nel punto più ristretto dell’orofaringe.
Con tale trattamento, la bibliografia riporta una percentuale di successo nel far cessare o ridurre marcatamente il russamento che varia dall’85 al 90%, dunque percentuali di successo uguali o superiori a quelle degli interventi chirurgici per la roncopatia. Inoltre la bibliografia evidenzia come il trattamento con Laser ad Erbium:YAG abbia assenza di effetti collaterali e di dolore, determini un miglioramento del grado di Mallampati, e come i pazienti trattati abbiano riportato nell’80% dei casi di respirare meglio ed essere più attenti e concentrati.
Dal gennaio 2015 a oggi è stato avviato, in collaborazione con il Centro Laser dell’Università di Genova, uno studio prospettico presso lo studio medico del primo autore in Firenze per trattare i pazienti roncopatici.
Nello studio sono stati inclusi 39 pazienti consecutivi che si sono presentati per il problema del russamento che creava problematiche familiari o personali e che sono stati trattati con il Laser ad Erbium:YAG a 2.940 nm (SP Dualis, Fotona, Slovenia) in 3 sedute ambulatoriali della durata di circa 45 minuti a 0-15 e 45 giorni di distanza. I criteri di esclusione sono stati l’età pediatrica, le apnee centrali e la gravidanza.
Prima e dopo il trattamento sono stati valutati i seguenti parametri: ESS (Epworth Sleepiness Scale) per escludere eventuali apnee, circonferenza collo, BMI (Body Mass Index), grado di ipertrofia tonsillare da I a IV, morfologia velo-palatale con dimensioni indicative dell’ugola (dolicougola-megaugola), valutazione di eventuale LPR (Laryngo-Pharyngeal Reflux), video-fibroscopia con Manovra di Muller modificata (FNMM) e rilevazione del grado di NOHL (N=naso; O=orofaringe; H=ipofaringe; L=laringe) da sdraiati, anche per poter definire i pazienti che avrebbero risposto meglio al trattamento, Mallampati, FTP (Friedman Tongue Position); inoltre, sono stati effettuati questionari per rilevare il grado di russamento, qualità del sonno, sonnolenza diurna, senso di gola secca al risveglio, cefalea al risveglio, choking. è stata eseguita una polisomnografia nei pazienti con un ESS alterato, choking o sospette apnee durante il sonno riferite dal partner di letto.
A tutti i pazienti con AHI >15 (o a coloro con AHI >5 con patologie cardiologiche, dismetaboliche o pneumologiche concomitanti) sono stati consigliati l’apposizione di c-PAP, il dimagrimento – se necessario –, e corrette abitudini mirate a evitare il russamento, oppure alternative chirurgiche tradizionali o apposizione di un MAD. Tuttavia, ognuna di queste alternative è stata rifiutata da tutti i pazienti, che hanno firmato un consenso informato prima del trattamento.
La “quantificazione” del russamento è stata effettuata con un Visual Analog Scale (VAS) (Figura 3) da 0 a 10.

roncopatia Fig 3

Esaminando i risultati, è stato osservato che nessun paziente ha ricevuto o richiesto un’anestesia locale in quanto il trattamento non è stato doloroso né durante né dopo (al massimo ha evocato sensazione di calore sopportabile senza anestetico) e che non vi sono stati effetti collaterali successivamente.
La classe di Mallampati è risultata diminuita in modo statisticamente significativo dopo il trattamento Laser (p=0,001), così come la FTP e il grado di ostruzione orofaringea (“O” della classificazione NOHL) (p=0,001 per entrambe). Questo è stato confermato da una immediata sensazione di “maggior spazio in gola” e da un miglioramento della respirazione riportato dopo il trattamento Laser nel 76,9% dei pazienti (30/39).
L’intensità del russamento è diminuita significativamente dopo il trattamento Laser: la mediana del VAS russamento riportata dai partner di letto si è ridotta da 10 to 3 dopo il trattamento (p<0,0001) il che ha consentito alle 4 coppie che dormivano in letti separati di dormire di nuovo insieme (Figura 4).

 

roncopatia Fig 4 5

La sonnolenza diurna, valutata con ESS si è ridotta da una mediana di 4 a 2 (p<0,0001).
La qualità del sonno è migliorata in modo statisticamente significativo (p<0,0001) e anche la frequenza dei sogni è aumentata significativamente (p<0,0001). In particolare, 15 pazienti che non sognavano mai prima del trattamento hanno ricominciato a sognare subito dopo il primo trattamento Laser.
La secchezza della bocca al risveglio è significativamente diminuita (p<0,0001) (Figura 5), così come la difficoltà a svegliarsi la mattina (p=0,0002) e i risvegli durante la notte a causa del rumore del russamento stesso (p<0,0001).
In 12/13 pazienti in cui era presente choking, tale fenomeno non si è mai più presentato dopo il trattamento (92,3%) (p=0,0009).
Dei 22 pazienti uomini sessualmente attivi, 9 (40,9%) hanno riportato un miglioramento delle prestazioni sessuali dopo il trattamento Laser.
I risultati positivi in termini di riduzione del russamento non sono stati condizionati dal BMI o dalla presenza di OSAS, risultando altrettanto efficaci anche nei pazienti obesi e in quelli con OSAS. Dei 22 pazienti con OSAS, solo 11 hanno accettato di eseguire una polisomnografia di controllo, essendo soddisfatti dei risultati ottenuti.
La valutazione di tali dati è tuttora in corso e riguarderà future pubblicazioni, essendo la roncopatia semplice l’oggetto del presente articolo.
A fine trattamento, i 39 pazienti sono stati sottoposti a un questionario sul grado di soddisfazione del trattamento: 34 pazienti (87,1%) hanno affermato di essere pienamente soddisfatti dei risultati ottenuti dal trattamento, 4 (10,2%) mediamente soddisfatti e solo 1 (2,5%) non soddisfatto.
Al follow-up dopo 14-20 mesi (media 20 mesi), il 71,9% dei pazienti soddisfatti del trattamento Laser ha affermato che i risultati in termini di riduzione del russamento si sono mantenuti stabili, il 15,6% ha riportato una perdita parziale dei risultati e solo il 12,5% ha perso i risultati ottenuti a una media di 18,5 mesi. A questi pazienti è stata proposta una nuova seduta Laser che non ha alcuna controindicazione. Nessun paziente ha riportato effetti collaterali a 20 mesi di follow-up.
In conclusione, la roncopatia semplice può essere trattata ambulatoriamente con successo con Laser ad Erbium:YAG. Tale trattamento non necessita di alcuna forma di anestesia, non è doloroso e permette di evitare altri trattamenti più fastidiosi o invasivi.

Bibliografia: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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