IL DISTRETTO E I NUOVI LEA

Rosario Mete e Piero Salvadori
Società Editrice Universo

È un complesso e voluminoso lavoro quello che Rosario Mete e Piero Salvadori, il primo Direttore di distretto a Roma e il secondo Direttore della U.O Territoriale a Firenze, ci presentano per le edizioni Società Editrice Universo. Una vera summa che affronta tutte le questioni aperte per la concreta attuazione dei livelli essenziali di assistenza nell’organizzazione distrettuale. Il principio è chiaro e condivisibile: di fronte ai presidi ospedalieri polifunzionali e complessi, tali da rispondere alle esigenze specialistiche di un territorio, deve costituirsi il distretto territoriale. Un vero e proprio presidio che risponde alle esigenze continuative di base della cittadinanza, in modo che tutti i LEA siano soddisfatti e il ricorso alla ospedalizzazione sia ridotto ai soli casi meritevoli per complessità clinica ed assistenziale. Per rendersi conto della difficoltà e della complessità dei problemi occorre leggere tutto il testo, dopodiché subentra anche un senso di soddisfazione per il nostro servizio sanitario. Infatti, nonostante il continuo e progressivo definanziamento, in realtà i risultati in termini di salute del nostro paese sono ottimi. Merito dei professionisti che vi operano e, quindi, anche della tenuta dell’assistenza territoriale, che è ancor più negletta dalla politica e tuttavia riesce a dare ancora un’assistenza concreta e percepita dai cittadini come soddisfacente.
È indubbio che Mete e Salvadori siano riusciti a fornire a chiunque sia interessato all’argomento uno strumento fondamentale che andrebbe consigliato anche agli studenti di medicina e delle professioni sanitarie. Ormai nessun professionista può chiudersi nel fortino tecnologico della sofisticata medicina moderna, e non può esercitare al meglio se non comprende l’organizzazione in cui opera e non diviene in qualche modo esperto nella gestione. Anche perché il nostro servizio sanitario, come molte altre strutture pubbliche del paese, si è sempre più burocratizzato e risente di un predominio, quasi di un accanimento economico amministrativo. Il testo è diviso in due parti: una parte generale descrive i livelli essenziali di assistenza e riporta una breve cronistoria del Servizio Nazionale in modo da inquadrare assai bene il distretto quale organizzazione sanitaria territoriale che fa da contraltare a quella ospedaliera specialistica. L’assistenza territoriale è prevalentemente assistenza primaria e si svolge modernamente per mezzo del cosiddetto modello di sanità organizzativa. Un breve capitolo è dedicato all’assistenza intermedia che è parte integrante del distretto. In questa sezione del libro si affrontano le questioni principali dell’organizzazione distrettuale, compreso il modello di “Casa della Salute”, e si conclude con un capitolo dedicato alla valutazione delle performance dei distretti. La seconda parte affronta analiticamente tutte le tipologie assistenziali con cui si articola l’attività del distretto, dall’assistenza domiciliare a quella specialistica domiciliare, dall’assistenza farmaceutica al consultorio, al Sert e così via disegnando un quadro preciso delle competenze territoriali che rende conto della complessità dell’argomento e della difficoltà di una visione unitaria centrata sul cittadino. Particolarmente importanti i capitoli dedicati all’assistenza ai migranti e al dipartimento di prevenzione, perché toccano punti nevralgici non solo dell’assistenza ma di tutta la società. Gli autori  in una parte conclusiva individuano alcuni scenari futuri, concretamente fondati sulla realtà organizzativa odierna del servizio.
In conclusione, libri come questo non solo sono utili a chiunque, esperto o cultore della materia, voglia approfondire tutte le problematiche di questa fondamentale metà del servizio, ma fanno riflettere, sul piano etico e politico, i cittadini interessati a mantenere, anzi a migliorare, la tutela della salute quale bene costituzionalmente protetto.

Bruno Rimoldi

In Evidenza

Si informano i lettori di Toscana Medica che sarà di prossima pubblicazione un forum dal titolo “LA FRAGILITA’ OSSEA: UN PROBLEMA CHE POSSIAMO AFFRONTARE MEGLIO”. Si ringrazia la

lilly

per il proprio contributo non condizionante.

Invia un articolo

INVIA UN ARTICOLO

Scarica PDFSCARICA LA VERSIONE PDF DEI BOLLETTINI MENSILI

CERCA ARTICOLI

newsACCEDI AL NOTIZIARIO

Il nostro sito utilizza i cookies per offrirti un servizio migliore.

Se vuoi saperne di più o avere istruzioni dettagliate su come disabilitare l'uso dei cookies puoi leggere l'informativa estesa

Cliccando in un punto qualsiasi dello schermo, effettuando un’azione di scroll o cliccando su Accetto, presti il consenso all’uso di tutti i cookies.