Se il paziente è noioso non cambia la responsabilità del medico

Tommaso Rubino  Medico di medicina generale a Lamporecchio.


Il paziente X, ma si potrebbe dire anche i pazienti X&X come B&B, C&C o M&M - perché trattasi spesso di sindrome familiare… è un paziente che si presenta in ambulatorio per situazioni varie almeno tre volte alla settimana per tutte le settimane lavorative, alternando o aggiungendo - a seconda dell’umore - alla presenza fisica quella telefonica con domande - le più circostanziate possibile - che all’inizio creano un certo feeling ma che poi - alla lunga - vengono a noia perché distolgono il sanitario… che di tempo ne ha veramente poco… dalla giusta attenzione e cura che deve essere giustamente rivolta a tutti e non monopolizzata da uno solo o da pochi.
Parlo di sindrome familiare perché spesso più membri della stessa famiglia presentano questa peculiarità comportamentale con la richiesta di tutto e subito ad ogni costo. Vengono essi pertanto sempre in ambulatorio ma pensano veramente (e lo dichiarano anche…) di non venire mai, togliendo purtroppo al sanitario ed agli altri pazienti spazio per le loro necessità. Per loro è tutta una ricerca dell’ultimo esame visto su Internet o del tipo strano di esenzione oppure del fatto che il cugino dell’amica che se la fa con il loro parente è andato da quel luminare che gli ha segnato quella medicina con quel nome strano (che loro hanno magari già preso sotto altro marchio…) e gli ha fatto davvero bono mentre loro non riescono ad uscire da quel dolorino che poi a volte è a sinistra, a volte in alto ed a volte in basso…
Praticamente per loro venire in ambulatorio o anche farti una domanda amichevole quando ti incontrano per caso, specie al bar (che ti fanno andare il caffè di traverso…) è una necessità o piuttosto un’abitudine di cui non possono fare a meno. Non si rendono conto che anche il dottore è di carne ed ha i suoi bias mentali per i quali la volta che avranno veramente qualcosa di serio, la sua mente potrebbe prendere senza intenzione sottogamba la malattia vera… per non parlare poi del loro abuso di farmaci che un problema aggiuntivo per la durata e la qualità della loro vita.
“Diffida sempre dei primi in ambulatorio…” diceva mio padre “… perché loro sono gli affezionati che sanno come funziona e sono sempre i primi a prendere il posto… mentre gli ultimi sono tali perché non vengono mai… e tu sei più stanco e puoi commettere errori mentre magari hanno una patologia anche seria…

In Evidenza

Si informano i lettori di Toscana Medica che sarà di prossima pubblicazione un forum dal titolo “LA FRAGILITA’ OSSEA: UN PROBLEMA CHE POSSIAMO AFFRONTARE MEGLIO”. Si ringrazia la

lilly

per il proprio contributo non condizionante.

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