Vaccinazioni ed ECM

Francesco Urbano, formatosi a Firenze, specialista in Dermatologia e Venereologia e in Igiene e Medicina Preventiva, dottore di ricerca, medico militare dal 1994. Per dieci anni Dirigente presso il servizio sanitario di reparti di truppa, dal 2006 Ufficiale in servizio di Stato Maggiore presso il Comando di Sanità dell’Esercito come responsabile della Medicina Preventiva. Colonnello dal 2016, è attualmente Direttore del Dipartimento Militare di Medicina Legale di Cagliari.

Francesco UrbanoIl preoccupante calo delle coperture vaccinali ha destato allarme nelle autorità sanitarie nazionali e sovranazionali, sollecitandole a contrastare il fenomeno, sia con provvedimenti amministrativi volti a migliorare l’efficacia operativa dei Servizi di Sanità, sia con campagne informative attraverso i media. La classe medica costituisce il cardine imprescindibile di questa azione, perché è al medico che la persona si rivolge per curare o evitare le malattie, e ognuna pone fiducia nel medico che ha scelto; di questi assiomi sono partecipi i nostri Ordini professionali, come dimostra anche “Toscana Medica”.
Da queste considerazioni discende che ai medici, deontologicamente tenuti ad operare secondo scienza e coscienza, sia opportuno facilitare l’aggiornamento e il rafforzamento della loro scienza; qui intendo la loro conoscenza approfondita dei vaccini, delle basi scientifiche sulla loro convenienza per la salvaguardia della salute, della falsità delle tesi antivacciniste, dei modi per smentirle durante i rapporti con gli assistiti. Ho quindi accolto con piacere l’offerta del corso di formazione a distanza “Le vaccinazioni: efficacia, sicurezza e comunicazione” da parte di FadInMed (vedi: http://www.fadinmed.it/); mi sono iscritto, ho scaricato il dossier informativo e ho cominciato a studiarlo. Arrivato alla Tabella 1 ho rilevato che essa è ripresa, con modifiche, dal Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2016-20181. Il PNPV prevede, ad esempio, di confrontare il rischio prevenuto dal vaccino col rischio di reazione avversa al vaccino (vedi Tabella 1).

vaccini ecm Tabella 1


E così per le altre voci.
Avrei qualche obiezione anche alla tabella nel PNPV2, che non fa riferimento alla situazione nazionale, e a volte non riporta fedelmente le fonti citate. Ma considero inaccettabili le modifiche apportate nel dossier informativo, che aumentano arbitrariamente, di diversi ordini di grandezza, il rischio che si vuole prevenire col vaccino.

vaccini ecm Tabella 2
È infatti a tutti noto [rectius, dovrebbe esserlo a tutti i medici] che il rischio connesso a un evento, e per quanto interessa qui, a una malattia, è dato dal prodotto della probabilità che la malattia si verifichi per la sua gravità. Se così non fosse si dovrebbe consigliare a tutti di vaccinarsi contro la rabbia, malattia sempre mortale, ma, per fortuna, con incidenza prossima a zero.
Credo che l’estensore non si sia reso conto della gravità di quanto ha scritto; tuttavia non ne sono sicuro, perché in uno dei quesiti relativi al “Caso ECM 1 - Una stoccata alla meningite”, che riporto, impone che si impari proprio la versione falsificata che ho segnalato.

vaccini ecm Tabella 3


È curioso che lo stesso dossier dedichi un intero capitolo a “Comunicazione, informazione, formazione”, insistendo sui danni derivanti da messaggi fuorvianti e sottolineando la necessità di informare correttamente, per indurre a decisioni di consapevole accettazione dei vaccini.
Che il fuorviante confronto dei rischi non abbia intenti fraudolenti ma sia presentato per ignoranza o per semplice superficialità può essere avvalorato da altri errori, di minor portata, che si incontrano nel completare il percorso formativo. Le mie perplessità, condivise con colleghi, sono state segnalate al Presidente dell’Ordine, sollecitandolo ad avviare un procedimento per emendare gli errori, prima che diventino di dominio pubblico, col rischio che incoraggino le campagne antivacciniste, anche politiche; ma prima di me 10.539 colleghi avevano partecipato all’evento, e molte altre migliaia ne fruiranno da qui alla fine dell’anno; l’intento di questa lettera è di mettere sull’avviso i colleghi che vorranno leggermi, e suggerire loro di sollecitare l’emendamento della Tabella 3 nel rispondere al questionario sul gradimento.
In conclusione: ben vengano interventi formativi a distanza, su argomenti importanti come le vaccinazioni; la loro efficacia, tuttavia, sarà buona solo in caso di assoluta correttezza scientifica e inoppugnabilità dei dati presentati, pena un effetto paradossale di fornire armi dialettiche ad antivaccinisti pseudoscientifici.

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NOTE
1 In realtà il PNPV cui il dossier fa riferimento è una bozza, consultabile a: http://www.adnkronos.com/r/Pub/AdnKronos/Assets/PDF/piano_prevenzione_vaccini.pdf.
2 Adesso è in vigore il PNPV 2017-2019, raggiungibile a: http://www.trovanorme.salute
gov.it/norme/dettaglioAtto?id=58185, che ha giudiziosamente separato la tabella dei rischi da malattie da quella dei rischi da vaccini.

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