Diritto alla Salute: il ruolo vitale della Legge

Daniele Dionisio, membro dello European Parliament Working Group on Innovation, Access to Medicines and Poverty- Related Diseases. Responsabile del Progetto Policies for Equitable Access to Health - PEAH. http://www.peah.it/

“One of the most useful aspects of this report is that it links human rights to urgent public health challenges. (…) This approach, based on non-discrimination, participation, transparency and accountability, is the best way to ensure that responses are locally appropriate and sustainable”.
David Patterson, IDLO’s program manager for health law


Daniele DionisioUn nuovo report OMS intitolato “Advancing the Right to Health: the Vital Role of Law”, pubblicato nel gennaio 2017, descrive i molti modi in cui la legge fa la reale differenza per la salute pubblica.
Il report intende instillare consapevolezza sul ruolo che la riforma della legislazione in tema di salute pubblica può giocare nel promuovere il diritto alla salute e consentire alle persone sani standard di vita. Spingendo alla migliore comprensione di come le normative sulla salute possano essere usate per accrescere il benessere psico-fisico della popolazione, il report indirizza e assiste i governi verso un percorso di riforma della legislazione per la salute pubblica e di affermazione del diritto di ciascuno alla salute.
Il report si sofferma su temi importanti connessi al processo di riformulazione delle normative attinenti e fornisce guida su aspetti e requisiti correlati all’erogazione di nuove direttive pubbliche in tema di salute.
Con Roger Magnusson (Professore di Health Law & Governance, Sydney Law School, University of Sydney) quale autore principale, il report nasce dalla collaborazione fra OMS, International Development Law Organization (IDLO), O’Neill Institute for National and Global Health Law presso Georgetown University, Washington (DC) USA, e Sydney Law School, University of Sydney, Australia.
La struttura del report riflette il consenso raggiunto in una consultazione internazionale di esperti tenuta nel 2010 da OMS e IDLO in collaborazione con O’Neill Institute for National and Global Health Law e Sydney Law School University.
Il documento si avvale di molteplici casi studio su come la legge abbia migliorato la salute e la sicurezza delle popolazioni, intesi come esempi e risorsa da offrire ai Paesi per apprendere dall’esperienza di altri su scala mondiale.
Tassa sulle bibite gassate in Messico; limitazioni all’uso del sale in Sudafrica; imballaggio standardizzato generico per i prodotti del tabacco in Australia; assicurazione nazionale per la salute in Ghana; caschi obbligatori per i motociclisti in Vietnam; ACA (Affordable Care Act) negli USA: sono solo alcuni dei tantissimi esempi riportati sul ruolo vitale già svolto dalla legge nel tutelare e promuovere la buona salute nel mondo.
La legge riempie titoli di giornale quando ha impatto diretto sui modelli di consumo di tutti i giorni: appunto il caso, come anticipato, della tassazione sulle bibite gassate, introdotta in Messico nel 2014 per limitare il consumo di bevande zuccherate. Parimenti, la normativa australiana per l’imballaggio standardizzato generico dei prodotti del tabacco è diventata alfiere degli sforzi per ridurre la percentuale di fumatori.
Nel contempo, la risposta globale ad HIV-AIDS ha dimostrato come la legge possa proteggere le persone dalla discriminazione e facilitare l’accesso ai servizi di riduzione dei danni da droghe e al trattamento.
Se le leggi possono aiutare a proteggere la salute, la loro assenza o trascuratezza espone intere popolazioni alle minacce sulla salute. Ad esempio, la debole regolamentazione dei prodotti del tabacco in alcuni Paesi permette a potenti corporazioni di commercializzare senza restrizioni e di “reclutare” nuovi fumatori fra i giovani. Per contro, mentre la “Framework Convention on Tobacco Control” di OMS rappresenta, in qualità di trattato internazionale, uno strumento legale per rispondere alla globale “tobacco epidemic”, sfortunatamente l’incapacità di alcuni paesi di adottarne le misure implica il persistente mantenimento dei costi di lungo termine del fumo e del suo impatto negativo sulla salute.
Ancora peggio, la legge è stata talvolta usata per offendere la salute. Persone con malattie mentali od omosessuali sono state infatti imprigionate o discriminate in forza di leggi che hanno pure negato loro i servizi e i diritti cui avevano titolo.
Tuttavia, quando tesa a proteggere, promuovere e affermare il diritto alla salute, la legge può servire da potente alleato.
In conclusione, il report “Advancing the Right to Health: the Vital Role of Law” identifica un consistente numero di aree nodali per la salute pubblica dove la normativa di legge è essenziale. Tradizionalmente queste “core areas” includono: fornitura di acqua potabile e servizi igienici, monitoraggio e controllo delle minacce alla salute pubblica, contenimento delle malattie trasmissibili e poteri straordinari in casi di emergenza. Senza trascurare il ruolo della legge nel favorire l’accesso universale a servizi sanitari di qualità per l’intera popolazione.
Costruendo su queste funzioni nodali, il report considera un ventaglio di ulteriori criticità e priorità di salute pubblica dove la legge è chiamata ad un ruolo chiave. Fra di esse, il già accennato controllo del fumo, l’accesso ai farmaci essenziali, l’emigrazione degli operatori sanitari, la nutrizione e la salute materna, riproduttiva, infantile.
Tutto questo, giova ripetere, arricchito da molti esempi illustrativi delle modalità con cui differenti Paesi hanno utilizzato lo strumento di legge per proteggere la salute delle popolazioni in ottemperanza e coerenza con i diritti umani.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

PER APPROFONDIRE

• Advancing the right to health: the vital role of law  http://apps.who.int/iris/bitstream/10665/252815/1/9789241511384-eng.pdf?ua=1
• Commission on the Social Determinants of Health. Closing the gap in a generation: health equity through action on the social determinants of health. Final Report of the Commission on Social Determinants of Health. Geneva: World Health Organization, 2008 http://www.who.int/social_determinants/final_report/csdh_finalreport_2008.pdf
• WHO: health and human rights http://www.who.int/mediacentre/factsheets/fs323/en/
• Global Health Law Research Guide http://guides.ll.georgetown.edu/c.php?g=363447&p=2455560
• United Nations: Universal Declaration of Human Rights http://www.un.org/en/universal-declaration-human-rights/
• AIFA: International Treaties and the Right to Health http://www.agenziafarmaco.gov.it/en/content/international-treaties-and-right-health
• Using International Human Rights Law to Guarantee the Right to Health: a Brazilian Experience http://blogs.lse.ac.uk/humanrights/2016/12/13/using-international-human-rights-law-to-guarantee-the-right-to-health-a-brazilian-experience/
• WHO’s Framework Convention on Tobacco Control  http://apps.who.int/iris/bitstream/10665/42811/1/9241591013.pdf?ua=1
• WHO’s International Health Regulations http://www.who.int/topics/international_health_regulations/en/

In Evidenza

Si informano i lettori di Toscana Medica che sarà di prossima pubblicazione un forum dal titolo “LA FRAGILITA’ OSSEA: UN PROBLEMA CHE POSSIAMO AFFRONTARE MEGLIO”. Si ringrazia la

lilly

per il proprio contributo non condizionante.

Invia un articolo

INVIA UN ARTICOLO

Scarica PDFSCARICA LA VERSIONE PDF DEI BOLLETTINI MENSILI

CERCA ARTICOLI

newsACCEDI AL NOTIZIARIO

Il nostro sito utilizza i cookies per offrirti un servizio migliore.

Se vuoi saperne di più o avere istruzioni dettagliate su come disabilitare l'uso dei cookies puoi leggere l'informativa estesa

Cliccando in un punto qualsiasi dello schermo, effettuando un’azione di scroll o cliccando su Accetto, presti il consenso all’uso di tutti i cookies.