Nuove Linee Guida CDC sugli oppioidi nel dolore cronico: “Adelante, Pedro, con juicio”…

 

Luigi Santoiemma  MMG Modugno (BA), Commissione Appropriatezza Prescrittiva Regione Puglia.
Lora Accettura  Corso di Formazione Specifica MG, Bari.
Saffi Giustini  MMG Montale (PT), Commissione Terapeutica Regione Toscana.


Da VobisNewSMagazinE Anno VI - Giugno 2016

LE 12 RACCOMANDAZIONI SU:
Inizio e prosecuzione della terapia oppioide

1) Per il trattamento del dolore cronico vengono preferite la terapia non farmacologica e quella non basata sugli oppioidi. I medici dovrebbero considerare l’uso degli oppioidi solo se prevedono che i benefici attesi su dolore e limitazione funzionale siano maggiori dei rischi e, comunque, andrebbero associate, se necessarie, la terapia non farmacologica e quella farmacologica non oppioide.

2) Prima di avviare la terapia con oppioidi per il dolore cronico, i medici devono stabilire gli obiettivi terapeutici con i pazienti e considerare l’interruzione della terapia se i benefici non superano i rischi. Il trattamento con oppioidi deve essere continuato solo se si osserva un miglioramento clinicamente significativo del dolore e dello stato funzionale.

3) Prima di iniziare e periodicamente durante il trattamento, i medici devono discutere con i pazienti su rischi noti e benefici reali degli oppioidi e stabilire i compiti del medico e del paziente nella gestione della terapia.

4) All’inizio del trattamento, i medici dovrebbero prescrivere oppioidi a rilascio immediato piuttosto che oppioidi a lento rilascio/lunga durata.

5) Quando è avviato il trattamento, va prescritto il più basso dosaggio efficace. I medici devono scegliere con cautela il dosaggio dell’oppioide, esaminare attentamente rischi e benefici quando prevedono un aumento del dosaggio ≥ 50 mg equivalenti di morfina (MME) al giorno ed evitare o motivare scrupolosamente incrementi ≥ 90 MME al giorno.

6) Spesso per un dolore acuto viene avviato un trattamento a lungo termine con oppioidi. In caso di dolore acuto, abbastanza severo da richiederne l’utilizzo, deve essere prescritta la minima dose efficace di oppioidi a rilascio immediato e in quantità non superiore a quella necessaria per la durata attesa del dolore. Spesso sono sufficienti 3 o meno giorni di terapia e raramente più di 7 giorni.

7) Entro 1-4 settimane dall’inizio o dall’aumento del dosaggio degli oppioidi per il dolore cronico e ogni 3 mesi o più frequentemente durante il trattamento, i medici con i pazienti devono valutare benefici ed eventuali danni. Se i benefici non superano gli effetti collaterali, vanno ottimizzate altre terapie e si rende necessario scalare per ridurre il dosaggio o sospendere il trattamento.

8) Prima di iniziare e periodicamente durante la terapia, i medici devono valutare i fattori di rischio per lo sviluppo di danni da oppioidi e prevedere strategie per minimizzare i rischi, compresa la prescrizione di naloxone quando ci siano condizioni che incrementino la possibilità di overdose, come una storia di overdose o di disordine da uso della sostanza, una terapia con dosaggi elevati di oppioidi (≥ 50 MME al giorno), uso concomitante di benzodiazepine.

9) All’inizio della terapia con oppioidi per un dolore cronico e periodicamente durante il trattamento, ad ogni nuova prescrizione o al massimo ogni 3 mesi, il medico deve controllare se il paziente sta assumendo un dosaggio di oppioidi o una combinazione di farmaci che possano aumentare il rischio di overdose, utilizzando la cartella clinica informatizzata.

10) I medici devono richiedere un esame urine per la ricerca di oppioidi prima di cominciare la terapia e poi almeno annualmente per valutare i farmaci prescritti e altre sostanze illecite.

11) I medici dovrebbero evitare, quando possibile, di prescrivere contemporaneamente oppioidi per il dolore e benzodiazepine.

12) I medici dovrebbero offrire o programmare interventi basati su prove di efficacia per pazienti con disordine da uso di oppioidi (solitamente trattamenti farmaco-assistiti con buprenorfina o metadone e terapia comportamentale).

In Evidenza

Si informano i lettori di Toscana Medica che sarà di prossima pubblicazione un forum dal titolo “LA FRAGILITA’ OSSEA: UN PROBLEMA CHE POSSIAMO AFFRONTARE MEGLIO”. Si ringrazia la

lilly

per il proprio contributo non condizionante.

Invia un articolo

INVIA UN ARTICOLO

Scarica PDFSCARICA LA VERSIONE PDF DEI BOLLETTINI MENSILI

CERCA ARTICOLI

newsACCEDI AL NOTIZIARIO

Il nostro sito utilizza i cookies per offrirti un servizio migliore.

Se vuoi saperne di più o avere istruzioni dettagliate su come disabilitare l'uso dei cookies puoi leggere l'informativa estesa

Cliccando in un punto qualsiasi dello schermo, effettuando un’azione di scroll o cliccando su Accetto, presti il consenso all’uso di tutti i cookies.