La posizione di ISDE Italia sul Fertility Day

In merito alla 1° Giornata Nazionale sul Fertility Day, celebrata lo scorso 22 settembre e in cui si sono affrontati temi quali; la possibilità di guarire dalla sterilità, il ruolo della Medicina Pubblica, la possibilità di preservare la fertilità anche in caso di malattie tumorali e del ruolo dell’età nella possibilità di concepire; l’Associazione Nazionale dei Medici per l’Ambiente (ISDE Italia) ha notato che nella celebrazione è stata del tutto carente una sessione sulle cause dell’infertilità, problema che affligge ormai il 15% delle coppie e, più in generale, sull’eziopatogenesi dei disturbi della sfera riproduttiva, oggi seriamente compromessa, anche per abortività spontanea, prematurità, nati sotto peso, esiti infausti della gravidanza, malformazioni, endometriosi etc.

A questo proposito ci permettiamo di segnalare che esiste ormai una corposa letteratura scientifica che correla tali problematiche con esposizioni di origine ambientale e, a nostro avviso, una giornata come quella del 22 settembre avrebbe dovuto mettere in luce ed informare anche su questi aspetti.

Ad esempio l’esposizione a pesticidi (in particolare di tipo professionale) può alterare gravemente la funzione gonadica maschile, così pure per l’endometriosi - patologia complessa diventata ormai una vera piaga sociale e causa di sterilità femminile - i fattori ambientali rappresentano un importante fattore di rischio. Per non parlare di gravissimi casi di inquinamento da sostanze che interferiscono con le funzioni ormonali quale quello da perfluoroctani (PFOA, PFAS) presente in Veneto ed oggetto di specifiche ricerche da parte dell’ISS.

ISDE Italia crede fermamente che la salute umana sia intimamente connessa con la salubrità dell’ambiente di vita e di lavoro ed auspica che non si perdano occasioni, come poteva essere la giornata del Fertility day, per divulgare informazioni ai cittadini anche su questi versanti. Essere consapevoli dei rischi ambientali connessi all’infertilità e ai disturbi della vita riproduttiva non può che favorire comportamenti più responsabili da parte dei cittadini e - ci auguriamo - provvedimenti più consoni a tutelare anche queste funzioni della salute umana, sia da parte del Legislatore che delle Istituzioni preposte a tutelare la salute pubblica.

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