Prescrizione dei farmaci

Con una recente delibera la Regione Toscana ha autorizzato alcuni centri privati accreditati alla prescrizione di farmaci sottoposti dall’AIFA ad alcune limitazioni quali il piano terapeutico, il Registro ed altro. La decisione è corretta sul piano giuridico e viene incontro alle esigenze dei cittadini che, recatisi per una qualsiasi prestazione da uno specialista operante in un centro privato accreditato, potrebbero essere costretti a rivolgersi ad un centro pubblico per ottenere la necessaria prescrizione. Qualche perplessità nasce dall’esperienza che la moltiplicazione dei centri specialistici autorizzati alla prescrizione di farmaci spesso costosi possa comunque creare le condizioni per un minor controllo della spesa sanitaria totale. Un problema ancora maggiore si solleva perché in tal modo si emargina sempre di più la prescrizione dei medici generali. Vi sono farmaci il cui avvio terapeutico è logicamente demandato allo specialista, mentre il medico generale garantisce la continuità della somministrazione e il monitoraggio; ma vi sono altri farmaci, quali i NAO, che dovrebbero essere di competenza anche del medico generale. Nel venire incontro alle esigenze dei cittadini la nostra Regione dovrebbe sperimentare un maggiore affidamento della prescrizione dei farmaci ai medici generali.

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