REAZIONI AVVERSE DA FARMACI: MASSIMA ATTENZIONE

Una paziente sottoposta a trattamento chemioterapico a seguito di un precedente intervento per la rimozione di un tumore, aveva manifestato un herpes facciale per il quale il medico di famiglia aveva prescritto un farmaco – il Brivirac – assolutamente cointroindicato con la chemioterapia in atto. Ciò ha causato una grave leucopenia e piastrinopenia che in poco più di un mese ha condotto la paziente alla morte per pancitopenia da reazione avversa di farmaci. Naturalmente sono stati sottoposti a processo sia il medico di famiglia che aveva prescritto il Brivirac sia il medico ospedaliero che, pur avendo immediatamente sospeso tale farmaco, non aveva, secondo l’accusa, riconosciuto la gravità della situazione, omettendo il tempestivo ricovero della paziente. Nel processo penale, il medico di famiglia ha patteggiato la pena (probabilmente perché conscio del suo errore), mentre il medico ospedaliero è stato assolto perché ha dimostrato di aver agito secondo i protocolli facendo tutto quanto era in suo potere fare.
Il caso evidenzia l’assoluta necessità di un sistema informativo rigoroso che permetta ai medici coinvolti nel percorso assistenziale di evitare prescrizioni di farmaci controindicati o con note reazioni avverse, ma che talvolta possono non essere di immediata conoscenza e consapevolezza. Nel caso specifico la controindicazione era addirittura dichiarata nel foglietto illustrativo del Brivirac, e quindi è ovvio che il medico che sottovaluta tale aspetto sia colpevolmente responsabile. Tuttavia, per evitare che tutto ciò accada bisognerebbe supportare il medico con strumenti formativi e anche informatici tali da evitargli ogni possibile errore. Ad esempio il buon funzionamento del Fascicolo Sanitario Elettronico sulla tessera sanitaria del paziente potrebbe aiutare ad evitare simili episodi. In ogni caso, tutti i medici sono chiamati alla massima e diligente attenzione alle condizioni di salute dei propri assistiti, evitando assolutamente comportamenti e prescrizioni superficiali che purtroppo talvolta possono avere conseguenze letali.