Regione Toscana: politiche di salute e Medicina di Genere

Da: Medicina di Genere Newsletter, Gennaio 2017, a cura del Centro di Riferimento per la Medicina di Genere dell’istituto Superiore di Sanità
La Regione Toscana ha costituito (delibera n.144 24/02/2014) il Centro regionale di coordinamento della Salute e Medicina di Genere, inserito successivamente per volontà dell’Assessore al Diritto alla Salute, al Welfare e all’Integrazione socio-sanitaria Stefania Saccardi tra le strutture del Governo Clinico regionale (art.43 LR 40/2015, delibera 496 24/05/2016).
Il Centro rappresenta il necessario strumento di raccordo e integrazione delle azioni e delle iniziative poste in essere dalle strutture aziendali e da tutti gli altri soggetti coinvolti, per lo sviluppo di una rete multidisciplinare e multiprofessionale integrata, al fine di promuovere e garantire percorsi di presa in carico della persona che tengano conto della differenza di genere, oltre a definire percorsi di sensibilizzazione e formazione degli operatori sanitari verso il determinante genere.
Per raggiungere tali obiettivi si sono costituiti 17 Centri aziendali di coordinamento della Salute e Medicina di Genere, che tra le varie funzioni da svolgere hanno anche quella di individuare percorsi diagnostici terapeutici finalizzati al riconoscimento, alla valutazione e a un trattamento differenziato per genere delle varie patologie, con lo scopo di promuovere un cambiamento organizzativo del Sistema Sanitario. A tal proposito, nel mese di dicembre 2016 presso il Dipartimento di Scienze della Salute nell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Careggi è iniziato il primo Master di II livello dell’Università di Firenze in Salute e Medicina di Genere. Si tratta di un percorso formativo aperto ai principali profili di lauree magistrali: Medicina e Chirurgia, Farmacia, Odontoiatria, Biologia, Psicologia, Biotecnologie, Scienze Infermieristiche ed Ostetriche, Fisioterapia, Dietistica. Il Master prevede un percorso didattico multidisciplinare per fornire le conoscenze, sia di base che specialistiche, per una corretta comprensione del vasto panorama della Medicina di Genere.
La finalità è quella di formare figure professionali in grado di promuovere e mettere in atto una cultura di genere, con l’obiettivo di superare le disuguaglianze nel campo della prevenzione, diagnosi e terapia delle varie patologie, compiendo così un salto paradigmatico nell’offerta dei servizi sanitari.

Dr.ssa Anna Maria Celesti
Coordinatore Centro regionale di coordinamento della Salute e Medicina di Genere

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