POSIZIONE DEI MEDICI DI FAMIGLIA SUI VACCINI

In merito al documento sottoscritto dai medici di famiglia della ASL Toscana Centro sui vaccini, il Presidente e il Consiglio Direttivo dell’Ordine dei Medici di Firenze hanno espresso vivo apprezzamento per l’importante posizione deontologica, scientifica e professionale assunta sul fondamentale tema dei vaccini dai medici di famiglia, nella convinzione che il pacato e corretto colloquio con i singoli cittadini rappresenti la risposta più ferma ed efficace a qualsiasi antivaccinismo antiscientifico e costituisca lo strumento idoneo per la tutela della salute dei singoli e della collettività.
Le vaccinazioni sono una misura di medicina preventiva di assoluta importanza e comprovata efficacia. Secondo l'OMS sono seconde soltanto alla potabilizzazione dell'acqua in termini di morti evitate.
Purtroppo, all'aumentare delle prove scientifiche di efficacia e di scarsissimo rischio della pratica vaccinale, assistiamo sempre più frequentemente a voci assolutamente "fuori dal coro", che mettono in dubbio l'efficacia di tale pratica o ne millantano presunti effetti collaterali non supportati da alcuna prova scientifica. Tali atteggiamenti mettono a rischio la salute pubblica, causando un preoccupante calo delle coperture vaccinali.
Purtroppo anche alcuni operatori sanitari (medici e non) sembrano in qualche modo aderire a queste correnti di pensiero, assolutamente prive di alcun fondamento scientifico.
I coordinatori di AFT scriventi, visto il loro ruolo di coordinamento clinico nella Medicina Generale, sentono il dovere etico e professionale di raccomandare a tutti gli operatori sanitari, ed in particolare ai medici di medicina generale, di fornire agli utenti una informazione sulla pratica vaccinale corretta e supportata da prove scientifiche.
E' inoltre importante sottolineare come l'adesione totale degli operatori sanitari al piano vaccinale nazionale e regionale sia un obbligo etico imprescindibile. Infatti, nello specifico caso degli operatori sanitari, la mancata vaccinazione comporta non soltanto un rischio per il singolo e un nocumento nell'immunità di gregge (nei casi in cui questa sia applicabile), ma anche un grave rischio di trasmissione di malattie potenzialmente gravi o addirittura letali alla popolazione fragile con cui gli operatori vengono a contatto, data la peculiarità del loro lavoro.
Gli scriventi esprimono anche il loro parere assolutamente favorevole circa la possibilità di rendere obbligatorie le vaccinazioni per l'iscrizione alle scuole materne e agli asili nido e chiedono alla Regione di valutare la possibilità e l'opportunità di rendere obbligatorie le vaccinazioni anche per gli operatori sanitari.
Riteniamo infine molto utile implementare la formazione e il coinvolgimento dei medici di medicina generale sulle tematiche vaccinali, magari con un ruolo attivo delle AFT.
Con i più cordiali saluti.
I medici di famiglia della Azienda Usl Toscana Centro

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