24 MARZO, I GIOVANI MEDICI GIURANO NEL SALONE DEI CINQUECENTO A FIRENZE

Il pomeriggio di sabato 24 marzo il Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio a Firenze era particolarmente affollato. Di fronte ai tanti turisti che sciamavano in uno dei luoghi simbolo nei secoli della storia della città, le sedie accoglievano insieme ai loro familiari i ragazzi e le ragazze che avevano completato il ciclo di studi accademici e si apprestavano a pronunciare pubblicamente in un luogo così solenne il Giuramento che li avrebbe vincolati al corretto esercizio della professione di medico chirurgo e di odontoiatra.

Notiziario 1 giuramento medico
Sul palco Sara Funaro, assessore al Welfare del Comune di Firenze, Teresita Mazzei, Presidente dell’Ordine fiorentino, Luigi Dei, Magnifico Rettore dell’Università, Stefania Saccardi, Assessore al Diritto alla Sanità della Regione Toscana, Alexander Peirano, Presidente della Commissione Odontoiatrica dell’Ordine. Accanto a loro, due ragazzi e due ragazze con il compito di scandire ad alta voce a nome di tutti i Colleghi le parole fondamentali del Giuramento concepito secoli fa dall’antico medico di Kos.

Notiziario 2 giuramenti autorità
La prof.ssa Mazzei, dopo avere definito  nel suo intervento la professione medica come “pratica di una disciplina che è depositaria dei grandi valori umani, i più grandi in assoluto”, vale a dire offrire al prossimo sofferente   professionalità, competenza e aiuto sia fisico che morale, ha citato un moderno documento fondante della professione, la “Carta della professionalità medica” pubblicata nel 2002.
Ogni medico, ha ricordato Mazzei, non dovrebbe mai dimenticare i tre concetti che ne costituiscono l’essenza: il principio della centralità del benessere del paziente intendendo l’altruismo come momento chiave della relazione medico paziente; il principio dell’autonomia del malato secondo il quale chiunque deve essere messo in grado di prendere decisioni adeguate circa la propria condizione di malattia o il percorso di cura, avendo ricevuto dai curanti spiegazioni chiare ed esaurienti; il principio della giustizia sociale, da perseguire all’interno di qualsiasi sistema sanitario soprattutto per quanto riguarda la distribuzione più equa possibile delle risorse disponibili.
La Presidente ha poi ricordato ai giovani Colleghi l’importanza dell’aggiornamento costante, fondamento deontologico della professione, da sostanziare in qualsiasi attività si decida di operare, ugualmente al letto dei malati o nei laboratori di ricerca più avanzati.

Notiziario 3 giuramento pubblico
Sarebbe auspicabile che tutti i partecipanti alla cerimonia e non solo i “festeggiati”, avessero poi recepito il concetto di fondo di una frase particolarmente significativa citata dal Magnifico Rettore Luigi Dei nel suo intervento: “L’alleanza cittadino medico, l’armonico equilibrio tra le responsabilità del medico, la giustizia e  la serenità necessaria per operare riducendo al massimo i rischi di errore diventano oggi indispensabili per garantire il futuro di una sanità di qualità, responsabile ed al servizio
del cittadino”.
Parole assolutamente condivisibili che però troppo spesso trovano oggi una difficile realizzazione nella pratica quotidiana di molti. Dopo, in un silenzio partecipato sotto gli ori e gli affreschi del Salone, i presenti tutti in piedi, le parole di un impegno di eccezionale valore: “Consapevole dell’importanza e della solennità dell’atto che compio e dell’impegno che assumo, giuro di esercitare la medicina…”.

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