PIÙ VICINA LA LAUREA ABILITANTE

Nuove regole per il processo che permette ai neolaureati in Medicina e Chirurgia l’accesso al mondo del lavoro, avvicinando il nostro Paese agli standard già applicati in molti altri Stati europei.  È stato infatti firmato dal ministro Fedeli il provvedimento che regolamenta l’accesso alla professione medica, al termine di un lungo percorso che ha visto coinvolti CUN, CNSU, Ministero della Salute, CRUI, Conferenza dei Presidenti dei corsi di laurea in Medicina e Ordini dei Medici.  Si tratta di un risultato atteso da tempo da studenti, mondo accademico e ordinistico che, seppure certamente perfettibile, rappresenta senza dubbio un passo in avanti significativo con numerose novità di rilievo. In primo luogo il tirocinio trimestrale obbligatorio per l’ammissione all’esame di Stato, a oggi espletabile soltanto dopo la laurea, viene inserito all’interno del corso di studi, comunque non prima del quinto anno e a condizione che siano stati superati tutti gli esami fondamentali del quadriennio. In questo modo si evita che i giovani neolaureati perdano mesi preziosi prima di potersi iscrivere all’Ordine professionale una volta superato l’esame di Stato, le cui sessioni tra l’altro sono state aumentate da 2 a 3 all’anno. Un’altra importante novità contenuta nel decreto Fedeli è rappresentata dalla modifica delle domande della prova d’esame: dei 200 quesiti a risposta multipla, soltanto 50 riguarderanno la parte preclinica del processo formativo, mentre ben 150 verteranno sulla preparazione clinica degli studenti intesa come capacità di applicare alla pratica medica gli insegnamenti ricevuti durante il corso di studi. Altre domande saranno poi dedicate a specifici settori come la Pediatria, l’Ostetricia-ginecologia, la Diagnostica di laboratorio e strumentale e la Sanità pubblica. Dopo una inevitabile fase transitoria, i primi neolaureati a sostenere l’esame di Stato con le nuove modalità dovranno aspettare il mese di luglio 2019. La FNOMCeO, per bocca di Roberto Stella, responsabile dell’Area Strategica Formazione e presidente dell’Ordine di Varese, si dichiara soddisfatta del nuovo Regolamento auspicando tuttavia che la modifica del processo di formazione e abilitazione dei neolaureati in Medicina e Chirurgia possa veramente completarsi definitivamente con l’abolizione dell’esame di abilitazione alla professione.

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