L’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Firenze sul problema della occupazione medica e la tutela della salute dei cittadini italiani

Documento approvato dal Consiglio Direttivo Straordinario dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Firenze in data 1° luglio 2019

 

Lettera aperta ai cittadini e alle Istituzioni

 

A fronte del grave quadro di carenza di personale medico e non solo che sta mettendo in crisi il nostro servizio sanitario nazionale è necessario ricordare che la difesa della salute è per tutti in primis una responsabilità morale.

I medici giurano di rispettare un codice deontologico che segna il confine in termini di indipendenza nei confronti di qualsiasi Autorità, un codice che impegna il medico nella tutela della salute individuale e collettiva, vigilando l’Ordine sulla dignità, sul decoro, sull’indipendenza e sulla qualità della professione.

L’Ordine richiama con la presente nota le Istituzioni nazionali, regionali e locali con fermezza sul problema morale e sul fatto che il sistema sanitario deve dare al cittadino-persona assistita l’assistenza dovuta con le garanzie che ogni caso richiede. 

L’Ordine, come Ente Sussidiario dello Stato, ritiene che a fronte della crisi occupazionale medica attuale si debba rispondere con alcune strategie ed alcune risposte occupazionali reali, mettendo in consultazione tutti i protagonisti professionali del sistema sanitario dell’ambito ospedaliero e territoriale, uscendo fuori dagli equivoci che si stanno fornendo ai mass media, al fine di:

  • costruire un sistema sanitario sicuro che dia risposte ai cittadini basate sulla valorizzazione delle esperienze e dei risultati ottenuti, scelta questa senza equivoco alcuno che deve spronare le Istituzioni in tale senso;
  • affermare la realtà dei fatti: la carenza di personale medico non è legato alla necessità di avere più medici, ma più medici specialisti. È necessario quindi programmare una reale e concreta occupazione specialistica. Servono allo scopo uno sforzo finanziario ed una larga intesa dello Stato e delle Regioni per camminare insieme nel trovare soluzioni adeguate Regione per Regione;
  • evitare equivoci sulla occupazione medica è quindi doveroso. Le notizie di questi giorni non evidenziano miracoli in corso d’opera, ma semplicemente il fatto che si approntano soluzioni regionali che, nel caso della Regione Toscana, danno spazio, in base all’ACN 2005 (Accordo Collettivo Nazionale per la Disciplina dei Rapporti con la Medicina Generale), a medici tirocinanti per l’acquisizione del titolo necessario ad operare nell’ambito del 118. I medici specialisti in Medicina d’Urgenza continueranno a mancare anche nell’ambito del Dipartimento di Emergenza e Urgenza.

Chiediamo in conclusione alla Regione Toscana di farsi promotrice di una Conferenza Nazionale delle Regioni e dello Stato sulla “occupazione medica” perché oggi la crisi del Servizio Sanitario Nazionale ha ancora risposte possibili

Il nostro sito utilizza i cookies per offrirti un servizio migliore.

Se vuoi saperne di più o avere istruzioni dettagliate su come disabilitare l'uso dei cookies puoi leggere l'informativa estesa

Cliccando in un punto qualsiasi dello schermo, effettuando un’azione di scroll o cliccando su Accetto, presti il consenso all’uso di tutti i cookies.