Il vecchio e il nuovo nel mondo che cambia

 

di Teresita Mazzei


1968, cinquanta anni fa, una distanza siderale nell’oggi moderno dei giga e dei nanosecondi, delle scienze omiche e dell’iperconnessione globale.

Nel 1968, mentre il mondo cambiava faccia e si rivoluzionavano ideologie e comportamenti, anche a Firenze un gruppo di ragazzi e ragazze guadagnavano la tanto sospirata laurea in Medicina e Chirurgia e si accingevano (forse con minori difficoltà di adesso) a trovarsi un agognato lavoro.

In poco tempo sono tutti diventati protagonisti, ognuno nel proprio campo, del progredire fantasmagorico delle conoscenze, assistendo loro malgrado anche alla progressiva crisi della professione medica in ogni suo aspetto, sociale, etico, morale, sindacale, deontologico.

31 marzo 2019. Molti dei giovani di allora (il “vecchio” del titolo, citato senza sarcasmo o denigrazione quanto piuttosto in una visione classica che parla di saggezza ed esperienza) siedono nella Sala Riunioni dell’Ordine per ricevere l’applauso dei colleghi e la targa che testimonia il loro percorso di custodi della salute di tante persone.

Occasione di incontro per salutarsi ancora, magari ritrovarsi, ripensare ai mille episodi comuni vissuti sui banchi accademici e alle “guerre” con i docenti, confrontare senza malizia aspetto e prestanza fisica reciproca, ricordare con umano rimpianto e tenerezza i compagni perduti per strada.

La cerimonia dei cinquanta anni di laurea, sempre invariabilmente uguale e sempre suggestiva, credo rappresenti un momento di riflessione importante, quando il tempo costringe a confrontarsi con le antiche aspettative e a fronteggiare un presente che magari non si è rivelato poi così uguale a quello immaginato da giovani.

Tra cinquanta anni saranno a ritirare la famosa targa, chissà in quale sede di Ordine, i ragazzi e le ragazze (i “giovani”, secondi protagonisti del binomio del titolo) che il giorno precedente, sabato 30 marzo, all’inizio della professione hanno giurato solennemente nel nome dell’antico Collega di Kos.

giuramento professionale omceoFI 2019

Probabilmente li aspetta un periodo non semplice e molte soddisfazioni purtroppo tarderanno a presentarsi, eppure spetta a loro continuare ad avere voglia di inseguire con curiosità e intelligenza i cambiamenti della nostra professione e della nostra Scienza, senza mai perdere di vista la vicinanza partecipata al malato e alla sua sofferenza. Questo l’augurio più bello che possiamo offrire ai giovani che stanno per incamminarsi sulla strada che abbiamo percorso prima di loro.

Queste considerazioni mi sono venute spontanee mentre come presidente dell’Ordine presiedevo la cerimonia annuale dell’assemblea degli iscritti e sono andate a mescolarsi con gli aspetti più freddamente amministrativi dell’attività ordinistica. Pertanto ho presentato ai colleghi i dati relativi all’attività dell’Ordine durante il 2018 che sono pubblicati in questo numero di “Toscana Medica”.

assemblea annuale omceoFI 2019

Qualche dato particolarmente significativo. A Firenze gli iscritti sono oggi 9.078, 4.009 donne e 5.069 uomini. Più di un centinaio di colleghi è attivo nelle 11 Commissioni che, guidate da un coordinatore e un referente dell’Ordine, si occupano di molteplici attività regolate da un disciplinare appositamente individuato e messo in pratica.

Nel 2018 all’Ordine si è parlato tra l’altro di problemi quotidiani della professione, violenza sui luoghi di lavoro, legge 219/2017, pensioni, responsabilità sanitaria, adempimenti del consulente tecnico d’ufficio, parodontologia clinica e sono stati erogati ben 1.988 crediti formativi a 435 colleghi.

Nello scorso anno è stata inoltre “rifondata” la Federazione Toscana degli Ordini dei Medici, di cui sono stata nominata tesoriere, per affiancare come professionisti tecnici gli organi regionali della politica e sono state portate avanti le iniziative relative ai Progetti “Alternanza Scuola Lavoro” e “Percorso di Biologia con curvatura biomedica”, destinati agli studenti delle scuole superiori.

Una struttura complessa come l’Ordine ha poi bisogno di strumenti per poter lavorare al meglio adempiendo a tutte le funzioni demandate dalla legge.

Durante lo scorso anno ci siamo pertanto adoperati per i necessari adeguamenti alle politiche di privacy, anticorruzione e trasparenza oltre che per la regolamentazione di acquisti, forniture e incarichi professionali e per l’adeguamento delle dotazioni informatiche.

Ho infine doverosamente ricordato ai colleghi che dal 2004 non vengono modificate le quote di iscrizione e che tuttora l’Ordine provvede a fornire gratuitamente agli iscritti la casella personale di posta certificata.

Molte anche le iniziative per l’anno in corso all’interno di quella che vorremmo continuare a considerare la casa di tutti i medici e odontoiatri della Provincia di Firenze, catalizzatore di incontro e confronto tra il “vecchio” e il “nuovo” di una professione affascinante in continua evoluzione in un mondo che cambia.

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