(Intervista alla dottoressa Alba Murano, Neuropsichiatra infantile FF Direttore Ufsmia Sud Est Usl Tc coordinatore Gia, gruppo aziendale interdisciplinare autismo)
Giornata mondiale sulla consapevolezza sull’autismo, i casi diagnosticati sono in aumento in Italia e Toscana?
Nell’ultimo decennio vi è stata una crescita esponenziale dei bambini a cui viene diagnosticato un disturbo dello spettro autistico con una prevalenza nei paesi anglofoni pari 1 su 36 (Cds 2024)1; Prevalence and Characteristics of Autism Spectrum Disorder Among Children Aged 8 Years — Autism and Developmental Disabilities Monitoring Network, 11 Sites, United States, 2020 Surveillance Summaries / March 24, 2023 / 72(2);1–14) e pari a 1 su 77 tra 7 e 9 anni in Italia2. I dati di prevalenza dei servizi Salute mentale infanzia nell’Asl Toscana Centro sono del tutto simili a quelli nazionali. Questo incremento è in gran parte correlato ad una maggiore capacità diagnostica degli specialisti attraverso un riconoscimento del rischio clinico intorno ai 18-24 mesi grazie all’uso dal 2009 di uno screening pediatrico (Mchat) rivolto a tutti i bambini nati in Toscana. Si aggiunge a questo una maggiore capacità di rilevare forme più lievi rispetto al passato, soprattutto in età avanzate.
Quali sono i segnali per riconoscere se un bambino o una bambina hanno manifestazioni dello spettro autistico?
Tra i segni di allarme rilevati dai caregivers vi è la tendenza del bambino a giocare con gli oggetti in modo atipico ripetitivo (tendenza ad allineare o a ruotare gli oggetti) associata a ridotto interesse verso l’ambiente circostante. In particolare, si può rilevare l’assenza di sorriso sociale, di contatto oculare, la difficoltà a voltarsi se chiamati per nome, la tendenza a giocare da soli e in maniera ripetitiva, la difficoltà a svolgere il gioco del “far finta” e di giocare con altri bambini, l’assenza dell’uso di gesti comunicativi. Nei soggetti con disturbo dello spettro lieve o con necessità di assistenza limitata (autismo ad alto funzionamento) i segni di difficoltà possono essere rilevati più tardi, in età scolare o talora in adolescenza, quando le richieste sociali aumentano.
L’autismo non si cura ma si comprende?
Il trattamento dell’autismo con terapie Evident Based indicate dalle Linee guida nazionali (ottobre 2023)3 ed internazionali, soprattutto se precoci, possono cambiare in modo rilevante la traiettoria evolutiva del bambino. Fondamentale è l’inserimento nella comunità scolastica al fine di favorire il precoce sviluppo delle competenze adattive sociali. La cura deve promuovere il benessere, la partecipazione sociale e l’individuazione di talenti oltre che il miglioramento della qualità di vita del soggetto con autismo e della sua famiglia. L’elevata plasticità cerebrale nella prima infanzia favorisce il cambiamento che può comunque avvenire anche nell’età adulta. L’autismo non è rappresentato in un’unica malattia ma in uno spettro di condizioni eterogenee e in alcuni casi la necessità di supporto di cura è ridotta. Soprattutto in questi casi, ma non solo, si parla di “neuropecularità” e “neurodiversità”, ossia di tutti quegli aspetti delle persone con autismo da valorizzare e non da limitare durante il corso della vita. Nelle persone con autismo solo la partecipazione favorisce l’inclusione.
- Prevalence and Characteristics of Autism Spectrum Disorder Among Children Aged 8 Years — Autism and Developmental Disabilities Monitoring Network, 11 Sites, United States, 2020 Surveillance Summaries / March 24, 2023 / 72(2);1–14 2 ↩︎
- ISS (Istituto Superiore Sanità) Comunicato stampa 2022 ↩︎
- Linea Guida ASD_bambini e adolescenti 2023. www.iss.it ↩︎